24/04/2026
🌟 Il retail di prossimità e i centri commerciali: un valore strategico da valorizzare
La recente attivazione del Gruppo di lavoro sul “Retail” presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy conferma quanto il commercio fisico sia centrale nella filiera del Made in Italy. Come evidenziato dalla Federazione Moda Italia-Confcommercio, il retail non è solo l’ultimo anello della catena distributiva: rappresenta circa il 46% del fatturato, il 36% del valore aggiunto e il 38% degli occupati nella filiera moda.
Questi numeri sottolineano il ruolo economico, sociale e urbano del retail: un indebolimento dei negozi di prossimità impatta l’intera filiera, dai produttori agli agenti, fino alla capacità del Made in Italy di generare valore e raccontarsi ai consumatori.
⚡ Cosa significa per i centri commerciali?
Anche se l’articolo si concentra sui negozi tradizionali, i concetti chiave – centralità del contatto fisico, esperienza del cliente, attrattività del punto vendita – sono applicabili ai centri commerciali. Rafforzare il retail significa:
Incrementare traffico e fidelizzazione dei visitatori.
Valorizzare i brand ospitati, rendendo le vetrine esperienze culturali e sociali.
Integrare strategie innovative, eventi e attività di engagement che uniscono business e comunità.
💡 Il punto di vista di UNO G.
Da sempre attenta all’evoluzione del retail, UNO G. osserva come iniziative strategiche, allestimenti studiati e progetti di eventistica possano trasformare i centri commerciali in hub di esperienze, dove ogni brand e ogni visitatore trova valore concreto. L’analisi delle dinamiche del retail di prossimità offre spunti preziosi per innovare la gestione dei mall, migliorare il customer journey e creare spazi capaci di anticipare le esigenze dei consumatori moderni.
In sintesi, sostenere il retail significa sostenere il sistema intero: dai negozi di quartiere ai grandi centri commerciali, passando per l’esperienza del consumatore e la competitività del Made in Italy.