15/10/2026
Nel 1841 Joseph Whitworth, costruttore di macchine utensili a Manchester, presentò all'Institution of Civil Engineers di Londra una proposta che oggi sembra ovvia: dare a tutte le viti lo stesso filetto.
Fino ad allora ogni officina faceva a modo suo. Il bullone di una fabbrica raramente entrava nel dado di un'altra, e chi riparava una macchina spesso doveva rifarsi le viti da sé.
La parte che ci piace è il metodo. Whitworth non disegnò il filetto ideale a tavolino: raccolse bulloni dalle principali officine d'Inghilterra, ne misurò i passi e trovò che l'angolo medio dei filetti era di circa 55 gradi. Adottò quello, e arrotondò creste e fondi perché maschi e filiere si rovinassero meno. Partì da ciò che le officine usavano già.
È lo stesso ragionamento dietro API e integrazioni di YurekAI: VITRUVIO e MERCURIO devono avvitarsi nei gestionali, nei documenti e negli strumenti che un'azienda ha già, senza chiedere di rifare la macchina intorno. Anche questa linea apre per gradi, a partire dalle aziende.
E nella vostra azienda, qual è la vite che vi tocca ancora rifare a mano ogni volta?