Gelsi’s Place

Gelsi’s Place Immergiti nel centro storico di Ostia a pochi passi dal mare di Roma e da piazza Anco Marzio

22/05/2026
Nuovi divanetti per il patio di Gelsi’s Place ! Ci sono ancora poche disponibilità per i mesi di maggio e giugno .. lugl...
25/04/2026

Nuovi divanetti per il patio di Gelsi’s Place ! Ci sono ancora poche disponibilità per i mesi di maggio e giugno .. luglio ed agosto Sold out . CIN IT058091C2NLHLMMGE

22/04/2026

✨TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL - Il senso del passato 2026
📍Teatro romano di Ostia Antica
📅Dal 26 giugno al 18 luglio

Nel suggestivo scenario del Teatro Romano di Ostia, un cartellone dal respiro internazionale intreccia mito classico e linguaggi contemporanei. ✨

Dalla tragedia greca alla danza d’avanguardia, il Festival mette in dialogo tradizione e innovazione, offrendo uno sguardo sulle sfide del presente.

🔎Gli spettacoli:

25 – 26 giugno
Le Baccanti
di Euripide
Theodoros Terzopoulos



4 – 5 luglio
Lysistrata
di Aristofane
Asterios Peltekis



10 – 11 luglio / DANZA
Requiem(s)
Angelin Preljocaj



17 – 18 luglio
Alcesti
di Euripide
Filippo Dini

✨TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL - Il senso del passato 2026
📍Teatro romano di Ostia Antica
📅From June 26 to July 18

In the evocative setting of the Teatro Romano di Ostia, an international program brings together classical myth and contemporary languages. ✨

From Greek tragedy to avant-garde dance, the Festival creates a dialogue between tradition and innovation.

🔎Performances:

June 25–26
The Bacchae
by Euripides
Directed by Theodoros Terzopoulos

July 4–5
Lysistrata
by Aristophanes
Directed by Asterios Peltekis

July 10–11 / DANCE
Requiem(s)
Angelin Preljocaj

July 17–18
Alcestis
by Euripides
Directed by Filippo Dini

📸IG parco_archeo_ostia

Natale 2025 🎄
18/12/2025

Natale 2025 🎄

06/12/2025

era il principale porto di ; fino al I secolo d.C. il grosso delle derrate alimentari e merci, provenienti perlopiù da Africa, Spagna, Grecia e Sicilia (e poi anche Egitto) giungeva a Pozzuli e da lì era trasportata via terra a Roma, che dall'età di Augusto doveva contare circa un milione di abitanti, una cifra enorme per l'epoca. Il primo a cercare di attrezzare meglio Ostia come porto fu Claudio, il cui porto fu però interrato dall'insabbiamento, mentre il problema fu definitivamente risolto dal porto esagonale di Traiano, costruito nei pressi di Ostia, la cui località prese il nome di Porto. Da allora tutte le merci giungeranno lì, sulle enormi navi onerarie (dall'Egitto
bastavano circa 10 giorni, dall'Africa un paio) e saranno trasportate a Roma principalmente tramite il Tevere o la via Laurentina, dove venivano anche lasciati temporaneamente gli animali da usare nel Colosseo in un campo attrezzato allo scopo. Il grosso del cibo risaliva invece il Tevere con delle chiatte e veniva scaricato direttamente a Roma; emblematiche sono le anfore di olio scaricate nei pressi di Testaccio, travasate e poi rotte (l'olio non si diluisce con l'acqua e pertanto non si potevano riutilizzare), che abbandonate hanno formato il mons testaceus, il monte dei cocci, , sotto il quale ancora sono presenti milioni di anfore rotte.
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Scopri di più su Storie Romane:
www.storieromane.it

06/12/2025

🔥 Domenica 7 dicembre la fiamma olimpica accende Ostia antica! 🔥

L'antica porta di Roma sul Mediterraneo brillerà della luce dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.
Non è solo una fiamma che passa. È la storia che corre verso il futuro.
È il respiro dello sport che incontra l'immortalità dell'arte.
È il momento in cui Ostia antica diventa parte della leggenda olimpica.
Ti aspettiamo!
PERCORSO e ORARI:
10.50-11.05: Scavi di Ostia. Partenza presso il Piazzale della Vittoria - arrivo sul Decumano Massimo all'incrocio con via degli Aurighi

Maggiori info sul percorso: https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/viaggio-della-fiamma-olimpica

06/12/2025

IL NATALE DI OSTIA SI FA IN PIAZZA ➡️ Tra musica, comicità e racconti sulla città. Dal 5 all’8 dicembre il cuore del litorale romano si accende con spettacoli gratuiti.

Tra spettacoli di cabaret, concerti e cultura, parte nella città lidense la kermesse “Natale in piazza” che trasforma Piazza Anco Marzio, in un palco a cielo aperto che per quattro pomeriggi consecutivi diventa il punto d’incontro per appuntamenti culturali, comicità e musica.
Ogni giorno alle 17 l’atmosfera si accende con “Roma racconta Roma”, interventi curati da esperti che guideranno il pubblico alla scoperta dei progetti di recupero e riqualificazione in corso sul patrimonio monumentale: un’occasione per ascoltare cosa sta cambiando nella Capitale grazie agli interventi avviati negli ultimi anni e per ritrovare il filo che lega Ostia alla storia di Roma.
Subito dopo, alle 17.45, il palco passa alla comicità: a inaugurare la rassegna sarà Francesca Reggiani, seguita sabato da Dado, domenica da Alessandro Di Carlo e lunedì da Chiara Becchimanzi. Quattro volti molto diversi ma con un unico obiettivo: accompagnare il pubblico nel clima delle feste con leggerezza e ironia.

Alle 18.30 la piazza cambia nuovamente tono e si lascia conquistare dalla musica dal vivo. L’apertura è affidata a Orchestraccia che canta Califano, un omaggio alle radici popolari romane; sabato, invece, il microfono passa a Sergio Caputo, mentre domenica arriva l’energia soul-pop di Giuliano Palma; lunedì sarà la voce di Riccardo Fogli a chiudere la rassegna: un cartellone eterogeneo che attraversa generi e generazioni.

Il filo rosso dell’iniziativa infatti è proprio questo: trasformare una delle piazze più suggestive di Ostia in uno spazio condiviso, aperto e capace di far incontrare pubblico e artisti in un clima familiare. Tra risate, racconti e musica dal vivo, Ostia scalda con vivacità il suo dicembre.
Gli spettacoli sono tutti a ingresso libero e i posti a sedere sono fino a esaurimento.

Di Francesca Siciliano /Eur Inside

05/12/2025

Dicembre al Parco Archeologico di Ostia ➡️ Tra jazz, cultura e aperture straordinarie

Il mese delle feste quest’anno, sul litorale romano, ha il passo di un racconto che si snoda tra mura antiche, suoni contemporanei e aperture rare: il Parco archeologico di Ostia Antica inaugura la stagione con un cartellone di eventi che disegna un percorso culturale diffuso tra Ostia, Fiumicino e Isola Sacra. Nel Castello di Giulio II le sere del sabato si accendono di musica: le sale rinascimentali ospitano “Castello in Jazz”, la rassegna in collaborazione con il Museo del Saxofono di Maccarese, che fino al 27 dicembre porta nel borgo un pubblico nuovo e appassionato per un dialogo insolito tra mura antiche e sonorità contemporanee.
Intanto, in città, si ragiona sul presente dell’archeologia: il 4 dicembre il direttore del Parco, Alessandro D’Alessio, terrà al Museo dell’Arte Classica della Sapienza una conferenza che mette al centro il rapporto tra tutela, ricerca e gestione contemporanea di un patrimonio complesso come quello lidense, promuovendo Ostia come laboratorio a cielo aperto.
La dimensione esperenziale torna protagonista il 6 dicembre, quando si va sul campo con una visita-laboratorio nell’Area archeologica dei porti di Claudio e Traiano a Fiumicino: l’archeologa Valeria Di Cola guiderà i partecipanti tra tecniche murarie, Terme e Molo della Lanterna, nell’ultimo appuntamento della serie “Muri per tutti a Portus”.
Per due domeniche consecutive invece – il 7 e il 14 dicembre – il complesso di Sant’Ippolito all’Isola Sacra sarà accessibile gratuitamente tra le 11 e le 14.30: un’occasione preziosa perché dal prossimo gennaio il sito non sarà più accessibile al pubblico. Domenica 7, inoltre, la , garantirà l’ingresso gratuito a tutti i siti del Parco.
Un mese intenso, dunque, che conferma il ruolo del Parco Archeologico di Ostia Antica come motore culturale per tutto il quadrante sud della Capitale e per il litorale romano.

Di Francesca Siciliano /Eur Inside

29/10/2025
20/10/2025

Ci sono strade, alcune senza marciapiedi, costeggiate dai villini.
I villini di Ostia non li dobbiamo immaginare come quelli di CasalPaolocco e Infernetto (per fare un esempio a noi vicino), con giardini e piscine, un piano fuori terra, uno interrato e un sottotetto, quest’ultimi non abitabili (ma chissenefrega tanto poi ci abito lo stesso!).
I villini di Ostia sono delle piccole palazzine di due o tre piani, ornati di fregi e di elementi scultorei e architettonici. Ogni villino è unico nello stile, nel colore e nei dettagli.
Sono esempi di alta architettura degli anni ‘20 del novecento, che caratterizzano il tessuto originario di Ostia.
Poi la speculazione ha preso il sopravvento sul gusto e l’anonimato delle costruzioni ha contraddistinto l’espansione del litorale.
Dunque, se vi capita di passeggiare a Ostia, per una volta lasciatevi alle spalle il lungomare, piazza Anco Marzio e via delle Baleniere e addentratevi in questo piccolo quadrante, dove il caos sparisce e i rumori si affievoliscono.
Volgendo lo sguardo a oltre un metro e mezzo da terra sarete immersi nella “città vecchia”, la città che doveva essere, la città immaginata e disegnata dai più grandi progettisti dell’epoca, quelli dell’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura, con il Piano regolatore del 1916.

Indirizzo

Via Dei Lucilii 9b
Ostia Lido
00122

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