Stanza Serena - Formula Living

Stanza Serena - Formula Living Da oltre 10 anni locazione a medio termine per studenti universitari e giovani professionisti.

01/08/2026
Oggi Stanza Serena compie 16 anni (piena adolescenza!🙂)
12/07/2026

Oggi Stanza Serena compie 16 anni (piena adolescenza!🙂)

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTILontani da casaFUORISEDE HORRORPer uno studente fuorisede è stimolant...
30/06/2026

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTI
Lontani da casa
FUORISEDE HORROR

Per uno studente fuorisede è stimolante trovarsi di fronte alle novità date da un nuovo ambiente da scoprire e da nuove amicizie e relazioni da costruire. Non per tutti questo processo avviene però con facilità ed esistono neo-fuorisede che vivono il primo periodo “fuori casa” con ansie e timori piccoli e grandi. Passiamo in rassegna le principali tre “paure”:
- Non riuscire ad ingranare all’università. Pianificare con metodo ed essere costanti unendosi ad altri studenti nella preparazione degli esami può essere la via per affrontare questa paura. Un ambiente tranquillo in casa aiuta tantissimo;
- Non trovare nuovi amici. Frequentare lezioni, aule studio e biblioteche ed iscriversi ad una o più associazioni studentesche (sportive, culturali, ricreative…) è sicuramente un buon suggerimento. Trovare coinquilini referenziati all’ingresso in appartamento può però aiutare molto poiché possono proprio essere loro i primi nuovi amici;
- Non sapere come gestire la vita quotidiana. Le incombenze domestiche, prima svolte prevalentemente dai genitori, possono apparire ardue. Lavare, stirare, fare la spesa ed affrontare manutenzioni e guasti possono preoccupare. Anche in questo caso la chiave è l’organizzazione e la cooperazione tra coinquilini. L’esistenza di una proprietà che non si limiti a riscuotere il canone o di un piano di assistenza agli inquilini può poi essere di notevole aiuto.
Vivere in una nuova città condividendo un appartamento con ragazzi che hanno obbiettivi simili ai nostri può essere veramente un’avventura incredibilmente formativa. Bando alle paure quindi!

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTIAnimali in comunePELOSETTI CONDIVISILa scelta di un appartamento cond...
31/05/2026

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTI
Animali in comune
PELOSETTI CONDIVISI

La scelta di un appartamento condiviso può prevedere il desiderio di portare con sé il proprio animale da compagnia. L’affezionato pelosetto a quattro zampe potrebbe quindi diventare un ulteriore simpaticissimo coinquilino in grado di rallegrare la convivenza tra tutti i presenti. La battaglia per contendersi il suo affetto verrebbe sicuramente combattuta senza esclusione di colpi (coccole, carezze, grattini e giretti al parco). Si tratta indubbiamente di uno scenario idilliaco che non è però sempre possibile realizzare. È bene esserne consapevoli per evitare equivoci, incomprensioni e perfino litigi.
Per stabilire se la presenza di un animale è consentita in un appartamento condiviso la “bussola” è, come sempre, il contratto di locazione. Valutarne prima il testo è fondamentale. Se è infatti presente una clausola esplicita di esclusione, gli animali non sono consentiti. L’assenza di qualsiasi riferimento alla loro presenza li consente. L’esclusione delle bestiole in appartamento condiviso non sempre è dovuta ad un pregiudizio dei proprietari nei loro confronti ma spesso si prefigge di evitare possibili conflitti tra coinquilini. Non a tutti gli inquilini piacciono gli animali in casa, vi sono poi inquilini allergici agli stessi e la persistenza degli allergeni negli ambienti (anche di mesi e anni nonostante approfondite pulizie) ne pregiudica la locazione a tutti. Quanti ritengono fondamentale la presenza di cani, gatti & Co. devono quindi leggere con attenzione il contratto prima di firmarlo e, in caso di esclusione, rivolgersi senza indugio ad una diversa proposta immobiliare (le “furbate” anche in questo caso hanno le “gambe corte”).
Si sappia infine che, una volta entrato legittimamente in casa il “pelosetto condiviso”, nessun Amministratore Condominiale può contestarne la presenza. La legge di Riforma del Condominio del 2012 stabilisce infatti che nessun Regolamento condominiale può vietare la presenza di animali domestici. Ai proprietari compete comunque l’onere di garantire in modo rigoroso pulizia degli spazi condominiali e rispetto della quiete.

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTII tipi possibili di ricevuteUNA RICEVUTA E' PER SEMPREPagare il canon...
23/04/2026

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTI
I tipi possibili di ricevute
UNA RICEVUTA E' PER SEMPRE

Pagare il canone di locazione deve sempre avvenire a fronte di una ricevuta. Accettare l’assenza di una ricevuta significa assecondare i ladri e divenirne complici. Non tutti forse sanno però che le forme assunte da una ricevuta possono essere diverse. Presentiamole in rassegna con la premessa che sono tutte perfettamente legali e valide: 1) Ricevuta cartacea firmata a mano dal proprietario (utilizzata prevalentemente per il pagamento in contanti che però ci sentiamo generalmente di sconsigliare); 2) Ricevuta in formato digitale (formato PDF/Word) che può essere inviata a mezzo e-mail (comoda se la proprietà è molto distante dalla casa locata); 3) Ricevuta Bancaria o Postale che viene rilasciata automaticamente dall’istituto utilizzato per effettuare il versamento. Si tratta della modalità di gran lunga più semplice, veloce e comoda a condizione che si presti cura nello scrivere la causale del versamento. È sempre meglio esplicitare il mese che si sta pagando ed il numero di Registrazione all’Agenzia delle Entrate che identifica il contratto.

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTITassa rifiuti ed obblighi di leggeLA TARI CHE NON SI RIFIUTALa TARI è...
15/03/2026

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTI
Tassa rifiuti ed obblighi di legge
LA TARI CHE NON SI RIFIUTA

La TARI è quella tassa che viene pagata al Comune affinché venga finanziato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Nel caso di un appartamento in locazione non a tutti è però sempre chiaro chi sia tenuto per legge al suo pagamento. La tassa viene calcolata sulla base di due fattori principali che sono: l’ampiezza dell’immobile ed il numero di occupanti. Si tratta di parametri che tentano di rappresentare la quantità di rifiuti prodotta da chi abita la casa. È da questa premessa che si può facilmente dedurre chi è tenuto al suo pagamento. Sarà tenuto al pagamento della TARI chi produce i rifiuti da raccogliere e smaltire. Sarà quindi sempre l’inquilino a dover pagare la TARI? Non sempre. Nel caso di contratti di affitto pari o inferiori ai sei mesi, la TARI dovrà essere pagata dal proprietario proprio perché si tratta di un’imposta calcolata su base annua. La legge è quindi piuttosto chiara ma è comunque sempre preferibile specificare chiaramente nel contratto chi paga e in che modo debba avvenire il regolare pagamento di questa tassa.

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTIGli imbroglioni nel settore delle stanze condiviseTRUFFAFFITTO 4: NON...
13/02/2026

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTI
Gli imbroglioni nel settore delle stanze condivise
TRUFFAFFITTO 4: NON È MAI TROPPO TARDI

Può capitare di trovarsi di fronte ad una “brutta sorpresa” dopo che si è entrati in possesso della propria stanza. Le problematiche principali successive alla stipula di un contatto di condivisione possono riguardare principalmente il numero di coinquilini e le condizioni della casa/stanza.
Se ci accorgiamo che un appartamento che ci è stato presentato come abitato da tre inquilini risulta poi abitato da cinque ragazzi e ragazze il rischio di non avere un luogo tranquillo per studiare è alto. Ricordarsi di far esplicitare il numero massimo di inquilini a contratto è fondamentale affinché, in caso di problemi, la disdetta possa essere unilaterale ed immediata.
Anche apparecchi malfunzionanti ed impianti difettosi o l’assenza di servizi possono essere motivo di rescissione unilaterale del contratto da parte del neo-inquilino. Decisivo, anche in questo caso, è ciò che abbiamo sottoscritto a contratto. Riservarsi i primi 15 giorni di tempo per effettuare le opportune verifiche sulla casa è d’obbligo per cautelarci. Se la proprietà non provvede a ripristinare quanto previsto per struttura e servizi la disdetta unilaterale è più che legittima. Per concludere si può quindi affermare che il contratto, anche se sottoscritto e regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate, può essere sempre unilateralmente disdetto purché ve ne siano le condizioni. È fondamentale quindi che sia stato redatto sin dal principio con equilibrio e cioè a tutela sia del proprietario che dell’inquilino.

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTIPerdere le chiavi di casaLA CHIAVE SOTTO IL TAPPETOSe la perdita del ...
15/01/2026

INFO STUDENTI UNIVERSITARI E GIOVANI PROFESSIONISTI
Perdere le chiavi di casa
LA CHIAVE SOTTO IL TAPPETO

Se la perdita del mazzo di chiavi della propria abitazione rappresenta un problema non da poco, la perdita delle chiavi di un appartamento condiviso lo è certamente di più. Più persone infatti avvertono improvvisamente messa a rischio la propria sicurezza domestica ed i propri beni. La tensione, il senso di colpa e la volontà di risolvere la situazione immediatamente potrebbero portare a compiere errori peggiori del male. È bene quindi chiarire come comportarsi a norma di legge e di contratto. La prima cosa da fare è sicuramente quella di informare i propri coinquilini ed immediatamente dopo la proprietà dell’immobile. Si tratta di una comunicazione obbligatoria. Conviene poi recarsi alla Polizia insieme alla proprietà per denunciare lo smarrimento anche al fine di tutelarsi maggiormente rispetto alle possibili richieste di risarcimento per furti senza effrazione che potrebbero verificarsi o essere semplicemente “dichiarati”. Il passo successivo è quello di provvedere alla sostituzione della serratura mediante l’intervento di un fabbro specializzato. I costi di un simile intervento non sono da poco e possono mediamente oscillare dai 100 ai 250 euro per la sostituzione di un cilindro antieffrazione ai circa 600/700 euro per un’intera serratura con smontaggio della porta blindata. Di fronte a questo scenario non proprio “economico” la tentazione più diffusa è quella di non dire nulla a nessuno ed effettuare una copia delle chiavi richiedendole momentaneamente in prestito ad un ignaro coinquilino. È una scelta molto pericolosa che mette a rischio grave la sicurezza propria e di altre persone. È poi una scelta che verrà quasi sicuramente scoperta al termine della locazione. Tutte le chiavi, perlomeno in una locazione professionale, sono infatti registrate e la duplicazione delle stesse è spesso contrattualmente vietata. Al momento della chiusura del contratto ci si potrebbe quindi ritrovare non solo a dover ripagare la serratura e tutte le chiavi ma anche ad affrontare una denuncia per danni da parte di ex coinquilini e proprietari. Meglio cercare di non nascondere la chiave smarrita sotto il tappeto!

05/01/2026

Indirizzo

Milan
20100

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