25/09/2026
No, il lavoro dell’agente immobiliare non è proprio come quello che si vede nelle trasmissioni TV, dove fila tutto liscio.
L’altro giorno, per esempio, mi ha chiamato la banca per dirmi che, per l’ottenimento del mutuo per una giovane coppia, c’era un piccolo intoppo da risolvere.
E, nonostante più di 35 anni di lavoro, non mi sono ancora abituato a ricevere certe notizie.
Il cuore comincia a ba***re a mille e la testa a lavorare all’impazzata per trovare una soluzione.
Per non parlare di quando, una settimana prima del rogito, arriva la telefonata dello studio notarile: «Abbiamo riscontrato una piccola difformità urbanistica».
E niente… in quei momenti ho imparato a bestemmiare anche in aramaico.
Potrei continuare all’infinito con altri esempi, ma credo di aver reso l’idea.
No, nella realtà il lavoro dell’agente immobiliare non è fatto soltanto di visite, fotografie, annunci e case vendute.
È un lavoro fatto anche di responsabilità, imprevisti, telefonate, problemi da risolvere e decisioni da prendere in fretta.
È stressante e, a volte, davvero faticoso.
Ma poi, quando insieme agli altri professionisti che collaborano alla compravendita si riesce a risolvere tutto, arrivano quei sorrisi liberatori dei clienti che ripagano di ogni fatica.
Ed è anche per questo che faccio questo lavoro da così tanti anni.
Perché una compravendita immobiliare non è mai soltanto una casa da vendere o da comprare. È un percorso nel quale avere al proprio fianco qualcuno che sappia cosa fare quando qualcosa non va come previsto può fare la differenza.
𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝘂𝗺𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲, 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝘃𝗶 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻 𝗯𝗿𝗮𝘃𝗼 𝗮𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗱𝗶𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗹’𝗮𝗻𝗴𝗼𝗹𝗼.
𝑽𝒊𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝑺𝒑𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒊
𝑻𝒊𝒕𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑺𝒑𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒊 𝑰𝒎𝒎𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆