11/11/2022
È dai tempi di AN che 'sta tipa (onorevolissima Giorgia Meloni) dimostra che per stare in politica serve la faccia da c**o e non essere competenti. In merito al suo odierno discorsetto (che mi sarei aspettato da nonno al bar dello stadio, non certo da un primo ministro!) circa il rincaro dei materiali, ha omesso di dire che ciò dipende dalla scarsità di materie prime provenienti e dirette in asia in ambito covid e non (solo) dall'aumento della domanda, che comunque è una legge base dell'economia da 3° superiore... basterebbe studiare il minimo indispensabile. In merito alle parcelle, invece, è stabilito dalle norme che vadano calcolate secondo decreto 2016, in funzone di tipologia e importo dell'opera (detto sinteticamente). Oltretutto qualsiasi cencio di essere umano con buon senso del denaro riesce da solo a comprendere che l'indotto del 110 ha generato un beneficio per lo stato che, ricordiamolo, non ha anticipato 1 euro, bensì ha solo posticipato l'incasso di altri redditi "spostandoli" da una voce all'altra del bilancio, con conseguente incremento degli introiti (studio nomisma). Altra cosa, nessuno ha più fatto riferimento alle lungaggini date dai comuni e dalle varie restrizioni normative per la definizione delle pratiche. Da tecnico mi sento frustrato e impotente dinnanzi a questo f***e operato dello stato italiano, incurante degli investimenti affrontati di imprese e tecnici, del lavoro "anticipato" e ancora non remunerato e che probabilmente rimarrà tale. Lo scopo principe del superbonus era ed è la ripartenza dell'economia post pandemia nonché agevolare la transizione ecologica e, in questa fase di crisi energetica, spingere ulteriormente sul 110 (magari con qualche miglioramento/assestamento normativo) sarebbe stata l'unica mossa sensata per salvare i cosiddetti capra e cavoli. Ad oggi non ho ancora trovato un solo ESPERTO (ergo non un banale politicante all'italiana!) che abbia detto il contrario. Questa prima ministrA non sa di cosa parla, cosi come non lo sa chi ha modificato la norma dallo scorso anno, cosi come non lo sa chi ci sta mettendo le mani adesso. C'ha da fà chi li ha votati! C'abbiamo da fare noi tutti, popolo italiano, che andiamo a protestare davanti le sedi delle società di calcio, ma quando le istituzioni ci inculano a sabbia, rimaniamo zitti e buoni a subire le angherie e inettitudini di una classe politica inconcludente, incompetente e opportunista. Popolo italiano figli di uno stato minore... ops, volevo dire stato del terzo mondo!!!