06/05/2020
Super incentivi al 110%.
È quasi una rivoluzione ciò che è venuto fuori dal decreto di Maggio che scatterà dal primo Luglio, ovvero la possibilità di avere un credito d’imposta per le famiglie e condomìni pari al 110% dei lavori eseguiti sui propri immobili al fine di ottenere un miglioramento dal punta di vista energetico o una riduzione del rischio sismico. Lo strumento delle detrazioni per lavori di ristrutturazioni casa, inserito da Prodi, sembra ogni anno destinato a scomparire ed invece non è così... anzi ci riserva sempre delle nuove sorprese fino a quest’ultima che forse è davvero la strada aggiusta affinché famiglie e condomìni pongano in essere interventi volti non solo a ristrutturare i propri immobili (ormai troppo vetusti), ma anche a migliorarli dal punto di vista della sostenibilità ambientale e del confort. Nel pacchetto rientrano infatti anche il fotovoltaico, gli accumulatori, l’isolamento delle pareti, l’impianto di riscaldamento a terra e l’installazione delle colonnine elettriche per la ricarica delle batteria di auto, moto o cicli.
Le famiglie avranno quindi ora due strade de seguire: o portarsi in detrazioni dalle imposte sul reddito per gli anni successivi il credito d’imposta in misura superiore a quanto speso, o chiedere uno sconto in fattura alla ditta esecutrice dei lavori che comporterà nella pratica non dover sostenere alcun esborso economico per i lavori eseguiti. Sarà poi compito della ditta appaltatrice portarsi in detrazione questo credito superiore al costo del lavoro eseguito o cederlo a terzi. Ma le novità non finisco qui. A breve dovrebbe arrivare la possibilità per le famiglie di cedere questo credito d’imposta -ricordiamo pari al 110% (quasi non ci credo)- alle banche, assicurazioni, o altri intermediari finanziari; opportunità fino ad oggi riconosciuta solo agli incapienti. Speriamo che questo sia lo stimolo giusto al fine di rivalutare il patrimonio immobiliare italiano che versa in cattive condizioni, ma soprattutto di apportare quei miglioramenti dal punto di vista energetico e sismico verso cui siamo estremamente riluttanti, sicuramente a causa dei più alti costi da sostenere. Ad oggi infatti di tutti i lavori di riqualificazione immobiliare solo un ottavo riguardano quelli per il risparmio energetico, numeri impietosi per un popolo che ha voglia di guardare al futuro con più serenità.