08/04/2024
SEMPRE PIU' I GIOVANI CHE ACQUISTANO CASA, GRAZIE AL DECRETO "SOSTEGNI BIS" !
Vediamo come funziona e quali sono i requisiti per ottenerlo!
La legge di Bilancio 2024 conferma il bonus casa under 36 per la parte relativa alla maxi-garanzia Consap, all’80% del valore dell’immobile. Un’opportunità per i giovani, valida ancora un anno, di arrivare a ottenere un mutuo 100% senza versare alcun anticipo.
Un’opportunità per i giovani, valida ancora un anno, di arrivare a ottenere un mutuo 100% senza versare alcun anticipo.
Quali vantaggi ha stabilito il Decreto Sostegni bis?
L’agevolazione potenzia il Fondo di garanzia prima casa concesso da Consap dal precedente 50% fino all’80% della quota capitale del mutuo. L’art. 64 del Decreto Sostegni bis specifica che la misura massima della garanzia del Fondo è l’80% della quota capitale “solo per i finanziamenti il cui rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo di acquisto dell’immobile, comprensivo degli oneri accessori, superi l’80%”: in sostanza, per ricevere la garanzia potenziata dello Stato, occorre richiedere un mutuo con loan-to-value superiore all’80%.
Per accedere al Fondo potenziato all'80% c’è tempo fino al 31 dicembre 2024!
Come funziona il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa?
La maxi-garanzia del Fondo rivista dal Decreto Sostegni bis supera questo importante ostacolo e consente invece di finanziare la totalità del valore dell’immobile: è questo il vero salto in avanti che ha permesso anche a chi non dispone di un gruzzolo iniziale, di richiedere comunque un mutuo 100%.
Quali sono i requisiti per accedere alla garanzia rafforzata?
Le agevolazioni disposte dal Decreto Sostegni bis hanno rivisto l'età massima per accedere al Fondo di garanzia mutui prima casa e hanno stabilito i seguenti requisiti:
un ’età inferiore a 36 anni;
un ISEE non superiore ai 40.000 euro;
la cittadinanza italiana o il permesso di soggiorno;
nessun altro immobile di proprietà adibito a prima casa.
Riguardo all’immobile e al finanziamento, è necessario che sussistano le seguenti condizioni:
l’immobile deve essere prima casa;
l’immobile non deve essere di lusso (sono escluse le categorie A1, A8 e A9);
il mutuo non deve essere superiore a 250.000 euro.
La decisione di rifinanziare il Fondo anche per il 2024 con uno stanziamento di 282 milioni di euro, pone come termine per la presentazione delle domande di garanzia all'80% il 31 dicembre 2024.
Come chiedere un mutuo Consap?
Gli unici interlocutori per accedere alla maxi-garanzia sono le banche: la richiesta va fatta proprio agli istituti di credito oppure agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, che provvedono a inoltrarla a Consap. Ed è sempre facoltà della banca, in base a proprie ed esclusive valutazioni, decidere sulla concessione del mutuo e sul ricorso alla garanzia del Fondo.
La lista delle banche aderenti al Fondo Consap è aggiornata regolarmente sui siti di Consap e di ABI, Associazione bancaria italiana, mentre il modulo necessario per fare domanda di mutuo prima casa è scaricabile dal sito del MEF o dal sito Consap.
Consap comunicherà entro 20 giorni alla banca l’ammissione alla garanzia e la banca dovrà garantire il perfezionamento del mutuo (o anche la mancata erogazione) entro 90 giorni.
È sempre possibile chiedere alla banca la documentazione che testimonia l’avvenuto invio della domanda a Consap.
Quale garanzia si può ottenere senza requisiti?
La garanzia potenziata fino all’80% della quota capitale del mutuo è un’opportunità preziosa per chi non ha la possibilità di acquistare con un anticipo, ma i requisiti sono molto stringenti.
Oltre a quello fondamentale, non avere compiuto ancora 36 anni al momento del rogito, è necessario avere un reddito con un ISEE non superiore ai 40.000 euro. Questo comporta svincolarsi dalla famiglia e avere un’autonomia reddituale, perché la situazione patrimoniale di ogni componente il nucleo famigliare contribuisce alla formazione dell’ISEE.
Se poi si è ad esempio lavoratori atipici o genitori single con figli minori, ma il reddito minimo supera quello consentito, si potrà usufruire del Fondo di garanzia secondo i parametri classici, fino al 50% della quota capitale del mutuo. In questo caso si dovrà disporre di un anticipo sul mutuo pari a circa il 20% del valore dell’immobile.
Ulteriori Benefici:
Esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli atti di acquisto di “prime case” di abitazione (escluse quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9) e per gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse. Se l’operazione è soggetta a Iva, spetta un credito d’imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto. Tale credito può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del bonus oppure può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto o, ancora, può essere utilizzato in compensazione. Inoltre, i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di questi immobili sono esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle Concessioni governative. La sussistenza dei requisiti necessari deve risultare da apposita dichiarazione resa nell’atto di finanziamento o a esso allegata.