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26/02/2018

Glossario unico per l'Edilizia libera: ok dalla Conferenza Unificata

Rete delle Professioni Tecniche: l’approvazione del primo stralcio del glossario unico riveste una notevole importanza per il settore edilizio, dal momento in cui riduce in modo significativo il contenzioso e l’incertezza normativa che lo caratterizza

E' stato approvato con l’intesa in Conferenza Unificata il decreto che contiene il cosiddetto “glossario” - LEGGI TUTTO -, un elenco delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ossia senza alcun titolo abilitativo già previste dalla legge del 2001. Per fare qualche esempio, opere come l'impianto di condizionamento o altri impianti e lavori di ripristino come i tinteggi.

Il provvedimento – adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione - si inquadra nell’azione di Governo volta alla semplificazione e trasparenza delle procedure amministrative, all’eliminazione degli ostacoli per le attività dei privati e all’accrescimento della fiducia dei cittadini e degli operatori di settore, garantendo certezza sui regimi applicabili alle attività private e salvaguardando la libertà di iniziativa economica.

Il “glossario” garantisce omogeneità di regime giuridico su tutto il territorio nazionale, fermo restando il rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore sulle attività edilizie – e in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il completamento del glossario unico, in relazione alle opere edilizie realizzabili mediante CILA, SCIA, permesso di costruire e SCIA in alternativa al permesso di costruire, è demandato a successivi decreti da adottare con le stesse modalità.

I PROFESSIONISTI TECNICI PLAUDONO. Gli ordini e collegi professionali della Rete Professioni Tecniche esprimono soddisfazione per l’approvazione del primo stralcio del glossario unico che, sottolineano, “riveste una notevole importanza per il settore edilizio, dal momento in cui riduce in modo significativo il contenzioso e l’incertezza normativa che lo caratterizza.

Il provvedimento, quando sarà completo, consentirà di individuare puntualmente quali opere edilizie rientrano nel concetto di manutenzione ordinaria, quali nella manutenzione straordinaria e così via, eliminando l’incertezza e dunque la discrezionalità che ancora vige sul punto.

Intanto, questo primo stralcio consente di ottenere un risultato importante. Definisce, infatti, in modo univoco ben 58 fattispecie di opere edilizie (che a loro volta si articolano in 3 o 4 sottospecie) che un provvedimento statale, assunto d’intesa con regioni e comuni, stabilisce essere liberalizzate e non necessitano di alcun titolo edilizio.

Dal punto di vista metodologico, poi, questo decreto ha una importanza ancora più rimarcata: per la prima volta è stato costituito un gruppo di lavoro con la partecipazione a pieno titolo dei rappresentanti dei professionisti tecnici (architetti ingegneri e geometri), assieme a Regioni e Comuni. Tale metodo ha portato ad un testo discusso e condiviso da tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore, e i professionisti hanno potuto portare il loro essenziale contributo di competenza ed esperienza che è stato riconosciuto e apprezzato da tutti i partecipanti.

Un sentito ringraziamento è quindi dovuto a tutti coloro che, a partire dai Ministeri della Semplificazione e Pubblica Amministrazione e delle Infrastrutture e Trasporti, hanno contribuito a rendere possibile questo importante risultato, e che hanno creduto, fin dall’impostazione metodologica del lavoro, nella sinergia positiva che poteva scaturire dal confronto, rigorosamente curato e seguito dai rappresentanti dei due Ministeri competenti, del Dipartimento Funzione Pubblica, delle Regioni e dell’Anci.

La Rete rimarca dunque l’assoluta importanza dell’approvazione di questa prima parte del glossario unico, che comporta una reale semplificazione dell’edilizia, liberalizzando numerose attività, di cui è ancora incerto se richiedano o meno un titolo edilizio, e che potrà essere integrato da successivi provvedimenti diretti ad individuare il titolo edilizio richiesto per le restanti opere”.

SANCITO ACCORDO SULL’ADOZIONE DELL’ALLEGATO TECNICO ALLA MODULISTICA PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI E ASSIMILATE ED EDILIZIE. Sempre ieri in Conferenza Unificata è stato sancito l'accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente l’adozione dell’allegato tecnico alla modulistica per le attività commerciali e assimilate ed edilizie ad integrazione degli Accordi del 4 maggio e del 6 luglio 2017 concernenti l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze.

Inoltre, è stato sancito l'accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze.

scarica il glossario http://bit.ly/2CIh3xK

22/02/2018

Immobiliare, Bankitalia: migliora la domanda, prezzi ancora inchiodati

Migliora la domanda sul mercato delle abitazioni in Italia nel quarto trimestre 2017 anche se i prezzi restano ancora inchiodati. Lo segnala la Banca d'Italia nel suo sondaggio congiunturale realizzato su un campione di 1.530 agenzie immobiliari. La quota di agenzie che ha venduto almeno un'abitazione (83,3%) è aumentata sia rispetto al sondaggio precedente (75,1%), sia nel confronto con lo stesso trimestre del 2016 (80,6%).

Più accessibilità ai mutui
Condizioni migliori anche per l'ampia accessibilità ai mutui da parte delle famiglie: solo il 15,4% degli agenti segnala alla Banca d'Italia la perdita di un mandato per la difficoltà di ottenere il mutuo da parte del potenziale acquirente. Si tratta della soglia minima da quando è nata la rilevazione, nel 2009.

Pressioni sul ribasso dei prezzi
Gli agenti coinvolti nel sondaggio di via Nazionale segnalano poi pressioni al ribasso sui prezzi: il saldo negativo tra la quota di operatori che segnala una crescita dei prezzi di vendita rispetto a quella che ne indica una diminuzione è peggiorato nel quarto trimestre 2017 a -23,8% da -21,9% alla fine del terzo trimestre. I giudizi sulla stabilità dei prezzi, tuttavia, restano prevalenti (67,8% del campione da 71,9% tre mesi prima). Le pressioni al ribasso sui prezzi si segnalano soprattutto nelle aree del Centro, a fronte di una tendenza favorevole nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno.

© ILSOLE24ORE

Rif. 005 Villa indipendente a PortacomaroA circa 3 km da Asti  e sulla direttrice Asti-Casale, situata a mezza collina i...
19/02/2018

Rif. 005 Villa indipendente a Portacomaro

A circa 3 km da Asti e sulla direttrice Asti-Casale, situata a mezza collina in un contesto con altre costruzioni simili completamente videosorvegliato e con un’ampia visuale sulla zona circostante, proponiamo una villetta dalle ampie metrature su tre livelli (seminterrato, terra e mansarda) completamente rifinita ed accessoriata. La proprietà completamente recintata , è circondata da giardino con prato all’inglese, terrazzo anche coperto, l’immancabile e necessario orticello privato. Seminterrato organizzato nella disposizione e nelle predisposizioni dalle dimensioni generose (150 mq circa) ed una mansarda completamente coibentata e con soffitto ligneo a vista completano la dotazione di un’occasione unica. E’ disponibile anche lo spazio per la realizzazione di una eventuale piscina. A questo punto mancate solo Voi!

vendita in Vendita Started 20 July 2017 1 Views 0 Comments 0 Likes Rif. 005 Villa indipendente a Portacomaro Property ID: 005, Residenziale. €380,000 380 mq104312006 A circa 3 km da Asti e sulla direttrice Asti-Casale, situata a mezza collina in un contesto con altre costruzioni simili completamen...

Rif. 011 Villa di nuova costruzione in località TorrazzoOggi da non perdere con un prezzo ribassato!Alle porte di Asti, ...
19/02/2018

Rif. 011 Villa di nuova costruzione in località Torrazzo

Oggi da non perdere con un prezzo ribassato!

Alle porte di Asti, con grande facilità di accesso alla città, in stato di struttura avanzata e direttamente dal costruttore, villa di nuova concezione disposta su tre livelli.

Visto la stato di avanzamento lavori la disposizione interna e la scelta dei materiali di finitura possono essere personalizzati dal cliente direttamente presso i nostri uffici.

Ampio e utilizzabile giardino circostante di oltre 1500 mq.

Asti comoda per accedere in qualsiasi direzione struttura di villa di nuova costruzione disposta su tre livelli.

Le 10 proposte per rilanciare l’immobiliare presentate dalle organizzazioni rappresentative del comparto
19/02/2018

Le 10 proposte per rilanciare l’immobiliare presentate dalle organizzazioni rappresentative del comparto

Le 10 proposte per rilanciare l’immobiliare presentate dalle organizzazioni rappresentative del comparto

In vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, Confedilizia ha avanzato 10 proposte per il rilancio del settore immobiliare. Un manifesto firmato dalle organizzazioni rappresentative del comparto: Confedilizia, Fiaip, Finco, Confassociazioni immobiliare, Aspesi, Adsi, Gesticond, Avi, Anbba, Assindatcolf, Assotrusts, Ape.

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha affermato: “Il settore immobiliare è una cosa sola, è un gruppo, è un insieme di soggetti, di persone, di imprese che muovono l’economia, colpendo i quali – o colpendo una parte dei quali – le conseguenze poi si rivolgono a tanti altri settori e all’intera economia. Stiamo dicendo questo alla politica”. E, in merito al manifesto, ha aggiunto: “Da un lato sono proposte, ma sono anche spunti. Quindi non solo proposte specifiche, ma anche messaggi che vogliamo dare alla politica perché faccia poi degli interventi”.

Riduzione della pressione fiscale sul comparto immobiliare.
Sviluppo e rilancio dell’investimento immobiliare da destinare alla locazione da parte dei gestori professionali, imprese e privati.
Estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione.
Garanzia per il locatore di rientrare in possesso dell’immobile in tempi certi.
Liberalizzazione delle locazioni commerciali.
Stabilizzazione degli incentivi per gli interventi di manutenzione, riqualificazione, efficientamento energetico e miglioramento sismico del patrimonio edilizio e semplificazione della normativa riguardante i titoli edilizi.
Misure di stimolo e di sostegno alla rigenerazione urbana.
Incentivi fiscali per le permute immobiliari.
Sviluppo del turismo attraverso la proprietà immobiliare privata.
Istituzione, all’interno del governo, di una cabina di regia per lo sviluppo immobiliare, la casa e l’edilizia.
visto su Idealista

17/02/2018

5 buone ragioni per comprare casa

Nonostante l'innata propensione all'acquisto da parte degli italiani, è innegabile che la crisi degli ultimi anni - con la riduzione dei redditi disponibili e con l'estrema incertezza del mercato del lavoro - stia spingendo sempre più verso l'affitto. Per chi non riesce a decidersi tra comprare casa o prenderla in locazione, ecco cinque buone ragioni per l'una o per l'altra secondo il franchising Tecnocasa.

Comprare casa vantaggi
1) Bisogno di sicurezza e di stabilità: questo soprattutto se si acquista la prima casa; in Italia appena si realizza l’indipendenza economica e si ha un capitale da parte (spesso con l’aiuto della famiglia di origine) si procede a fare il passo. In caso si decida di fare un investimento si ha un basso rischio e un rendimento annuo lordo intorno al 4,9%. Tra coloro che hanno comprato con le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre del 2017 il 76,9% ha optato per la prima casa, il 17,6% per l’investimento, il 5,5% ha scelto la casa vacanza.

2) Rivalutazione del capitale: sia che lo si utilizzi per se e sia che si decida di affittarlo l’immobile è sempre un buon investimento in termini di rivalutazione del capitale. Dal 1998 ad oggi il valore delle case ha registrato un incremento nominale medio del 33,5%, percentuale che si può superare se si mira bene l’investimento (immobile in buono stato, zone centrali e servite, tipologie signorili, ecc.).

3) Cogliere le occasioni presenti ora sul mercato: dopo 10 anni di ribassi di prezzo, in questo momento, si possono trovare ancora degli immobili a prezzi accessibili. In più la maggiore propensione delle banche ad erogare mutuo e i tassi convenienti rappresentano oggi un buon motivo per comprare casa.

4) Scegliere la casa che si desidera o trasformarla nella casa che si desidera: comprando l’immobile lo si può modellare sulle proprie esigenze e desideri. La possibilità di poter personalizzare è sicuramente un punto a favore dell’acquisto, aspetto che viene considerato sempre più spesso grazie al ribasso dei prezzi degli immobili da ristrutturare e agli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche.

5) Lascito ai figli: negli ultimi anni questo è uno dei motivi che ha preso più piede tra gli acquirenti, che vedono nella casa di proprietà un’eredità per i figli, oppure la comprano ai figli che, complice anche la disoccupazione, fanno sempre più fatica ad affacciarsi al mondo del lavoro e di conseguenza all’acquisto della casa.

visto su idealista

17/02/2018

5 buone ragioni per affittare

1) Non immobilizzare il capitale, a volte di importo cospicuo, che così può essere destinato ad altri utilizzi o ad altre attività.

2) Garantirsi una maggiore mobilità potendo così cambiare più facilmente città, quartieri o case. Basta quindi attenersi ai termini di preavviso di recesso previsti dal contratto di locazione stipulato.

3) Essere certi delle spese mensili (in questo caso i canoni di locazione) che si dovranno sostenere e non doversi occupare di impreviste spese di manutenzione straordinaria che in genere possono essere gravose.

4) Abitare in case che non si potrebbero acquistare (perché non si ha il capitale iniziale o perché non si otterrebbe un mutuo sufficiente).

5) Non dovere pagare le spese legate all’acquisto dell’immobile (imposte sull’acquisto, eventuale provvigione all’agenzia immobiliare, spese di accensione mutuo, spese notarili).

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Rif. 035 Pentalocale ristrutturato e domotizzato nella zona nord di AstiNella zona nord di Asti, comunemente identificat...
12/02/2018

Rif. 035 Pentalocale ristrutturato e domotizzato nella zona nord di Asti

Nella zona nord di Asti, comunemente identificata come zona di prestigio, al quarto ed ultimo piano di un edificio signorile, in una via chiusa e riservata, proponiamo un luminoso alloggio finemente ed integralmente ristrutturato con una totale ridisposizione degli spazi interni, secondo una più funzionale concezione dei volumi. Con la vista sul parco, cinque spaziosi vani e due servizi sono completati da garage e da una cantina.

La scelta dei materiali. Come le piastrelle in 3D, l’aria climatizzata, l’illuminazione a led, le tapparelle elettriche, gli infissi a taglio termico e vetri a tripla camera, gli impianti domotici ed altro ancora portano questo alloggio ad un livello di qualità superiore.



Nell’attuale fase è ancora possibile intervenire su alcune opzioni (piastrelle, sanitari, pavimentazione…e, per poco, disposizione interna)

vendita in Vendita Started 10 November 2017 1 Views 0 Comments 0 Likes Rif. 035 Pentalocale ristrutturato e domotizzato nella zona nord di Asti Property ID: 035, Residenziale. €270,000 130 mq53211980 Nella zona nord di Asti, comunemente identificata come zona di prestigio, al quarto ed ultimo pian...

Federcasa-Nomisma: 1,7 mln di famiglie hanno difficoltà a pagare l'affitto di casa
12/02/2018

Federcasa-Nomisma: 1,7 mln di famiglie hanno difficoltà a pagare l'affitto di casa

Federcasa-Nomisma: 1,7 mln di famiglie hanno difficoltà a pagare l'affitto di casa

Secondo un'analisi di Nomisma e Federcasa sull'attività di mediazione sociale, sono 1,7 milioni le famiglie cha hanno difficoltà a pagare l'affitto. Si tratta del doppio delle abitazioni sociali disponibili. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) ammonta a poco più di 850.000 abitazioni, con tassi di turn over molto bassi.

Federcasa - la federazione che associa 114 enti che, in tutta Italia, da quasi un secolo costruiscono e gestiscono abitazioni sociali - sta portando avanti iniziative volte a rispondere alla crescente richiesta di residenze a basso costo anche attraverso un processo di efficienza gestionale.

Secondo Luca Talluri, Presidente di Federcasa: "Non si può più perdere tempo in percorsi inefficaci o astratti. Dobbiamo essere consapevoli che la storia infrastrutturale dell’edilizia sociale italiana ha necessità prioritaria di essere affiancata da nuove forme di gestione della persona e dei nuclei familiari. La sfida è la coesione sociale, la convivenza e la lotta alle marginalità, partendo proprio dalle attenzioni per i cosiddetti esclusi. È da qui che passano sia la convivenza civile tra gli inquilini, sia il rispetto delle regole per una buona gestione del condominio”.

Secondo Luca Dondi, direttore generale di Nomisma.“La mediazione sociale diventa uno strumento per migliorare l’efficienza gestionale: attraverso l’attività di mediazione sociale si perseguono obiettivi di contrasto al degrado fisico del condominio, di prevenzione della morosità e di riduzione del patrimonio sfitto, oltre a monitorare e gestire le situazioni di marginalità e disagio sociale” .

Ma quanto e come le Aziende Casa ricoprono il ruolo di Mediatore Sociale? L’indagine, condotta su un campione di 56 Aziende Casa (che gestiscono un patrimonio di 688mila unità immobiliari) ha evidenziato come la funzione di mediazione sociale non sia diffusa in modo omogeneo nel territorio nazionale.

Le Aziende che dichiarano di svolgere mediazione sociale superano appena la soglia del 50% del panel del campione ed esiste un gap tra Nord – Sud Italia che potrebbe essere colmato grazie al trasferimento di esperienze e buone pratiche in uso nel Nord Italia.

Da un’analisi della distribuzione dei servizi offerti emerge la scarsa diffusione di quelli che connotano maggiormente l’attività di mediazione sociale come ad esempio lo sportello utenza (offerto dal 51% delle Aziende Casa che svolgono attività di mediazione sociale) e la presenza di operatori in loco presso i condomini/abitazioni (offerto dal 37%). Là dove attivo, il servizio di mediazione sociale, sembra essere perlopiù a chiamata (il 59% degli intervistati lo attiva su richiesta dell’utente) e non strutturato come sarebbe auspicabile. La maggior parte delle Aziende casa svolge il servizio tramite personale dipendente (67%), ma la formazione degli operatori è prevista soltanto nel 38% dei casi.

Il 65% delle Aziende casa in esame non svolge alcun tipo di valutazione e monitoraggio delle attività svolte. Le Aziende casa del Nord si avvalgono in maniera strutturata delle reti locali per svolgere l’attività di mediazione sociale e di accompagnamento all’abitare.

Delle 29 Aziende casa che hanno dichiarato di svolgere attività di mediazione sociale soltanto 13 svolgono servizi di mediazione sociale in modo strutturato: la presenza di un coordinatore dell’attività; formazione specifica degli operatori; applicazione di strumenti di monitoraggio del servizio; collaborazione con rete di soggetti locali.

Le Aziende casa hanno al loro interno tutte le risorse per poter attivare questo servizio, occorre programmare un’attività di formazione e accompagnamento certi che in questo modo si riducono le condizioni di marginalità e di disagio sociale ma si consegue anche un obiettivo di efficienza nella gestione immobiliare (prevenire la morosità; contenere i costi di gestione; mantenere un buon stato conservativo dell’edificio; ridurre lo stock sfitto/inutilizzato).

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Indirizzo

Corso Dante Alighieri, 97
Asti
14100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Martedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Giovedì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Venerdì 08:30 - 12:30
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:30

Telefono

3317749733

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