07/09/2026
Buongiorno e buon lunedì, compagni di viaggio! ❤️
Stamattina voglio iniziare ringraziando le nuove persone che si sono aggiunte al nostro gruppo. Grazie per aver scelto di esserci e di condividere un pezzetto di strada insieme a noi. 🌱
E forse non è un caso che ve lo dica proprio oggi, perché questo è stato un fine settimana pienissimo di incontri. Di quelli che piacciono a me.
Sabato ho avuto la gioia di rincontrare alcuni bambini che sono usciti dalla mia scuola due anni fa, sapete la gioia che ho provato nel rivederli è stato un pieno di emozioni! E, insieme a loro, anche qualche sorellina che oggi frequenta la mia scuola.
Mi sono corsi incontro e mi hanno abbracciata forte. E in quegli abbracci ho ritrovato qualcosa di difficile da spiegare: quel bisogno di sentire ancora il contatto, il profumo della maestra… come se anche quello fosse un pezzettino di casa. ❤️
Ho ritrovato genitori a cui sono profondamente affezionata, persone che negli anni mi hanno dato tanto.
E poi, durante la rievocazione storica, è successo qualcosa che mi ha emozionata ancora di più.
Ho incontrato persone che non vedevo da tantissimi anni. Tra loro anche due ragazze che sono state mie alunne: oggi una ha 26 anni, l’altra 31. Le ho viste arrivare verso di me e mi hanno abbracciata con un calore, con un affetto che non mi aspettavo.
E in quei momenti ho pensato a quanto sia strano e meraviglioso il mestiere che facciamo.
Perché tu lavori, accompagni, incontri bambini, cerchi di lasciare qualcosa di bello… e poi, magari dopo dieci, quindici anni, qualcuno torna da te e ti restituisce un pezzetto di quello che hai seminato.
Tutte e due oggi fanno le maestre, e una mi ha detto una frase che porterò con me:
“Vuol dire che ci hai trasmesso cose belle per imparare ad amare questo mestiere.”
Ecco.
Credo che per un’insegnante non ci sia riconoscimento più bello.
E poi sapere dei loro progetti, desiderare di ritrovarsi ancora, sentirsi dire “mi piacerebbe fare una chiacchierata con te”… sono quelle piccole cose che ti fanno capire che alcuni legami, anche se il tempo passa, non si perdono.
E mentre pensavo a tutto questo, Palmanova continuava a vivere la sua storia, con più di 1.300 figuranti e una rievocazione davvero speciale.
E tra le immagini più belle, per me, c’è stata quella di mio figlio in abiti storici, perché ha voluto partecipare. Lo guardavo e, inutile dirlo, ero orgogliosa. ❤️
E non pensate che gli altri due siano da meno! 😄
Ognuno trova il suo modo di riempirmi il cuore.
Con Christian, per esempio, stiamo già lavorando alla presentazione del mio libro del 30 settembre… e presto vi racconteremo qualcosa.
E poi c’è Roberto, il piccolo di casa. Piccolo ormai solo per il cuore di mamma. 😄
Forse con lui siamo ancora un po’ più protettivi del necessario, ma che ci volete fare? Il cuore di mamma non segue sempre la logica.
E sabato sera, ancora un incontro: Giulia e Daniele, due amici speciali, venuti a Palmanova per la sfilata dei gruppi storici. Una serata fatta di risate, chiacchiere, compagnia e una cena davvero particolare, tra sapori e atmosfere di un altro tempo.
Insomma, un fine settimana diverso dal solito.
Ma pieno di ciò che amo di più:
persone, abbracci, famiglia, amicizia, bambini, ricordi e nuovi progetti.
E forse è proprio questo che significa essere compagni di viaggio: incontrare persone lungo la strada, condividere un pezzo di cammino e, qualche volta, scoprire che ciò che hai seminato tanti anni prima è ancora lì.
E io, questo fine settimana, ho fatto davvero il pieno. ❤️🌱
Buon lunedì a tutti.