15/08/2015
MERCATO IMMOBILIARE : CI SARA’ UNA RIPRESA……..?
Domanda sempre più frequente questa che da più parti mi viene posta.
Opinione personale : NO, anzi, la discesa o storno che si voglia chiamare, NON è finito.
Motivazioni ? – Più di una ; molteplici i fattori che concorrono direttamente o indirettamente a tenere sotto pressione il mercato.
Primo fra tutti, l’incertezza e la mancanza del lavoro ; e mi spiego meglio.
Il mercato immobiliare non vive di luce propria, il mercato immobiliare risente e rispecchia in tutto e per tutto l’andamento economico di un paese.
Quante volte, anche ultimamente, abbiamo sentito la fatidica frase : “ Sino a quando non riparte l’edilizia non potrà esserci ripresa “
Nulla di più utopistico e falso in quanto la risposta è l’esatto contrario ; “ Sino a quando non ci sarà certezza di un lavoro che ti consenta di programmare, con un minimo di attendibilità il futuro, l’investimento immobiliare, soprattutto sulla prima casa, non potrà che essere penalizzato “
Il perché è semplice e se vogliamo quanto mai logico e conseguenziale.
Prendiamo ad esempio una coppia di trentenni o quarantenni, dove entrambi, dopo aver conseguito un diploma o laurea che sia, lavorano in una media impresa.
Bene, questi, se dotati di un minimo quoziente intellettivo, valuteranno e prenderanno in opportuna considerazione quanto segue :
1) – La GARANZIA del posto di lavoro nell’economia attuale NON esiste più, in quanto tutte le medio aziende, anche quelle apparentemente floride, devono e soprattutto dovranno, grazie alla globalizzazione dei mercati, confrontarsi con mercati dove i costi del lavoro sono come minimo dimezzati. Questo, in futuro non potrà che gravare sui bilanci societari, erodendone gli utili.
2) – Ammesso e concesso di lavorare in un’azienda che gode di buona salute economica finanziaria, alla luce dell’attuazione delle riforme dettate dall’Europa ed approvate dal Governo Italiano, il potenziale RISCHIO di LICENZIAMNETO è possibile, in quanto proprio per quanto sopra esposto, le aziende tenderanno a limitare i costi di produzione e quindi interve**re sulla voce COSTO LAVORO . D’altronde, e questa non è una giustificazione, ma solo una presa d’atto, NON potranno interve**re sui COSTI FISSI tipo Tasse, Imposte dirette e/o indirette, Oneri Finanziari (Interessi Passivi), Energia, ecc. L’imposizione fiscale, le aziende, la subiscono: NON possono sottrarsi. Gli Oneri Finanziari, (Interessi Passivi da riconoscere alle BANCHE), così come gli oneri e costi energetici, idem come sopra, non ci si può sottrarre.
Premesso quanto sopra l’unico COSTO soggetto ad una revisione e/o limitazione sarà il COSTO LAVORO. Meno dipendenti = Maggiore salvaguardia degli UTILI Aziendali.
Se questo ragionamento ha un minimo di attendibilità significa che il POSTO LAVORO non è più una CERTEZZA.
Oggi c’è, domani forse.
Alla luce di quanto sopra, io, trentenne o quarantenne vado ad impegnarmi ad acquistare un immobile, ricorrendo magari ad un MUTUO ventennale o peggio ancora trentennale, quando da un giorno all’altro potrei trovarmi senza lavoro, con una famiglia da mantenere, un figlio da allevare, un mutuo da pagare, le imposte da pagare, ecc……?
A voi la risposta e conclusione che posso immaginare.
Diverso, profondamente e sostanzialmente diverso il discorso e le conseguenti valutazioni, se il trentenne o quarantenne che sia, potrà ricorrere allo SPONSOR.
Per SPONSOR intendo le rispettive “ famiglie di provenienza “ che intervenendo con gli opportuni mezzi finanziari sostengono l’iniziativa d’acquisto.
Quando il POSTO DI LAVORO dovesse ve**re meno ed i figli dovessero trasferirsi in Sicilia, così come in Canada, in quanto lì troveranno LAVORO, l’immobile pagato con la sponsorizzazione, potrà essere rivenduto ed il capitale forse recuperato.
Anche in questo caso ATTENZIONE però , non è detto e non stà scritto da nessuna parte che sarà “ interamente recuperato “.
La reiterata e persistente stagnazione del mercato potrebbe influire ancor più sulla diminuzione dei prezzi e quindi il mercato, in futuro potrebbe subire un’ulteriore e non preventivabile contrazione.
La panacea a questa situazione ?
Recupero potenzialità produttiva del paese, certezza del posto di lavoro, diminuzione imposizione fiscale sugli immobili con totale esenzione sull’acquisto della prima casa, oneri finanziari (interessi mutui) fissi per tutta la durata, riduzione tasse d’acquisto sulla prima casa.
Senza questi presupposti, sbaglierò e mi auguro di sbagliare, ma parlare di RIPRESA DEL MERCATO IMMOBILIARE è PURA UTOPIA.