31/12/2020
“Spero che muoia.”
“Fuori dalle palle”.
“Allora Dio esiste”
“Almeno evita di sparare c****”
“Lo legherei a vita al letto.”
“Non aveva la sciatalgia quando si inginocchiò a baciare le scarpe ai neri.”
Sono solo alcuni degli insulti - quelli riferibili - con cui le solite bestie stanno commentando in queste ore la notizia della sciatalgia che impedirà a Papa Francesco di celebrare la messa di Capodanno.
Un fiume di odio, veleno, bile sbavata sulle tastiere contro un uomo di 84 anni che rappresenta tutto quello che gli ultracattolici conservatori odiano: il cristianesimo nella sua essenza, quella degli ultimi e per gli ultimi, al di là di ogni confine, ogni rito fine a se stesso, ogni ipocrisia.
Quest’anno spaventoso si era aperto con una gogna pubblica al Papa, non poteva che chiudersi così, con i rigurgiti gastrici di quella stessa cloaca contro questo grande uomo che sta rivoluzionando la Chiesa e il concetto stesso di laicismo.
Mentre, speranzosi, diciamo addio al 2020, la verità è che tutta questa miseria ce la ritroveremo, identica, anche nel 2021.
Auguri!