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YurekAI ART AG technology division.

Nel 1841 Joseph Whitworth, costruttore di macchine utensili a Manchester, presentò all'Institution of Civil Engineers di...
15/10/2026

Nel 1841 Joseph Whitworth, costruttore di macchine utensili a Manchester, presentò all'Institution of Civil Engineers di Londra una proposta che oggi sembra ovvia: dare a tutte le viti lo stesso filetto.

Fino ad allora ogni officina faceva a modo suo. Il bullone di una fabbrica raramente entrava nel dado di un'altra, e chi riparava una macchina spesso doveva rifarsi le viti da sé.

La parte che ci piace è il metodo. Whitworth non disegnò il filetto ideale a tavolino: raccolse bulloni dalle principali officine d'Inghilterra, ne misurò i passi e trovò che l'angolo medio dei filetti era di circa 55 gradi. Adottò quello, e arrotondò creste e fondi perché maschi e filiere si rovinassero meno. Partì da ciò che le officine usavano già.

È lo stesso ragionamento dietro API e integrazioni di YurekAI: VITRUVIO e MERCURIO devono avvitarsi nei gestionali, nei documenti e negli strumenti che un'azienda ha già, senza chiedere di rifare la macchina intorno. Anche questa linea apre per gradi, a partire dalle aziende.

E nella vostra azienda, qual è la vite che vi tocca ancora rifare a mano ogni volta?

A Le Locle, nel Giura neuchâtelese, tra la fine del 1776 e l'inizio del 1777 l'orologiaio Abraham-Louis Perrelet costruì...
14/10/2026

A Le Locle, nel Giura neuchâtelese, tra la fine del 1776 e l'inizio del 1777 l'orologiaio Abraham-Louis Perrelet costruì un orologio da tasca che non aveva bisogno di essere caricato a mano. Dentro c'era un peso libero di oscillare: a ogni passo di chi lo portava si spostava un poco e tendeva la molla.

Un resoconto della Società delle Arti di Ginevra, nel 1777, annotava che bastava un quarto d'ora di cammino per caricarlo del tutto. Poco dopo Abraham-Louis Breguet ne studiò il principio, lo migliorò e continuò a costruire orologi automatici fino al 1810 circa.

L'idea ci piace per quanto è semplice: l'oggetto non chiede attenzione, viene con te e lavora con quello che fai già.

È lo spirito con cui stiamo preparando l'App Mobile di YurekAI: VITRUVIO in tasca, per le cose che capitano quando si è in giro. Una domanda in cantiere, un documento da rileggere in sala d'attesa, una risposta da impostare tra due treni. Come le altre linee, apre per gradi, a partire dalle aziende.

E voi, cosa vi trovate a fare col telefono mentre camminate?

Nel 1617, l'anno in cui morì, John Napier di Merchiston pubblicò a Edimburgo un libretto in latino, la Rabdologiae. Dent...
13/10/2026

Nel 1617, l'anno in cui morì, John Napier di Merchiston pubblicò a Edimburgo un libretto in latino, la Rabdologiae. Dentro c'era un attrezzo che l'Europa avrebbe usato per più di un secolo: bastoncini di bosso o d'avorio, con le tabelline incise in colonna e ogni casella tagliata in diagonale. Li chiamarono «ossa di Napier».

Il trucco era tutto nell'ordine. Per fare 425 × 7 si mettevano in fila le bacchette del 4, del 2 e del 5, si scendeva alla riga del 7 e si leggeva in orizzontale: 2|8, 1|4, 3|5. Sommando lungo le diagonali veniva fuori 2975. La parte difficile non era il conto: era disporre i pezzi giusti nell'ordine giusto.

A noi ricorda molto il terminale. Chi programma passa buona parte della giornata così: mette in fila comandi, file, test, e poi legge il risultato riga per riga. MERCURIO, il modello di YurekAI per il codice e la riga di comando, nasce per stare lì accanto: aiuta a scegliere e ordinare i pezzi, e a leggere quello che esce.

Come le altre linee, anche Coding & CLI apre per gradi, a partire dalle aziende.

Voi quale "bacchetta" mettete sempre per prima quando aprite il terminale?

Prima del preventivo, in officina, c'erano i raccordi in rame. Gomiti, union, valvole a volantino: pezzi che un idraulic...
12/10/2026

Prima del preventivo, in officina, c'erano i raccordi in rame. Gomiti, union, valvole a volantino: pezzi che un idraulico riconosce al tatto, ancora prima di aprire il listino. Si misura, si scrive, si manda la squadra. Il prezzo arriva dopo la misura, non prima.

Nei mestieri tecnici quella sequenza vale ancora. Quando il preventivo arriva tardi, il lavoro se lo prende un altro. Tradeflow è un micro-SaaS collaudato che genera il preventivo in tempo reale, dispone le squadre in agenda e tiene traccia dei ricambi — per idraulici, elettricisti e chi gestisce il dispatch sul campo.

Lo vendiamo noi di YurekAI tramite Zymotic, la nostra software Factory: software verticali pronti, già testati e rafforzati, non quote di società. Con Tradeflow arrivano sette YurekAI Coworkers — dipendenti digitali, uno per mansione — che aiutano a trovare clienti, avviarli, rispondere e fatturare. Prova gratuita 72 ore via email, senza password né carta.

Se gestite un'impresa di mestieri tecnici, o costruite software per quel mondo, il pezzo è sulla Factory Zymotic.

Nel 1897 Karl Elsener, coltellinaio di Ibach nel Canton Svitto, depositò un brevetto piccolo e geniale: una molla sola c...
09/10/2026

Nel 1897 Karl Elsener, coltellinaio di Ibach nel Canton Svitto, depositò un brevetto piccolo e geniale: una molla sola che reggeva lame e attrezzi su entrambi i lati del ma**co.

Fino ad allora un coltello in più voleva dire un attrezzo in più in tasca. Con quel trucco il ma**co restava uno, e dentro ci stavano lama, punteruolo, apriscatole, cacciavite. Il coltello dell'ufficiale svizzero nasce così: non da un attrezzo migliore, ma da un buon punto di aggancio.

Ci pensiamo spesso quando lavoriamo alle API e integrazioni di YurekAI. VITRUVIO per ragionare, MERCURIO per il codice, gli strumenti che un'azienda usa già ogni giorno: l'idea è che si aprano dallo stesso ma**co, senza riempire la tasca di app nuove.

Come le altre linee, anche questa apre per gradi, a partire dalle aziende.

Qual è l'attrezzo che vorreste trovare dentro il vostro ma**co?

Nella Ginevra del Settecento i migliori orologiai lavoravano all'ultimo piano.Li chiamavano cabinotiers, dal «cabinet»: ...
08/10/2026

Nella Ginevra del Settecento i migliori orologiai lavoravano all'ultimo piano.

Li chiamavano cabinotiers, dal «cabinet»: la stanza in cima alle case del quartiere di Saint-Gervais, con una fila di finestre larghe dove la luce arrivava piena per più ore al giorno. Lì si montavano movimenti e si incidevano casse. Anche il padre di Jean-Jacques Rousseau faceva questo mestiere, proprio a Saint-Gervais.

Il dettaglio che ci piace è un altro: ognuno aveva il suo banco. Lime, bulini e lente sempre allo stesso posto, a portata di mano, senza dover scendere in strada a cercarli.

È l'idea dietro Atelier Desktop, l'app di YurekAI per macOS e Windows: portare YurekAI sul banco di lavoro, come un programma vero sul vostro computer, invece che in una scheda del browser da ritrovare ogni volta.

Come le altre linee, apre per gradi, a partire dalle aziende.

E voi, cosa tenete sempre a portata di mano sul vostro banco?

La forma era sempre la stessa. Il violino no.Al Museo del Violino di Cremona si conservano le forme interne della botteg...
07/10/2026

La forma era sempre la stessa. Il violino no.

Al Museo del Violino di Cremona si conservano le forme interne della bottega di Antonio Stradivari: sagome di legno attorno alle quali si montavano le fasce, uno strumento dopo l'altro.

Eppure due violini nati sulla stessa forma non suonano uguali. La differenza la fa la tavola armonica. Ogni pezzo di abete ha la sua densità e le sue venature, e il liutaio lo assottiglia a mano, decimo dopo decimo, battendolo con le nocche e ascoltando come risponde. Gli spessori si decidono su quel legno, non su un disegno uguale per tutti.

Noi di YurekAI lavoriamo con la stessa divisione dei compiti. La nostra piattaforma proprietaria è la forma: collaudata, ripetibile, non si reinventa a ogni progetto. La soluzione custom è la tavola, che si regola sul vostro materiale: i vostri processi, i vostri documenti, il modo in cui le vostre persone lavorano davvero. I dati restano nel vostro perimetro.

Quale processo, da voi, non ha mai suonato bene con uno strumento standard? Scriveteci, ne parliamo.

Il disegno non stava nel telaio. Stava nelle schede.Nel 1804 Joseph Marie Jacquard collegò al telaio una catena di carto...
06/10/2026

Il disegno non stava nel telaio. Stava nelle schede.

Nel 1804 Joseph Marie Jacquard collegò al telaio una catena di cartoncini forati: dove c'era un foro il filo si alzava, dove non c'era restava giù. Lo stesso telaio poteva tessere qualsiasi motivo. Bastava cambiare la catena.

Quasi quarant'anni dopo Ada Lovelace scrisse che la macchina analitica avrebbe tessuto motivi algebrici come il telaio Jacquard tesse fiori e foglie.

C'è un dettaglio che spesso si dimentica: le schede le preparava chi conosceva il motivo. Il telaio eseguiva, ma il sapere restava a chi lo aveva disegnato.

Noi di YurekAI lavoriamo così. La nostra piattaforma proprietaria è il telaio, collaudato e pronto. La soluzione custom è la vostra catena di schede, costruita su come lavorano davvero le vostre persone, con i dati che restano nel perimetro.

Quale motivo della vostra azienda oggi vive solo nella testa di qualcuno? Scriveteci, ne parliamo.

Stessa sabbia, stessa lastra. Cambia la nota, cambia il disegno.Nel 1787 Ernst Chladni cosparse di sabbia una lastra di ...
05/10/2026

Stessa sabbia, stessa lastra. Cambia la nota, cambia il disegno.

Nel 1787 Ernst Chladni cosparse di sabbia una lastra di metallo e la fece vibrare con un archetto da violino. La sabbia si raccolse nei punti fermi e disegnò figure precise, diverse per ogni frequenza.

In azienda succede qualcosa di simile. Gli strumenti AI sono più o meno gli stessi per tutti, ma ogni processo ha una sua frequenza: tempi, eccezioni, persone che decidono. Una soluzione generica la ignora. Una soluzione utile la ascolta e prende forma lì.

Noi di YurekAI partiamo dalla nostra piattaforma proprietaria e accordiamo soluzioni custom sul vostro flusso, con i dati che restano nel perimetro e le decisioni che restano alle persone.

Che figura disegnerebbe il vostro processo?

Il mestiere antico e il digitale non sono mondi opposti.Su un affresco, ogni strato di pigmento conta: dove poggia, quan...
04/10/2026

Il mestiere antico e il digitale non sono mondi opposti.

Su un affresco, ogni strato di pigmento conta: dove poggia, quanto dura, cosa regge nel tempo. Nella tecnologia è la stessa disciplina — qualità del tratto, traccia leggibile, giudizio di chi decide.

Noi di YurekAI progettiamo soluzioni custom sull’asset AI proprietario dove il craft resta centrale: sistemi che amplificano l’intelligenza umana, con dati nel perimetro e codice del progetto che resta del cliente.

Con ART Holding condividiamo questa idea: arte e tecnica come un solo standard di cura.

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Via Cantonale 18 C/o Tecnopolo Ticino (Piano 5 Del Suglio Business Center)
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