13/03/2025
Palazzo Barilari di Ancona è uno degli interventi di recupero più riusciti e celebrati dello scorso decennio nella Regione Marche. L’opera ha vinto il premio In/Arch nel 2014 ed è stato riportato sui più celebri portali e riviste di architettura.
All’interno di un edificio vincolato le diverse destinazioni d’uso (residenziale, ricettivo, ambulatoriale) tendono ad esaltare il carattere spaziale del contenitore anche laddove questo non è interessante esclusivamente per la qualità architettonica, ma anche per il carattere materico o cromatico delle strutture o delle partiture murarie.
Il contrato materico e chiaroscurale, la commistione del nuovo e l’antico, l’articolazione delle volumetrie, tutte sapientemente declinate nell’alternanza dei diversi ambienti, ridanno vita ad un complesso posto in stato di degrado e, oggi punto di riferimento nella qualità del costruire marchigiano.
Le relazioni fisiche tra queste nuove strutture inserite e le superfici dell’ambiente contenitore (pareti, volte o solai lignei) sono sempre state pensate al fine suesposto come trasparenti e vitree al fine di determinare con esattezza i differenti ruoli degli attori in scena e per fare in modo che il compito di sottolineatura delle differenze sia affidato alla luce e per contro alle ombre. I volumi inseriti si caratterizzano per questa versatilità e attraverso semplici azioni di apertura o scorrimento si aprono e appunto, come scrigni, nascondono all’interno attrezzature, documenti, libri e altre funzioni.
Archilovers Inarch Istituto Nazionale di Architettura