14/08/2026
L’evidenza batte sempre il dubbio.
Quando ho deciso di organizzare due Open House l’11 e il 12 agosto, qualcuno mi ha detto:
“Salvo, ma ad agosto chi vuoi che venga a vedere casa?”
Ed è proprio da lì che è nata l’idea dell’Open House di Ferragosto.
Perché nel mio lavoro ho imparato una cosa:
preferisco verificare sul campo piuttosto che accettare come vere convinzioni che si ripetono da anni.
E questi due giorni mi hanno lasciato qualche riflessione.
La prima è che il mercato non sparisce ad agosto.
Le persone che hanno un’esigenza immobiliare continuano ad averla anche quando fa caldo, anche quando molti sono in ferie.
La seconda è che l’interesse non si aspetta. Si crea.
Dietro una casa piena di visitatori ci sono promozione, telefonate, organizzazione, appuntamenti e lavoro.
La terza, forse la più importante, è che bisogna avere il coraggio di fare qualcosa di diverso quando tutti gli altri fanno la stessa cosa.
Non so se un Open House possa vendere ogni casa.
Nessuno può prometterlo.
So però quale deve essere il mio compito quando un proprietario mi affida il suo immobile:
creare tutte le condizioni possibili perché quella casa venga vista, desiderata e scelta.
Anche l’11 agosto.
Anche il 12 agosto.
Anche quando qualcuno dice che “tanto ad agosto non si muove niente”.
Perché alla fine le opinioni possono essere tante.
L’evidenza, invece, è una sola.