10/09/2026
Il vino sembra una cosa da ‘sapere’. In realtà è una cosa che conosciamo già, prima ancora di dargli un nome.
Lo ritroviamo nella frutta, nelle erbe, nel pane, nella terra dopo la pioggia,
in una tavola apparecchiata, in un ricordo che torna.
Per questo un gioco può essere molto serio.
Perché ci costringe a fare una cosa semplice e poco automatica:
usare il naso, ascoltare la memoria, collegare un profumo a qualcosa che abbiamo già vissuto.
E forse degustare significa anche questo: accorgersi che il vino era già vicino a noi,
solo che non lo stavamo ancora guardando così.
La prossima carta la girate voi? Ovviamente in cantina.