APPC Alessandria

APPC Alessandria Associazione dei piccoli proprietari immobiliari

⚠️ Appc è stata l’unica associazione che da tempo  pone il problema degli affitti brevi (ormai degli alberghi diffusi).❌...
01/12/2024

⚠️ Appc è stata l’unica associazione che da tempo pone il problema degli affitti brevi (ormai degli alberghi diffusi).
❌️ desertificano i centri storici.Purtroppo ampiamente dimostrato.
🏘 creano problemi ai piccoli proprietari, fanno sparire gli immobili in locazione.
❌️ svuotano le funzioni di mediazione delle agenzie immobiliari e ingrassano solo pochi grandi società.
🗽 L’altro aspetto gravissimo è la fiscalità, vantaggio di cui godono queste tipologie di locazione, la concorrenza sleale con il settore alberghiero.
🚑 gravi problemi per gli amministratori di condominio.
🏨 la sicurezza.
🚛 la raccolta differenziata, molte città hanno avuto problemi e si sono trovati obbligati ad aumentare tari.
Il tema va affrontato e regolamentato!
⏳️ALTRIMENTI CI TROVEREMO CON PROVVEDIMENTI DRASTICI...
CHE NON VANNO MAI BENE!

Il Presidente ha incontrato a Montecitorio l'onorevole Erica Mazzetti componente della ottava commissione  Ambiente e Te...
30/09/2024

Il Presidente ha incontrato a Montecitorio l'onorevole Erica Mazzetti componente della ottava commissione Ambiente e Territorio che si occupa del Salva Casa e ora del Salva Milano. E’ la commissione con cui dovremo prevalentemente confrontarci. L’onorevole ha preso atto delle nostre proposte e le ha valutate positivamente.
APPC Ass. Piccoli Proprietari Case -è l'associazione nazionale dei piccoli proprietari
Abbiamo linee programmatiche serie, praticabili, realistiche. Per questo motivo ci ascoltano.
Per chi ha voglia di leggerle sono in allegato. Diversamente le trova sul Sole 24 ore di oggi.

😀 Ora sta a noi sostenerle in tutte le sedi.

✍️Da sempre condivido e scrivo, che la più grande proprietà immobiliare è quella dei piccoli. La difficoltà è rappresent...
16/02/2024

✍️Da sempre condivido e scrivo, che la più grande proprietà immobiliare è quella dei piccoli. La difficoltà è rappresentarla e renderla consapevole. Da tempo promuovo il concetto di acquisto, anche di una singola unità immobiliare, come investimento da destinare alla locazione. Da tempo spiego che chi vuole locarlo, deve riqualificarlo, per ottenere un consolidamento dello stato patrimoniale, ma soprattutto, un importante risultato del conto economico. Oggi il mercato immobiliare di Alessandria funziona principalmente su questi acquisti, in sostituzione della prima casa, a cui l'innalzamento dei mutui ha posto un freno, mentre, chi lo fa per investire, utilizza risorse proprie. Per i commerciali deve prevalere il confronto. Noi siamo convinti che anche per i commerciali o meglio immobili diversi dall'abitazione dovrebbero essere inseriti in un accordo territoriale, dove si possa scegliere tra il mercato libero e quello concordato dove se vuoi agevolazioni devi essere disponibile a calmierare i canoni.
Le cose cambiano e sapersi adattare velocemente al cambiamento è un presupposto principe del mercato immobiliare oggi.
Abbiamo un problema serio, ma non solo ad Alessandria. In certe vie della città, i negozi classici sono stati sostituiti da attività di servizio, il risultato è un ridimensionamento dei canoni, ma non uno spazio vuoto. Ad esempio, tra le tante possibilità, c'è quella del cambio di destinazione, trasformare piani terra ormai inutilizzati da tempo e dallo scarso valore commerciale in box auto a raso. una soluzione che serve a togliere auto dalle strade. Alcune vie del centro ad esempio in via Savonarola ci sono soluzioni simili, come si evince dalle foto. Ad esempio in vie laterali al centro come via Gramsci i negozi sono stati sostituiti, con attività di servizi. Di negozi tradizionali ne sono rimasti due/tre. Le soluzioni non si ottengono con la bacchetta magica, ma con una interlocuzione continua e serrata tra l'ente pubblico ed i privati, che hanno investito centinaia di migliaia di euro. In un mercato libero devono ottenere un ritorno dal loro investimento e noi operatori studiare tutte le possibili soluzioni.

Ogni tanto qualche riflessione ci vuole. Per chi ha voglia di leggerlo penso ne valga la pena.                          ...
01/02/2024

Ogni tanto qualche riflessione ci vuole. Per chi ha voglia di leggerlo penso ne valga la pena. «Una volta che una
città è diventata meretrice sarà difficile farla tornare vergine». A presto!

Allarme Appc sulle città lunapark: questo è il futuro dei centri storici italiani?
Articolo Gestione Affitti
di Mario Fiamigi - segretario  nazionale Appc
01 Febbraio 2024
Grande indignazione ha suscitato la dichiarazione di Cecilie Hollberg, direttrice dell’Accademia di Firenze, che
in occasione della presentazione alla stampa del bilancio 2023 e del programma 2024, ha espresso grande
preoccupazione per la città schiacciata dal turismo. «Se giro in città vedo che rispetto agli ultimi 8 anni si è
alienata dalle sue origini. Non troviamo più un negozio, una bottega normale ma solo cose esclusivamente per
turisti con gadget e souvenir..» Per poi finire usando senza dubbio espressioni forti e crude «Una volta che una
città è diventata meretrice sarà difficile farla tornare vergine».
Ovviamente tutta l’attenzione dei mass media si è concentrata solo sull’ultima affermazione, con le inevitabili
reazioni indignate di esponenti politici e ministri. Forse era il caso di valutare con più attenzione e rispetto il
senso e il contenuto di affermazioni provenienti da una studiosa, esperta di arte, che ama la città dove vive e
lavora. E considerare la sua denuncia per quello che è: un allarme rosso per la desertificazione dei centri storici
che si stanno spopolando di cittadini, e una città senza cittadini, quindi senza una comunità, non è più una
città.
I monumenti e le opere d’arte si sviliscono al rango di attrazioni da luna park per un turismo massificato,
mordi e fuggi che non porta vero benessere e trasforma i palazzi storici in degradanti ostelli .
Fare finta di non vedere e di non sapere che sta avvenendo, sotto i nostri occhi, questa gigantesca
trasformazione che non riguarda solo l’Italia, ma che vede l’Italia particolarmente esposta per l’attrazione
turistica delle sue molteplici città d’arte, è cosa molto grave e scellerata.
Se a questo aggiungiamo le notizie sulla nascita di start up che trasformerebbero le abitazioni in prodotti
finanziari con contratti di locazione stipulati e gestiti in base all’algoritmo ecco che lo scenario dei prossimi
anni assume contorni da incubo.
Il rischio concreto è che la riduzione della piccola proprietà nei grandi centri urbani, fagocitata da speculatori e
colossi immobiliari, l’enorme contrazione del mercato della locazione ad uso abitativo, fenomeno già in atto, la
chiusura degli esercizi commerciali “di vicinato”, inneschi una crisi sociale dalla conseguenze imprevedibili.
Questi problemi sono aggravati dalle problematiche condominiali esplose con il superbonus, i capitali che
saranno necessari per finanziare le opere edilizie volte all’efficientamento energetico degli edifici in base alle
direttive europee sulla casa green, la inadeguata normativa (vedi obbligatorietà del fondo ex articolo 1135
Codice civile) che rende di fatto impossibile l’approvazione in sede assembleare di opere di ristrutturazione
edilizia, si comprende come il bene casa attraversi una fase di assoluta criticità.
Appc (Associazione piccoli proprietari case) ha già esposto nelle sedi istituzionali programmi e progetti per
affrontare queste sfide epocali. Siamo pronti, come abbiamo dimostrato negli incontri al ministero delle
infrastrutture, a collaborare con chiunque abbia la sensibilità e la lungimiranza di affrontare senza paura la
realtà, con la volontà di modificarla nell’interesse di tanti e non di pochi.
La nostra è una disponibilità che nasce dalla nostra responsabilità verso il paese a difesa della piccola proprietà
immobiliare. Non a caso abbiamo presentato al ministro Salvini nell’incontro del 16 gennaio 2024 delle
proposte per il Piano casa nazionale, un nuovo Piano Fanfani che nei prossimi anni, con la gradualità
necessaria e grande realismo, punti al recupero del patrimonio edilizio esistente.

08/09/2023

Turistificazione centri storici
e cambiamento dei “working habits”:
come tutelare la piccola proprietà immobiliare.
Le problematiche circa gli affitti brevi turistici sono diventate, nel giro di pochissimo tempo, una
questione di prima importanza e che ha un fortissimo impatto economico e sociale sull'abitare, sullo
sviluppo delle città, sulla piccola e media imprenditorialità artigianale e commerciale storicamente
legata ad un quartiere o ad una zona urbana, sulle abitudini e i ritmi di vita dei residenti “residui”.
Uno tsunami a cui, more solito, il nostro paese arriva impreparato e non solo per colpa della politica
che comunque sembra al momento incapace di affrontare un fenomeno certamente complesso ma
dagli effetti dirompenti.
Eppure fuori dai confini nazionali già da tempo i governi e le municipalità hanno affrontato la
questione, ben consapevoli della sua grande importanza. Tutte la grandi capitali europee, da Parigi
ad Amsterdam, da Lisbona a Madrid, da Vienna a Berlino hanno messo in pratica, con risultati non
sempre soddisfacenti, misure di contenimento. La Commissione europea stima che gli affitti brevi
rappresentino ¼ dell'offerta turistica globale e il Parlamento europeo si appresta a votare tra poche
settimane (il voto in seduta plenaria è previsto per il mese di ottobre 2023) una regolamentazione,
che si applicherà alle piattaforme online, per definire i procedimenti di registrazione delle offerte (EU
Transparency Rules Short-Term Accomodation Rentals).
Chi scrive certamente non ha nessuna intenzione di demonizzare un fenomeno che rappresenta
anche un'opportunità economica importante per la proprietà immobiliare. Ma la maggioranza dei
proprietari immobiliari in Italia sono “piccoli”, abitano la casa che hanno acquistato e quindi
subiscono in prima persona le conseguenze negative della turistificazione: la spersonalizzazione dei
quartieri, la scomparsa dei negozi di vicinato sostituiti dalle grandi catene internazionali con la
conseguente omogeneizzazione della produzione, la rarefazione dei rapporti sociali e amicali per la
progressiva espulsione dei nuclei familiari.
Inoltre un altro fenomeno di grande rilevanza si sta manifestando nei centri urbani: la chiusura degli
uffici o il drastico ridimensionamento degli spazi adibiti ad ufficio: l' home working nato per
necessità in tempo di pandemia è oramai adottato su vasta scala ed interi edifici nei “business
districts” delle grandi metropoli come New York, Londra, Mumbai sono desolatamente vuoti. Ma lo
stesso scenario sta realizzandosi anche nelle grandi aree metropolitane del nostro paese. I due
fenomeni congiunti della turistificazione e del cambiamento dei “working habits” stanno
Turistificazione centri storici e cambiamento dei “working habits”:
come tutelare la piccola proprietà immobiliare
Il Commento Gestione Affitti
di Mario Fiamigi - segretario  nazionale Appc
31 Agosto 2023
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31/08/23, 07:51 Turistificazione centri storici e cambiamento dei “working habits”: come tutelare la piccola proprietà immobiliare | NT+ Condominio
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stravolgendo le fondamenta socioeconomiche delle città occidentali , fare finta di niente e aspettareche passi la nottata non sembra l'atteggiamento migliore.
È necessario che il Governo e il Parlamento, insieme con le associazioni della proprietà edell'inquilinato, affrontino, con urgenza, queste emergenze ed elaborino risposte articolate edefficaci per gestirle nell'interesse di tutti. Risposte che non siano volte solo al contenimento (peresempio il time-cap cioè la limitazione dei giorni di affitto breve o la restrinzione differenziata aseconda delle zone urbane) ma anche tese a rendere concorrenziali gli affitti a canone concordato edelle locazioni commerciali. APPC ha già pronte proposte di riforma ed è a disposizione percondividerle e per migliorarle insieme alle istituzioni e agli altri stakeholders . Noi ci siamo, e faremovalere comunque in ogni sede la nostra voce e le nostre idee.

11/01/2023

Buongiorno e buon anno, ricordo a tutti gli associati che è possibile rinnovare l'iscrizione a A.P.P.C. Alessandria per l'anno 2023- La quota associativa è rimasta di 40 € e da diritto a una attestazione di rispondenza, alla consulenza in materia immobiliare, assistenza legale e fiscale. Ricordo che oltre all'attestazione di rispondenza, essenziale per ottenere le agevolazioni sulla cedolare secca al 10% e sulla riduzione IMU, eseguiamo i servizi di redazione contratti di locazione, registrazione contratti, protocollo presso i comuni di tutta la provincia. Le procedure sono tutte digitali per favorire con velocita e professionalità, tutti i servizi. Il Presidente provinciale Franco Repetto

http://www.appc.bs.it/canone-di-solidarieta-ai-profughi.../Una lettera aperta, inviata a numerosi sindaci d’Italia, iniz...
07/03/2022

http://www.appc.bs.it/canone-di-solidarieta-ai-profughi.../
Una lettera aperta, inviata a numerosi sindaci d’Italia, iniziando dal prefetto di Alessandria e a quelli dei Comuni delle province di Alessandria, per aprire, insieme, una nuova strada, rapida quanto semplice, per dare accoglienza ai profughi in fuga dall’Ucraina, affittando loro centinaia di immobili “stipulando contratti di locazione come conduttore per esigenze di natura transitoria”, con i “proprietari degli immobili che potrebbero concedere i propri beni a un canone di solidarietà ben al di sotto del canone di mercato” e con la “garanzia del pagamento, del risarcimento di eventuali danni e del rilascio in tempi certi”.

Una lettera aperta, inviata a numerosi sindaci d’Italia, iniziando da quelli dei Comuni delle province di Bergamo e Brescia, per aprire, insieme, una nuova strada, rapida quanto semplice ...

Informiamo i nostri associati che da domani 10/ gennaio / 2022 siamo nuovamente operativi. Per stipulare contratti secon...
09/01/2022

Informiamo i nostri associati che da domani 10/ gennaio / 2022 siamo nuovamente operativi. Per stipulare contratti secondo gli accordi territoriali di cui APPC E prima firmataria, attestazioni di rispondenza per ottenere i benefici fiscali, registrazioni contratti e protocollo uffici tributi. Tutti i servizi sono svolti in FORMA DIGITALE...Siamo presenti per i Comuni di Alessandria; Novi L.; Casale M.; Tortona; Ovada; Valenza e tutti i 181 piccoli comuni della provincia.
Chiama al 0131/445117/ 3482617392 oppure scrivi a [email protected].

Un grande evento dell' associazione più grande a difesa dei piccoli proprietari immobiliari...
23/10/2021

Un grande evento dell' associazione più grande a difesa dei piccoli proprietari immobiliari...

22/02/2021

19/02/2021 - Il mercato immobiliare in evoluzione

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15121

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