26/04/2020
Unai fa da apripista nel dettare comportamenti virtuosi in vista della riapertura degli studi di amministrazione condominiale. "Non riapriremo al pubblico" , precisa il Dott. Raffaele Toritto, Presidente del Consiglio Provinciale Unai di Bari, poichè non vi sono le condizioni per garantire la sicurezza e la tutela, non solo degli Amministratori e del personale di studio, ma anche dell'utenza, dai Condomini, ai tecnici sino agli stessi fornitori.
Gli Amministratori Unai concordano nell'esigenza di adottare forme di ricevimento alternative, come la videochiamata e la videoconferenza, con le quali è possibile agevolmente condividere la documentazione condominiale consentendone la visualizzazione a schermo da parte dei Condomini interessati.
L'affluenza, anche contingentata, negli Studi professionali, dovrà essere assolutamente evitata, poichè imporrebbe, ad ogni singolo accesso, di sanificare ed arieggiare l'ambiente, lasciando altresì decorrere tra un ingresso e l'altro il tempo necessario per abbattere l'eventuale carica virale di particelle diffusesi nell'aria.
D'altro canto, la sanificazione, di ambienti come gli studi professionali, imporrebbe metodiche particolari, data la presenza di documenti che non possono essere danneggiati dall'utilizzo delle normali tecniche di sanificazione.
Per queste ragioni e nell'esercizio della propria autonomia professionale e di organizzazione del lavoro, gli amministratori Unai non riapriranno al pubblico ed elimineranno anche , quelle pratiche (in verità residuali) di riscossione in loco, a domicilio e porta a porta, che possono essere veicolo di contagio sia per gli operatori sia per i Condomini. Ovviamente si è pensato a soluzioni che possano agevolare la riscossione delle quote da parte dei Condomini più anziani, poco avvezzi all'uso dell'home banking; sarà incrementato l'uso di mav bancari e postali che hanno il pregio di poter essere pagati anche in tabaccherie ed altri esercizi convenzionati. Infine, sempre con lo sguardo all'utenza più anziana e, considerando la scarsa alfabetizzazione digitale di gran parte della popolazione, si guarda con interesse allo strumento della videoconferenza ma non si tacciono le marc