Arlette Costarelli - Agente Immobiliare

Arlette Costarelli - Agente Immobiliare Arlette Costarelli, oltre 20 anni di esperienza nella compravendita e locazione di immobili

SICAFER Immobiliare Bardonecchia vanta una ventennale esperienza nell'assistenza alla compravendita di alloggi, grange, ville e nella gestione di locazioni annuali e stagionali nell'alta Val di Susa e Torino e provincia.

31 agosto. Di colpo, tutto tace.I brusii, le chiacchiere, i cani che abbaiano, le persone che passeggiano per le strade…...
31/08/2026

31 agosto. Di colpo, tutto tace.

I brusii, le chiacchiere, i cani che abbaiano, le persone che passeggiano per le strade… sembrano già un vago ricordo.

Oggi a Bardonecchia c’è silenzio.

Come sempre, tutto finisce per poi ricominciare. Ma lo confesso, un po’ di tristezza mi pervade.

Mi piace vedere questo bellissimo paese pieno di persone. Mi piace incontrare i clienti, molti dei quali ormai sono diventati amici, che passano in ufficio anche solo per un saluto o per fare due chiacchiere.

E quest’anno siete stati davvero tanti.

È stata un’estate ricca di incontri, di iniziative e di belle cose organizzate a Bardonecchia, alle quali, nel mio piccolo, ho avuto anche il piacere di partecipare.

Ora è tempo di riprendere le nostre normali attività. A pieno ritmo, sì… ma magari non troppo.

Io mi prenderò qualche giorno di vacanza, per tornare riposata e pronta ad accogliervi di nuovo nel Borgo Vecchio.

Per parlare di case, naturalmente.
Ma soprattutto della vostra casa.

Buon rientro e buon nuovo inizio a tutti.

E anche questo bellissimo appartamento, in uno dei miei posti preferiti, è stato venduto!Tempi di vendita? 1 mese!E tu v...
29/08/2026

E anche questo bellissimo appartamento, in uno dei miei posti preferiti, è stato venduto!
Tempi di vendita? 1 mese!
E tu vorresti vendere la tua casa in montagna? Contattami per una valutazione.

Quando incontri un cliente che vuole conoscere il valore del proprio immobile, una delle prime domande che può ve**re sp...
28/08/2026

Quando incontri un cliente che vuole conoscere il valore del proprio immobile, una delle prime domande che può ve**re spontanea è:
“Ma qui quale è il valore al metro quadrato?”
Ottima domanda.
Ma bisogna partire da un presupposto: quel valore è una statistica, un dato medio di riferimento. Non è un numero che possiamo semplicemente moltiplicare per i metri quadrati dell’immobile e ottenere così il suo valore.
Se così fosse, valutare una casa sarebbe estremamente semplice.
In realtà, all’interno della stessa zona possono esserci immobili con valori molto diversi.
Bisogna considerare la posizione precisa, il piano, la presenza dell’ascensore, l’esposizione, la luminosità, la vista, lo stato interno dell’appartamento, la qualità e le condizioni dello stabile, la presenza di balconi, terrazzi, cantine o autorimesse.
Bisogna valutare i servizi della zona, la vicinanza ai mezzi pubblici, ai negozi, alle scuole, alle aree verdi.
E poi ci sono tutti quegli elementi che possono rappresentare un vantaggio oppure un costo futuro per chi acquista: lavori condominiali già deliberati, interventi necessari sull’immobile, impianti, serramenti.
Ultima, ma certamente non ultima, la classe energetica.
Per molto tempo l’APE è stato percepito quasi esclusivamente come uno dei documenti necessari per arrivare al rogito.
Oggi credo che debba essere considerato anche come un elemento della valutazione.
Una casa poco efficiente può significare maggiori costi di gestione e, in prospettiva, la necessità di interventi per migliorarne le prestazioni.
Questo non significa che una casa in classe G debba automaticamente valere meno di una casa in classe D.
Significa però che, quando si stabilisce il prezzo, anche questo elemento deve essere portato all’attenzione del proprietario.
Perché una valutazione immobiliare seria non consiste nel trovare un numero al metro quadrato.
Consiste nel capire perché quel determinato immobile, in quel determinato momento e in quel determinato mercato, può valere proprio quella cifra.
Ed è qui che una statistica diventa una valutazione professionale.

24/08/2026

Come ve la immaginate la vostra casa in montagna?

Siete del tipo: «Scendo a prendere un caffè, faccio due passi e passo in edicola»?

Oppure per voi la montagna è soprattutto aprire la finestra, guardare fuori e trovarvi davanti un panorama mozzafiato?

Comodità e servizi a due passi oppure silenzio, natura e vista?

Voi cosa scegliereste?

www.rockagent.it

Da venerdì 21 a domenica 23 agosto ho vissuto Bardonoir 2026. E le emozioni sono state così tante che faccio persino fat...
24/08/2026

Da venerdì 21 a domenica 23 agosto ho vissuto Bardonoir 2026. E le emozioni sono state così tante che faccio persino fatica a scegliere da dove cominciare.

Ho ascoltato autori straordinari raccontare i loro personaggi, ma soprattutto raccontare come nascono le loro storie. Ognuno con un modo diverso di avvicinarsi alla scrittura, con le proprie ispirazioni, i propri luoghi, le proprie esperienze.

Gian Luca Campagna ci ha accompagnati dentro i suoi racconti a tempo di tango, tra le emozioni dei suoi viaggi, gli incontri e le realtà conosciute lungo il cammino.

Franco Forte ci ha raccontato tutto quello che ancora non sapevamo di Agatha Christie, facendoci scoprire qualcosa in più della regina del giallo.

E poi Maurizio Blini e i suoi poliziotti veri: perché quando a scrivere storie poliziesche è chi quel mondo lo ha vissuto davvero, personaggi, indagini e situazioni assumono inevitabilmente un sapore diverso.

Abbiamo scoperto anche quanto i luoghi possano entrare dentro un romanzo fino a diventarne protagonisti. Gli scrittori genovesi ci hanno raccontato la loro Genova, una città che non fa semplicemente da sfondo, ma entra nelle storie, le influenza e in qualche modo le determina.

E poi, Beppe Minello, Marco Tarricone, e tanti altri. E così, incontro dopo incontro, ho viaggiato anch’io con loro.

Forse è proprio questo ciò che più mi porto a casa da questi tre giorni: dietro ogni libro c’è un mondo fatto di persone, luoghi, incontri, esperienze, curiosità ed emozioni. E ascoltarlo direttamente dalla voce di chi quel mondo lo ha creato è qualcosa di speciale.

Voglio ringraziare di cuore Chiara Rossetti, Giorgio Ballario, Chiara Caratto, e Ussa, che mi hanno permesso di partecipare, in qualche modo, a questa bellissima avventura.

Per me sponsorizzare Bardonoir a Bardonecchia è stato molto più che sostenere una manifestazione. È stato un vero piacere e, soprattutto, un motivo di orgoglio.

E grazie a tutti gli amici e ai clienti che hanno partecipato agli incontri. Vedervi lì, vedere le sale piene e tanta gente appassionata, ha reso tutto ancora più bello.

Tre giorni di libri, storie, incontri ed emozioni.
Tre giorni in cui abbiamo viaggiato senza andare lontano.

Ieri sera il Borgo Vecchio di Bardonecchia si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto.All’interno di Bard...
23/08/2026

Ieri sera il Borgo Vecchio di Bardonecchia si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto.

All’interno di Bardonoir, Dieci piccoli indiani di Agatha Christie ha preso vita tra vicoli, archi, cortili e angoli nascosti del borgo.

L’Accademia dei Folli, e Paolo Ussa ci hanno accompagnati in una lettura itinerante capace di creare, tappa dopo tappa, un’atmosfera davvero unica. E il Borgo Vecchio, con il buio, le luci e le sue case, ha fatto tutto il resto.

Ma forse l’immagine più bella della serata è stata un’altra: tantissime persone insieme, in silenzio, ad ascoltare e a lasciarsi trascinare da una storia.

Vedere tanta partecipazione e tanta passione è stato davvero emozionante.

Che serata!

È al via la IV edizione di BardoNoir, il Festival della letteratura noir di Bardonecchia.Dal 21 al 23 agosto il Festival...
20/08/2026

È al via la IV edizione di BardoNoir, il Festival della letteratura noir di Bardonecchia.

Dal 21 al 23 agosto il Festival offrirà numerosi appuntamenti dedicati ai libri e alla letteratura noir: incontri con gli autori, storie da scoprire e occasioni di confronto per chi ama leggere e conoscere da vicino chi quei libri li scrive.

L’inaugurazione è domani, venerdì 21 agosto, alle ore 18.00.

A seguire, alle 18.30, lo scrittore Gian Luca Campagna, accompagnato alla fisarmonica da Stefano Arato, ci condurrà a suon di tango nelle atmosfere del noir con l’incontro “Noir Tango”.

Quest’anno RockAgent ha scelto di sostenere BardoNoir. Una sponsorizzazione alla quale tengo particolarmente, perché credo che essere presenti su un territorio significhi anche partecipare e contribuire alle iniziative culturali che lo rendono vivo, attrattivo e capace di creare relazioni.

Vi aspetto domani alle ore 18.00 al Foyer del Palazzo delle Feste di Bardonecchia.

Ingresso libero. Partecipate numerosi!

Era una notte buia e tempestosa.Il resto, per fortuna, è una bellissima storia: quella di BardoNoir, il festival che da ...
16/08/2026

Era una notte buia e tempestosa.

Il resto, per fortuna, è una bellissima storia: quella di BardoNoir, il festival che da diversi anni ci fa conoscere autori, scoprire storie incredibili e vivere Bardonecchia attraverso le atmosfere del noir.

Quest’anno ho scelto con piacere di sostenerlo e di essere tra gli sponsor di una manifestazione che unisce cultura, territorio e partecipazione.

Per me essere presente a Bardonecchia significa anche questo: sostenere le iniziative che la rendono viva, interessante e capace di creare occasioni di incontro.

Dal 21 al 23 agosto ci aspettano tre giorni di appuntamenti, autori e storie tutte da scoprire.

Ci vediamo il 21 agosto alle ore 18.00. Non mancate.

Buon BardoNoir a tutti.

NON CI RESTA CHE VENDERE Ci sono immobili che si vendono in poche settimane e altri che restano sui portali così alungo ...
09/08/2026

NON CI RESTA CHE VENDERE
Ci sono immobili che si vendono in poche settimane e altri che restano sui portali così a
lungo da diventare quasi familiari: li riconosciamo dalla prima fotografia, sappiamo già
quanti metri quadrati hanno e, a volte, ricordiamo persino il prezzo meglio del
proprietario.
A Torino il tempo medio di vendita è di circa 100 giorni; a Bardonecchia si aggira intorno
ai 180. Naturalmente sono medie: ogni zona e ogni immobile hanno caratteristiche
diverse. Ma sono comunque dati importanti per chi decide di vendere.
Per questo, davanti a un incarico di dodici mesi, una domanda bisognerebbe farsela:
perché prevedere un anno intero, se i tempi medi di vendita sono molto più brevi?
Il problema non è la durata dell’incarico in sé. Il problema nasce quando quei dodici mesi
servono per “provare” un prezzo che il mercato, fin dall’inizio, difficilmente riconoscerà.
Ricordate Amanda Sandrelli nel film Non ci resta che piangere, mentre giocava a palla
ripeteva: «Bisogna provare e provare, provare, provare…»?
Una scena memorabile. Ma forse non il miglior metodo per vendere casa.
Quando un immobile viene pubblicato, il momento più importante è quello iniziale:
è nuovo, incuriosisce, genera contatti e visite. Se il prezzo è corretto, l’interesse si concentra subito. Se invece è troppo alto, gli acquirenti guardano, confrontano e passano oltre.
Con il trascorrere dei mesi, l’annuncio perde attrattiva. Chi lo vede pensa che ci sia qualcosa che non va oppure che il proprietario non abbia davvero intenzione di vendere.
Dopo un anno, poi, il ragionamento cambia: non si valuta più soltanto la casa, ma anche la probabile stanchezza di chi vende. E le offerte si abbassano.
Il rischio è quindi quello di partire da un prezzo elevato per ottenere di più e finire per vendere più tardi, dopo aver sostenuto ulteriori costi, incassando magari meno di quanto si sarebbe potuto ottenere subito.
Prezzare correttamente non significa svendere. Significa ascoltare il mercato e sfruttare al meglio il momento in cui l’immobile suscita maggiore interesse.
Dodici mesi sono perfetti per tante cose. Anche per far diventare un annuncio immobiliare un pezzo d’arredamento dei portali.

07/08/2026

Dove finisce la strada, comincia la montagna.

A Thures, nella parte più alta di questo piccolo borgo alpino, c'è una casa che sembra guardare il mondo dall'alto.

Un appartamento in baita , dove la tradizione della montagna è stata rispettata e conservata: legni recuperati, antichi elementi trasformati in arredi e dettagli che raccontano la storia di chi qui ha vissuto.

E poi c'è lei: la vista. Ampia, aperta, spettacolare.

Circa 220 mq, tre camere, due bagni, un grande salone con camino, soppalchi e balcone panoramico.

Una casa difficile da raccontare soltanto con le parole. Meglio guardarla.

Indirizzo

Via Abate Vassalli Eandi 18
Turin
10138

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+3901118836706

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