16/09/2026
🏢 Morosità in condominio: chi paga per chi non paga?
❓ È una delle domande più frequenti: se un condomino non paga le proprie quote, devono essere gli altri a coprire il “buco”?
💡 Facciamo chiarezza
🟢 Chi è in regola non risponde immediatamente al posto del moroso.
L’art. 63 disp. att. c.c. stabilisce che il creditore non può agire nei confronti dei condòmini in regola con i pagamenti senza aver prima escusso quelli morosi.
⚖️ Si tratta del cosiddetto beneficio di preventiva escussione.
🏃♂️ L’amministratore deve attivarsi per recuperare le somme.
L’amministratore può ottenere, sulla base dello stato di ripartizione approvato dall’assemblea, un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti del moroso.
⏰ Inoltre, salvo espressa dispensa dell’assemblea, deve attivarsi per la riscossione forzosa entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito è diventato esigibile.
⚠️ La gestione della morosità richiede quindi tempestività, controllo e un’attività di recupero efficace, prima che il mancato pagamento di pochi possa creare difficoltà finanziarie all’intero condominio.
📈 Una corretta gestione dei crediti è uno degli aspetti più delicati e importanti dell’amministrazione condominiale.
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