14/04/2024
𝑵𝒐𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒎𝒆𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆
così mi è stato detto quando sono entrata in Re/Max, espressione apparentemente infelice che, se letta nella giusta accezione, può dare un'idea delle dinamiche del nostro lavoro, che diventa fonte di arricchimento, duplice, economica (inutile negarlo, non si vive di sola gloria!) e personale. Ogni appuntamento, telefonata, incontro, breve o lungo che sia, diventa un'occasione di scambio, conoscenza, con alcuni clienti e potenziali acquirenti o venditori si entra in sintonia, si raccontano aneddoti di vita vissuta, si parla del quotidiano. Ogni visita è un piccolo palcoscenico di vita quotidiana dove io alterno al ruolo di mero spettatore quello di protagonista e a volte di sceneggiatore. Gli scenari sono sempre differenti, pur nelle similitudini, e si va dalla signora avanti negli anni che fissa appuntamenti senza dover davvero comprare perché, rimasta sola, trova così il modo di scambiare due chiacchiere e raccontare dei figli che lavorano fuori e sono troppo impegnati per telefonare, alla coppia di investitori alla ricerca dell'affare della vita e ti sbatte in faccia la loro disponibilità economica, segue la coppia americana che si innamora di Palermo, e la pensionata che tutto disprezza. Altre volte ti imbatti in personaggi usciti dal Castello delle Cerimonie e nella tua testa parte già il neomelodico, mentre il lui di turno si aggira per i 90 mq di casa con le mani in tasca e sguardo schifato, frattanto lei lamenta che il piccolo cane dal muso schiacciato fa qualche puzzetta di troppo e chiede delucidazioni tecniche. Infine la settimana ultima si conclude con una giovane coppia che si affida a me: "Signora, con la massima sincerità, ma se io fossi suo figlio, lei cosa mi consiglierebbe???" è stato necessario qualche secondo prima che rispondessi (dopo aver realizzato e mal digerito che il ragazzo di fronte a me di soli 13 anni più piccolo mi avesse preso per sua mamma che ne avrà quasi 60): "Fai l'offerta più alta che puoi se davvero ti piace e se volete avere qualche chance in più!"
E seppure ti diranno che non devi mischiare lavoro ed emozioni, spero davvero con tutto il cuore che la proposta di questi due ragazzi, che già ne hanno viste rifiutate altre, possa essere accettata dai venditori, perché vederli insieme con la luce negli occhi mentre si confrontavano e già disegnavano con le parole i loro progetti e sogni, è stato un regalo di speranza per il futuro che mi hanno fatto, e di questo non posso che esser loro grata.
➡️𝑰𝒏 𝒇𝒐𝒕𝒐: 𝑳𝒂 𝑽𝒖𝒄𝒄𝒊𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒆𝒏𝒂𝒕𝒐 𝑮𝒖𝒕𝒕𝒖𝒔𝒐. 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑺𝒕𝒆𝒓𝒊. 𝑨𝒏𝒅𝒂𝒕𝒆 𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒍𝒂. 𝑩𝒖𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂!