04/10/2026
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SUPERBONUS: LA LEGGE CHE HA MANDATO IN VACANZA CHI DOVEVA CONTROLLARE
Ascoli Piceno. Sei palazzine, decine di famiglie, un'impresa che a un certo punto smette di presentarsi. Restano i tubi. Ponteggi montati per un cappotto termico che non arriverà, appoggiati alle facciate come una sorta di scheletro di una promessa.
Di ponteggi così, in Italia, ce ne sono per circa 2,2 miliardi di euro: tanto valgono, secondo i dati Enea, i lavori del Superbonus ammessi allo sconto e mai finiti. [Su oltre 170 miliardi spesi dal 2020. Più di 1,6 miliardi riguardano i condomìni.] In Emilia-Romagna, su 11,7 miliardi, si è fermato meno dell'uno per cento. In Campania, su 9,6 miliardi, quasi 350 milioni. Stessa legge, stesso bonus. Due Paesi.
Lo so, viene voglia di dare la colpa ai furbi. Le colpe le hanno. Ma il furbo è come l'acqua: va dove trova la crepa. E la crepa l'aveva aperta il legislatore.
Mi spiego. L'articolo 1662 del codice civile dà a chi commissiona un lavoro il diritto di controllarne l'esecuzione. È la logica dell'appalto: chi paga guarda. Chiede tre preventivi, contesta il conto, scende in cortile a vedere se il muratore c'è davvero. Per capirci: è la zia che conta le piastrelle.
Il decreto Rilancio del 2020 ha preso quella zia e l'ha mandata in vacanza. Detrazione al 110 per cento, sconto in fattura, crediti cedibili da una mano all'altra senza limiti. Il proprietario spesso non tirava fuori un euro, l'impresa incassava, il credito girava come una banconota. Chi paga, in tutta la faccenda, era sparito. Fine.
QUANDO NESSUNO PAGA, NESSUNO CONTROLLA.
Aggiungete che per aprire un cantiere da centinaia di migliaia di euro l'impresa non doveva dimostrare niente. L'attestazione Soa, cioè il patentino che certifica che sai fare certi lavori e hai i mezzi per farli, è diventata obbligatoria per i cantieri più grossi solo nel 2023. A buco già scavato. [A chiederla con forza erano stati, guarda caso, i costruttori dell'Ance.]
Poi le toppe. Limiti alle cessioni, blocchi, sblocchi, proroghe, aliquote scese al 90 e poi al 70: una norma riscritta così tante volte che i commercialisti la consultavano come il meteo. E quando nel 2023 la cessione dei crediti è stata bloccata, le imprese che vivevano di quei crediti hanno semplicemente smesso di salire sulle impalcature.
Si poteva prevedere? Bastava rileggere l'articolo 1662.
Nelle frodi venute a galla, a rimetterci sono quasi sempre i proprietari. Non tutti perdono lo sconto: molti cantieri sono ripartiti agganciandosi ad altri bonus. Ma intanto la facciata resta ingabbiata, l'assemblea condominiale litiga, il fisco prepara le sue lettere.
Lo Stato voleva rifare le case degli italiani.
Ha lasciato i ponteggi.