Trullo Manzari

Trullo Manzari Benvenuti nella terra dei Trulli di Puglia, luogo incantevole che permette di vivere la tua vacanza

Braciole e Domeniche d’Inverno.In Puglia, le domeniche hanno un odore preciso: quello del sugo che sobbolle piano nella ...
09/03/2025

Braciole e Domeniche d’Inverno.
In Puglia, le domeniche hanno un odore preciso: quello del sugo che sobbolle piano nella pentola di terracotta, mentre il tempo fuori scorre lento. È un profumo che sa di casa, di storie tramandate, di mani che lavorano con cura la carne, il prezzemolo, il pecorino. 🍅🔥🥘
Al Trullo Manzari, Annarita la domenica inizia presto per preparare il ragù, e tra i suoi gesti il rito immancabile: la preparazione delle braciole di carne equina. “Questa è la carne dei contadini” e così Annarita, mentre arrotola con precisione le fettine sottili, riempiendole con aglio, formaggio e prezzemolo, poi le ferma con uno spago, stringendolo con un nodo sapiente, tramandato di generazione in generazione.🍖🔪🧄🧀
Le braciole, immerse nel sugo denso di pomodoro, cuociono per ore.
Il fuoco le avvolge dolcemente, mentre la casa si riempie di un calore familiare.
Un tempo questo piatto nasceva dalla necessità, quando la carne equina era più accessibile rispetto a quella bovina e veniva considerata nutriente e saporita.
A mezzogiorno, la tavola è pronta. 🍽️🍷🍝Il sugo delle braciole veste la pasta fatta in casa e poi, finalmente, si gusta la carne. Tenerissima, si scioglie sotto i denti, liberando il sapore robusto del pecorino e l’aroma dell’aglio. Ogni boccone racconta storie di festa, di nonni e di nipoti, di domeniche in cui il tempo sembra fermarsi.
Al Trullo Manzari, il cibo non è solo nutrimento. È un racconto che non smette mai di essere tramandato.

20/12/2024

Qualcuno ha affermato che questi dolci pugliesi tipici, seppur così semplici, rinsaldano i legami familiari in virtù del grande sentimento di condivisione e fratellanza che riescono a risvegliare, e probabilmente è proprio così, visto che anno dopo anno la tradizione relativa alla loro preparazione non si perde, ed anzi si rafforza e si tramanda.

Ingredienti
g 250 farina 00
g 250 semola rimacinata
100 ml Olio extravergine d'oliva
160 ml Vino bianco
1 cucchiaino Sale
1 cucchiaino Zucchero
q.b. Olio di semi di arachide
un pizzico Cannella in polvere
vincotto
In un tegame scaldare l’olio evo
Sistemare le farine mescolate a fontana su di una spianatoia e unire un cucchiaino di sale e uno di zucchero.Amalgamare con una forchetta e unire pian piano l’olio caldo.Nel frattempo far intiepidire su fuoco basso il vino bianco e, una volta pronto, unirlo alla farina amalgamando il tutto. Impastare energicamente sino a quando il panetto risulterà liscio e omogeneo. Aggiungere un pochino di vino in più se dovesse servire (molto dipende dalla qualità di farina)Lasciar riposare circa 30 minuti coperto con una ciotola.
Trascorso il tempo. dividere l’impasto in pezzetti e lavorare ogni pezzetto e ti**re delle sfoglie sottilissime e adagiarle sul piano lavoro ben infarinato.Con una rondella dentata, tagliare delle striscioline di 5 cm circa di larghezza e 25/30 cm di lunghezza.
Ogni strisciolina va piegata leggermente su se stessa e pizzicata ogni 4 cm per unire bene i lembi, nel frattempo arrotolarla a spirale pizzicando qualche lato per tenerla unita a rosa.E’ importante pizzicare bene la pasta. .Sistemate le cartellate sul piano lavoro e far asciugare per una notte intera.In un tegame versare abbondante olio per frittura e portarlo a giusta temperatura (circa 170°C)Friggere le cartellate avendo cura di girarle spesso per ottenere una doratura uniforme.Allontanarle dall’olio, adagiarle su carta assorbente con le cavità rivolte verso il basso per eliminare tutto l’olio in eccesso.Far scaldare abbondante vincotto, immergere le cartellate completamente e sistemarle su un piatto e se si vuole spargere un po' di cannella. .Le cartellate vanno conservate in contenitori chiusi ermetici.

10/12/2024
Al Trullo Manzari Annarita prepara i Panzerotti.Il panzerotto barese, simbolo della tradizione gastronomica pugliese, è ...
10/12/2024

Al Trullo Manzari Annarita prepara i Panzerotti.

Il panzerotto barese, simbolo della tradizione gastronomica pugliese, è un vero e proprio capolavoro nato dall'ingegno popolare e dalla necessità di creare un pasto semplice, economico e gustoso.

Le origini del panzerotto barese risale al XVIII o XIX secolo. La sua creazione è strettamente legata alla cultura contadina barese, in cui si faceva largo uso di farina, acqua e lievito per preparare l'impasto del pane. Con un po' di fantasia, questo impasto venne trasformato in una sorta di fagottino ripieno, fritto nell'olio bollente. L'idea era di utilizzare ingredienti disponibili in ogni casa: il ripieno classico, infatti, è a base di pomodoro e mozzarella , prodotti tipici della zona. I contadini ei lavoratori portavano i panzerotti nei campi come pasto sostanzioso e facile da consumare.

Il nome "panzerotto" potrebbe derivare dal termine dialettale "panzaròt", che fa riferimento alla forma "panciuta" del prodotto, simile a una piccola pancia gonfia

U’ Panzaròt è simbolo della convivialità
infatti il panzerotto barese è anche legato alla socialità. Preparare panzerotti in casa è una vera e propria festa, spesso organizzata in famiglia o con amici, dove ci si ritrova attorno al tavolo a chiudere i fagottini e a friggere in grandi pentoloni.

Hai mai avuto modo di gustare un autentico panzerotto barese?

Benvenuti nella terra dei Trulli di Puglia, un luogo incantevole che ti permette di vivere una vacanza unica immersa in ...
26/07/2024

Benvenuti nella terra dei Trulli di Puglia, un luogo incantevole che ti permette di vivere una vacanza unica immersa in uno scenario bucolico e suggestivo. Il nostro Trullo Manzari è un autentico antico manufatto con copertura a Tholos struttura architettonica tipica pugliese.

Benvenuti nella terra dei Trulli di Puglia, un luogo incantevole che ti permette di vivere una vacanza unica immersa in uno scenario bucolico e suggestivo. I...

Solo relax e bellezza.....
22/07/2024

Solo relax e bellezza.....

Christian e la sua famiglia sono stati ospiti meravigliosi presso il Trullo Manzari 🌿. Hanno apprezzato la nostra caloro...
07/07/2024

Christian e la sua famiglia sono stati ospiti meravigliosi presso il Trullo Manzari 🌿. Hanno apprezzato la nostra calorosa accoglienza 🤗 e si sono goduti il piacere del relax in piscina 🏊‍♂️. Grazie per averci scelto! 🌞


31/03/2024

👉La scarcella è il dolce tradizionale della Pasqua presente sulle tavole di tutta la Puglia ed in particolare su quelle dei comuni del barese. L’origine della scarcella si perde fin dai primi secoli della diffusione del Cristianesimo. Non colombe o uova ma un semplice biscotto di forma rotonda preparato con olio extravergine d’oliva che viene consumato durante il giorno di pasquetta ed i giorni successivi.
Ha la forma di ciambella con sopra delle uova sode tenute ferme con due listelli intrecciati a forma di croce. Il suo nome, scarcella, deriverebbe dal verbo scarcerare. Tutto questo ha un significato: l’uovo rappresenterebbe il corpo di Cristo, che all’alba di Pasqua si «scarcerò» dal sepolcro con la Risurrezione. Ecco perché la scarcella simboleggia la liberazione dal peccato originale. La tradizione vuole che per mangiare la scarcella, le uova vanno appunto liberate dall’intreccio di pasta. Questo spiegherebbe il suo nome, che in dialetto si pronuncia «scarcedd».

Relax.....
19/02/2024

Relax.....

Il cuore di Federico II di Svevia, sovrano 👑dei nostri cuori in Puglia, batteva al ritmo delle sue passioni, trasudando ...
09/02/2024

Il cuore di Federico II di Svevia, sovrano 👑dei nostri cuori in Puglia, batteva al ritmo delle sue passioni, trasudando un'aura di innovazione e illuminazione che risplendeva nel buio dei tempi medievali. Il suo genio poliedrico, insieme al fervore per un mondo cosmopolita, ha intessuto un legame indelebile con le grandi culture del Mediterraneo, plasmando il suo regno in una saga senza tempo. Ma c'è di più, molto di più, dietro la figura del sovrano. C'è l'essenza stessa del gusto e della gioia di vivere racchiusa in un piatto umile ma amato: il purè di fave, con le sue cicorie selvatiche e il pane rustico. Questa semplice delizia, preparata con amore e pazienza, riempiva il cuore di Federico di calore e felicità. Immaginatevi il sovrano, seduto alla sua tavola, circondato dalla luce danzante delle candele 🕯️ , gustando ogni boccone di quel cibo che lo avvicinava al popolo e alle sue radici. Nelle pagine ingiallite 📜del "Liber de coquina" del 1304, questo piatto modesto trova un posto d'onore, testimone di una passione che trascende i secoli. E oggi, nella splendida cornice del Trullo Manzari, abbiamo avuto l'onore di assaporare quella stessa ricetta antica, sentendo la presenza di Federico accanto a noi, in quel momento, non eravamo solo mangiatori, ma custodi di una tradizione preziosa, celebrando il legame eterno tra il passato e il presente.

Con il dolce abbraccio dell'autunno, il Trullo Manzari si risveglia in una sinfonia di sapori tradizionali che fanno dan...
23/10/2023

Con il dolce abbraccio dell'autunno, il Trullo Manzari si risveglia in una sinfonia di sapori tradizionali che fanno danzare il cuore. In questa stagione, le olive, emblema e gioiello culinario di questa terra, si trasformano in delizie autunnali. Le varietà dolciastre, teneramente fritte e servite con amore, riportano alla mente un antico rituale, custodito con cura dai saggi del passato. 🍂❤️

Un tempo, preparare le olive dolci fritte era un vero e proprio atto sacro, spesso affidato alle mani esperte degli anziani. Si racconta che queste olive venissero amorevolmente posate sulla cenere di un braciere, un antico strumento ormai scomparso, che non solo scaldava le dimore, ma univa anche le anime familiari, soprattutto nelle serate autunnali. Attorno al bagliore del braciere, nonni e nipoti si riunivano per tessere le trame di storie e condividere aneddoti, creando legami indelebili.

Seguendo la ricetta tramandata di generazione in generazione, una volta tolte dal fuoco, le olive venivano amorevolmente schiacciate e accarezzate con olio d'oliva extravergine e un pizzico di sale. Il risultato era una crema dal sapore inebriante e dall'aroma avvolgente, pronta ad essere spalmata su crostini di pane abbrustolito, come un bacio d'autunno sulla pelle del pane croccante. In ogni boccone, si assaporava la passione e la dedizione per la tradizione culinaria pugliese, una poesia d'amore scritta con ingredienti semplici ma profondamente significativi.
Trullo Manzari, custode delle tradizioni.

Indirizzo

Via LORENZO D'AGOSTINO
Bari
70125

Telefono

+393290275288

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