24/10/2026
𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐞𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐚 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐢, 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐚 𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢.
Durante i lavori di restauro sono emersi importanti ritrovamenti archeologici che hanno trasformato il cantiere in uno spazio aperto al pubblico, portando nuovamente alla luce elementi incredibili: dalle fondazioni di un quartiere medievale ai muri di un probabile monastero dell’XI secolo con la sua area funeraria, fino a una fornace per la calce del ’600, una colonna romana e un miliare della Via Traiana.
Quando costruiamo in un contesto simile, il nostro lavoro è un atto di responsabilità nel realizzare il nuovo senza intaccare o cancellare gli elementi della storia.
Un risultato reso possibile dal lavoro di squadra e dalla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti sul territorio.
L’apertura straordinaria, della scorsa settimana, è stata infatti resa possibile grazie all’Agenzia del Demanio con la Soprintendenza, il Tribunale e la Procura di Trani.
𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑐𝑎𝑛𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎: 𝑠𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒, 𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑔𝑒 𝑒 𝑠𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎.