Filcasa loves Milano

Filcasa loves Milano Pagina ufficiale della Società immobiliare Filcasa SpA. Storia, notizie e curiosità sulla città di Mi

Vogliamo essere vicini ai nostri clienti informandoli sulle tematiche relative alla casa, consultandoli sulle nostre scelte aziendali, mettendoli al corrente degli aspetti meno conosciuti del mondo immobiliare e, perché no, intrattenendoli con il racconto degli aneddoti divertenti che fanno parte della nostra attività quotidiana. Anche in un mondo impegnativo come il nostro non dovrebbe mai mancare il sorriso!
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Domandina facile facile: qual è stato il primo aeroporto di Milano?Linate! rispondono in coro quasi tutti i milanesi. Ma...
19/10/2019

Domandina facile facile: qual è stato il primo aeroporto di Milano?
Linate! rispondono in coro quasi tutti i milanesi. Ma qualcuno che conosce meglio la storia della città scuote la testa. E ha ragione, perché la risposta è sbagliata.

L’aeroporto di Linate, inaugurato nel 1938, è stato infatti preceduto da un Campo di aviazione militare situato nei pressi dell’attuale uscita CAMM della tangenziale. Lì, all’inizio del ‘900, sorgeva ancora una decina di cascine che furono demolite nel 1910 proprio per costruire uno dei primi aerodromi d’Italia: quello di Taliedo.
Taliedo era il nome di una di queste cascine, l’unica rimasta in piedi a quell’epoca.

Nel 1915 furono costruiti lungo l’odierna via Mecenate lo stabilimento e i capannoni per la produzione degli aerei progettati dalle Officine Caproni.
Dalla metà degli anni venti il Campo, che si raggiungeva con la linea tranviaria 35, fu aperto anche ai voli civili: le destinazioni erano Milano-Trento-Monaco e poi Roma, Torino e Zurigo.

La fama dell’aeroporto di Taliedo raggiunse l’apice nel 1932, quando da lì Gaby Angelini, coraggiosa pioniera del volo soprannominata “Little Gaby”, partì e poi atterrò dopo aver sorvolato Austria, Cecoslovacchia, Germania, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito e Francia.
Sempre da lì decollò nuovamente Little Gaby per una seconda memorabile impresa: il raid aereo da Milano a Delhi. Questa volta, però, una tremenda tempesta di sabbia fece precipitare l’aereo e mise fine alla vita dell’aviatrice. La sua tomba si trova nel Cimitero Monumentale ed è caratterizzata dalla scultura in bronzo di un’elica a grandezza naturale.

Oggi la pista dell’aeroporto di Taliedo non esiste più. Al suo posto si trovano il centro di produzione RAI e la cittadella della moda di Gucci.
Ma a ridosso della ferrovia si vedono ancora cinque capannoni militari, ormai diroccati: sono tutto quel che resta di un importante e pressoché sconosciuto pezzo della storia di Milano e dell’aviazione italiana.

Alcuni quartieri milanesi hanno un nome di cui molti non conoscono l’origine. Uno di questi è il quartiere Morivione.Vi ...
13/07/2019

Alcuni quartieri milanesi hanno un nome di cui molti non conoscono l’origine. Uno di questi è il quartiere Morivione.
Vi sveliamo il mistero:
Nel XIV secolo quella zona era infestata dai banditi e tra questi era molto famoso un certo Livione, detto Vione. Era feroce, ma gli abitanti lo amavano perché pare che rubasse ai ricchi per dare ai poveri. Una specie di Robin Hood lombardo, insomma.
La sua carriera di malvivente fu stroncata nel 1336, quando i lancieri del Duca di Milano (probabilmente Azzone Visconti) lo stanarono e lo uccisero.
Nel luogo dell’omicidio qualcuno pose una pietra con la scritta: “Qui morì Vione”. E di lì deriva il nome del quartiere.
Ora in quel punto sorge una ca****la intitolata "Ai prodi di Morivione" e dedicata alla Madonna: la leggenda vuole che sia stata costruita per chiedere alla Vergine di donare alla popolazione del luogo altri briganti generosi con i poveri come, appunto, si dice che fosse il Vione.

Milanesi, occhio!
08/07/2019

Milanesi, occhio!

Ebbene sì, ci risiamo: giovedì 11 Luglio è previsto uno sciopero dei mezzi che riguarderà tutti i trasporti pubblici ATM. È stata la confederazione Unitaria di Base trasporti a proclamarlo. Tra le tante motivazioni, la privatizzazione, la liberalizzazione e la reinternalizzazione dei servizi ce...

Per gli amanti della musica nel week-end dal 17 al 19 maggio vale la pena di rinunciare al viaggetto fuori città per god...
23/04/2019

Per gli amanti della musica nel week-end dal 17 al 19 maggio vale la pena di rinunciare al viaggetto fuori città per godersi i concerti diurni, serali e notturni a cielo aperto di “Piano City”.
L’ormai consueto festival di pianoforte prevede quest’anno 450 iniziative in giro per Milano: grattacieli, parchi, cortili privati, musei, l’ippodromo saranno lo scenario delle performance di artisti famosi, spaziando dallo stile folk al jazz, allo swing, all’elettronica, al classico.
Si comincia in centro città la sera di venerdì, nella Galleria d’arte moderna a Villa Reale e si prosegue fino ad arrivare alle periferie di Rogoredo e Gratosoglio.

L’ingresso è gratuito, ma occorre prenotarsi: sul sito https://www.pianocitymilano.it/programma potete trovare le informazioni dettagliate sia sul calendario dei singoli concerti sia sulle prenotazioni.

3 giorni di concerti di pianofore diffusi in tutta la città. Piano City Milano è un evento culturale in cui i veri protagonisti sono tutti i cittadini: spettatori, appassionati di musica, giovani talenti e grandi pianisti.

Milano si colora di verde!
15/04/2019

Milano si colora di verde!

Con il problema della plastica che si fa sempre più grave, anche la nostra città cerca di adeguarsi con proposte più ecologiche. L’ultima novità si chiama spesa alla spina e ha l’obiettivo di eliminare il consumo delle classiche buste di plastica che ogni giorno utilizziamo nei supermercati....

Scusateci se pubblichiamo questa dichiarazione d'amore con due giorni di ritardo (San Valentino era l'altroieri). E' che...
16/02/2019

Scusateci se pubblichiamo questa dichiarazione d'amore con due giorni di ritardo (San Valentino era l'altroieri). E' che abbiamo dovuto fare diversi appostamenti per rubarla e quindi c'è voluto più tempo del previsto.

"La verità è che se non vi piace Milano è perché non siete curiosi.
È perché non vi ci siete mai addentrati.
È perché non l’avete mai scoperta.
È perché il tempo lo impiegate a lamentarvi.
La verità è che mi sono rotto di tutti quelli che, abitando a Milano o in qualunque altra parte del mondo, ce l’hanno a morte con questa città: è grigia, è cara, la gente è fredda, è tutto così frenetico, tutto finto, con l’Expo un casino, che p***e il Salone del mobile, tutti hipster, tutti gay...
La verità è che se non amate Milano è perché non avete assaggiato Alice di Riva Reno, la crema di Umberto e il pistacchio salato della Gelateria della Musica.
Non avete letto un libro sdraiati in uno dei 30 parchi cittadini o guardato modelli e modelle che passeggiano in Sempione.
Non avete bevuto un not ordinary mule da Filippo.
Non avete mai ballato una mazurka alla Balera dell’Ortica. O giocato a carte all’Arci Bellezza.
Non vi siete seduti di notte sul pozzo di Piazza dei Mercanti a guardare le stelle. Si le stelle ci sono pure a Milano, pensa te!
Non siete stati alla GAM, in Triennale, alle Gallerie d’Italia, al PAC, alla Pinacoteca di Brera, alla Galleria Sozzani e all’Hangar Bicocca o in tutti i luoghi storici e di cultura, che nulla hanno da invidiare a Firenze o Napoli.
Non avete fatto un picnic all’idroscalo ad aprile. Che io ci ho pure fatto il bagno. E la scabbia non mi è ancora venuta.
Non avete mai preso la macchina e visto quanto è vicino il mare. E la montagna. E la campagna. E il lago. E la Svizzera. E la Francia. E l’aeroporto.
Non avete mai provato a muovervi coi mezzi pubblici, le linee metro e arrivare ovunque (provate a prendere i mezzi in altre città in Italia, ne riparliamo).
Non avete mai provato ad avere il frigo vuoto. E poter scegliere tra pizza, sushi, noodles, piadine, hamburger, gelati, una fiorentina o la cucina calabrese. Tutto delivery tramite un app!
Non avete mai limonato all’Orto Botanico di Brera.
Non siete mai stati al mercato dei fiori sui navigli.
O una sera d’agosto sui navigli. (Madonna, sui navigli e in quelle case ricoperte di edera un sacco di zanzare! Perché, nel resto d’Italia non ci sono? L’Autan non lo vendono qui?)
Non vi siete mai trovati senza carta igienica, tovaglioli e Scottex di domenica sera alle 22. Perché la zona di Paolo Sarpi - Chinatown è una certezza: OPEN 24h assieme a tanti supermercati in giro per la città.
Non avete mai detto “Che c’è al cinema stasera?” Con l'imbarazzo della scelta su tanti cinema , anche quelli d' essai dove vedere film d'autore, provincia esclusa.
E neanche “Che fanno a teatro questa settimana?” Il numero esatto non ce l’ho, ma sono più di 20 i teatri esclusa La Scala.
Non siete mai stati alla Cascina Cuccagna.
O alle sagre a Chiaravalle.
Né a sbirciare le vetrine di Marchesi né quelle de l’Elefante con le Ghette.
E non siete neanche stati ai giardini della Guastalla o al Bosco in Città.
Non avete visto i palazzi liberty e i fenicotteri rosa di Villa Invernizzi.
E manco il Planetario (iscrivetevi e richiedete il programma)!
Non avete mai provato a scambiare due parole con il giornalaio, il panettiere, il barista, il garzone di qualche bancarella nei mercati rionali.
Peccato, vi sareste accorti che sono tutti simpatici.
La verità è che se non vi piace Milano è perché non siete curiosi. Siete morti dentro e questa città non fa per voi!
È perché non vi ci siete mai addentrati.
È perché non l’avete mai scoperta, sapete solo farvi la passeggiatina in Duomo , al centro commerciale e mettervi in fila per il pollo fritto anzichè partecipare agli eventi che ogni settimana organizziamo per voi per farvela davvero conoscere stà città! (e quanto ci sbattiamo per organizzarveli)!
È perché il tempo lo impiegate a lamentarvi.
Sì, non è una città economica, ma offre tanti eventi e sfido a trovare in Italia un altra città cosi attiva culturalmente parlando, e con tanti posti dove si mangia bene e non devi lasciarci un rene, (si anche a Milano si mangia bene pensa te) o tanti biglietti teatrali a 15 Euro.
E pure qua esiste il parrucchiere che viene a casa.
Basta informarsi, guardare, cercare.
A Milano nascono stimoli, nascono amicizie, nascono sorrisi.
E se non lo sapevate, a Milano il sole c’è più che in tante altre città!
E trovi pure il panino con il polpo e la parmigiana.
Noi amiamo Milano.
E dovreste amarla anche voi!! Imparate a conoscerla e ad abbracciarla esattamente come lei abbraccia voi !"
[Gioia Audrey e Angelo]

Chi negli ultimi 4 anni è passato in fretta da via San Calimero a via Mercalli attraversando piazza Cardinal Ferrari, ma...
14/01/2019

Chi negli ultimi 4 anni è passato in fretta da via San Calimero a via Mercalli attraversando piazza Cardinal Ferrari, magari con gli occhi bassi per andare più svelto senza inciampare, si è perso davvero qualcosa. Perché non ha potuto osservare i 150 metri di straordinari murales dipinti nel 2014 sul muro esterno del convento della Visitazione.

Il 2014 era il 140° anniversario dalla fondazione dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, che ha voluto celebrare quella data trasformando il muro, in precedenza deturpato da scritte insulse e scarabocchi vari, in un’opera d’arte a cielo aperto: da allora ospita infatti i giganteschi ritratti di protagonisti della storia e della cultura milanese, realizzati da Walter Contipelli e Alessandra Montanari (conosciuti come gli Orticanoodles). Tratteggiati nelle calde tonalità del giallo, dell’arancio e del marrone, sono comparsi sul muro i volti di Alda Merini, Franca Rame, Mariangela Melato, Elda Mazzocchi Scarzella, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Luchino Visconti, Claudio Abbado, Carlo Emilio Gadda, Marco Ferreri, Gian Maria Volontè, Gianfranco Ferrè e Giò Ponti.

Se visti da vicino sembrano solo macchie di colore, più da lontano sono riconoscibilissimi e stupiscono per la finezza con cui è rappresentato anche il carattere dei soggetti. Accanto a ciascuno si legge un aforisma ispirato dal concetto di “bello” e di “vero”. Ad esempio: “Senza musica, la vita sarebbe un errore” (Friedrich Nietzsche), o “Scrivere poesie non è difficile, il difficile è viverle” (Charles Bukowsky).

La prossima volta vi conviene fare quel percorso lentamente, non troppo vicino al muro, con gli occhi all’altezza giusta: vi trovate in un piccolo museo e ci siete entrati senza neanche dover pagare il biglietto d’ingresso!

Sestilio Paletti, fondatore e Presidente di Filcasa, se n'è andato lassù con dignità e discrezione, come tutti i grandi ...
08/12/2018

Sestilio Paletti, fondatore e Presidente di Filcasa, se n'è andato lassù con dignità e discrezione, come tutti i grandi uomini.
Chi gli è stato vicino ricorda con quanto coraggio ha combattuto per anni la malattia, senza mai perdere una sola briciola della sua gioia di vivere, della sua generosità, del suo rispetto per gli altri.
Nei nostri cuori lascia un segno che non si cancellerà.

Nel nostro ultimo post abbiamo chiarito il significato della sigla T.I.B.B della fermata metro Lodi. Commentando questo ...
13/10/2018

Nel nostro ultimo post abbiamo chiarito il significato della sigla T.I.B.B della fermata metro Lodi. Commentando questo post una nostra lettrice, Manuela M., ci chiede di spiegare anche il significato della sigla QT8 della fermata metro rossa in zona San Siro.
Lo facciamo subito.

In realtà la sigla è il nome dell’intero quartiere e non solo della fermata. Un quartiere che fino agli anni ‘40 era una zona occupata da baracche, abitata quasi esclusivamente da barboni e soggetta periodicamente alle piene dell’Olona.

Per riqualificarla il Comune affidò l’incarico di stendere un progetto all’architetto Piero Bottoni, commissario straordinario della Triennale di Milano. Le prime case furono costruite tra il ’46 e il ’47 e vennero destinate agli sfollati della Guerra Mondiale. Nel corso dei successivi vent’anni l’area assunse la fisionomia attuale e il quartiere fu chiamato QT8. La fermata metro, inaugurata nel novembre 1975, prese lo stesso nome.

Il nome celebra l’ottava edizione della Triennale che si tenne nel 1947, anno in cui cominciò la rinascita di quella zona degradata della città.
Q, infatti, è proprio l’iniziale di “quartiere”, T sta per “Triennale” e 8 indica il numero dell’edizione della famosa manifestazione milanese.

Già che ci siamo, a proposito di nomi eccovi servita una curiosità: il monte Stella, la collinetta artificiale che caratterizza il quartiere, fu “battezzato” così proprio dall’architetto Bottoni e sapete perché? Perché Stella era il nome di sua moglie.

Le stazioni delle linee Metro milanesi prendono il loro nome da una strada, una piazza o un quartiere e quindi non hanno...
06/10/2018

Le stazioni delle linee Metro milanesi prendono il loro nome da una strada, una piazza o un quartiere e quindi non hanno niente di misterioso. Ma ce n’è una un po’ diversa, perché accanto al nome della piazza su cui si affaccia compare una strana sigla: è la stazione Lodi T.I.B.B.
Non sono molti i milanesi che conoscono il significato di quella sigla, nonostante si riferisca a un pezzo della storia industriale di Milano.
Proprio nell’area di quella stazione MM sorgeva infatti un enorme stabilimento per la produzione di motori elettrici, alternatori, trasformatori, apparecchiature per la distribuzione dell’energia elettrica, quadri elettrici, motori marini e perfino treni e tram.
Era la Tecnomasio Italiano Brown Boweri, fondata a Milano nel 1871 e attiva con questo nome fino al 1988.
Quando, nel 1991, si trattò di dare il nome alla nuova stazione metro di Piazzale Lodi, l’Assessorato competente decise di ricordare con la sigla TIBB, che deriva dalle iniziali del nome dell’azienda, quella storica eccellenza dell’industria milanese.

Sei stressato? Molla tutto e corri alle Terme!A pochi passi da Porta Romana, dentro un giardino circondato dalle mura sp...
16/09/2018

Sei stressato? Molla tutto e corri alle Terme!

A pochi passi da Porta Romana, dentro un giardino circondato dalle mura spagnole, sorge un edificio che è uno splendido esempio del Liberty milanese. A fine ‘800 era la stazione dei tram a cavalli, poi divenne circolo ricreativo per i dipendenti dell’Azienda Trasporti e dagli anni ’50 tempio del divertimento per i giovani, il famoso “Ragno d’Oro”. Oggi ospita un’oasi di relax che non tutti conoscono, ma che merita di diventare la meta per il tempo libero di chi vuol prendersi cura del proprio benessere fisico e psichico.

Stiamo parlando delle Terme Milano, che danno l’opportunità di rigenerarsi per qualche ora o per un intero giorno nella tranquillità assoluta, curati e coccolati come gran signori con bagni turchi, hamman, docce di acqua calda su un letto di pietra, piscine esterne con idromassaggio e musicoterapia, terme romane, lettini a pioggia, docce emozionali, stanze relax e addirittura si può sperimentare la chicca di una sauna esterna dentro un vecchio tram ATM.

Il buono per un ingresso giornaliero comprende un percorso benessere e un light buffet con frutta, yoghurt, the e infusi di vario tipo. Dal lunedì al venerdì (esclusi festivi, prefestivi e ponti) il biglietto giornaliero costa 48 €; l’Aperiterme è compreso con l'ingresso tutte le sere dalle 19 alle 21. Si possono acquistare anche pacchetti che comprendono massaggi a scelta fra Linfodrenaggio, Ayurveda, Stone Massage e tanti trattamenti di bellezza per il viso e per il corpo; ovviamente i prezzi variano a seconda delle opzioni scelte.

Il buono per un ingresso giornaliero o un abbonamento per 10 o 20 ingressi può essere anche una fantastica idea-regalo per le persone che ci stanno a cuore.

L’indirizzo di questo paradiso è Piazzale Medaglie d’Oro angolo via Filippetti; l’orario è 9.30-00 da lunedì a venerdì, 8.30- 00 sabato, domenica, ponti e festività.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.termemilano.com, dove è anche possibile prenotare on line i singoli pacchetti.

Indirizzo

Milan
20123

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