Marina Tsimbal Consulente Immobiliare Re/Max

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Quando è obbligatorio avere l'Ape (certificazione energetica) per la casa. Tutti i casi 2021.Sempre obbligatorio avere l...
20/12/2021

Quando è obbligatorio avere l'Ape (certificazione energetica) per la casa. Tutti i casi 2021.

Sempre obbligatorio avere la certificazione Ape per la casa, sia di nuova che di vecchia costruzione: cosa prevedono norme in vigore
Quando è obbligatorio avere l'Ape (certi

Quando è obbligatorio avere l'Ape (certificazione energetica) per la casa?
Avere la certificazione energetica Ape per la casa è, come previsto dalle leggi in vigore, sempre obbligatorio nei casi di compravendita di case e, dal primo luglio 2010, anche nei casi di locazione, tanto che dal 2012 bisogna inserire negli annunci immobiliari gli indici di prestazione energetica (valore in kWh/mq anno) della casa da affittare.

Quando è obbligatorio avere la certificazione energetica Ape per la casa? La certificazione energetica Ape di una casa è, appunto, una certificazione di prestazione energetica, documento che viene fornito da tecnici specializzati e che riporta indicazioni sul consumo annuale di energia di una casa, dati sui consumi energetici, definisce la classe energetica della casa. Per tutte le case deve essere, dunque, rilasciata l’Ape. Vediamo allora tutti i casi 2021 in cui è d’obbligo avere la certificazione energetica Ape per la casa.

Casi in cui è obbligatorio avere certificazione Ape per la casa
Chi rilascia certificazione energetica Ape per la casa

Casi in cui è obbligatorio avere certificazione Ape per la casa
Avere la certificazione energetica Ape per la casa è, come previsto dalle leggi in vigore, sempre obbligatorio nei casi di compravendita di case e, dal primo luglio 2010, anche nei casi di locazione, tanto che dal 2012 bisogna inserire negli annunci immobiliari gli indici di prestazione energetica (valore in kWh/mq anno) della casa da affittare.

La certificazione Ape è sempre obbligatoria per tutte le case, sia di nuova che di vecchia costruzione. Dunque, avere l’Ape per la casa è sempre obbligatorio a meno che non si tratti di casi per legge esentati dall’obbligo di avere la certificazione energetica.

Stando, infatti, a quanto stabilito dalle norme in vigore, sono esenti dall’obbligo di avere la certificazione energetica Ape gli immobili agricoli, artigianali, industriali, le non residenziali a condizione di avere locali climatizzati, mantenuti ad una temperatura specifica per esigenze legate al processo produttivo.

Esenti dall'obbligo di certificazione energetica Ape anche:

stabili isolati di piccola superficie, non superiore ai 50 metri quadrati;
costruzioni che necessitano di un restauro, se riconosciuti come di valore artistico o storico;
immobili registrati come beni paesaggistici e culturali;
costruzioni che necessitano di un risanamento come stabilito da relativo piano urbanistico;
edifici con impianti per le produzioni, istallati nel loro interno.
Chi rilascia certificazione energetica Ape per la casa
La certificazione energetica Ape per la casa deve essere rilasciata esclusivamente da tecnici specializzati, come architetti o agenti immobiliari dopo controlli e verifiche sulla stessa casa. Il tecnico specializzato che rilascia la certificazione energetica di una casa per legge deve:

verificare dati geometrici riportati in planimetria o, se non disponibili, la ricostruzione della planimetria;

riportare informazioni di carattere geometrico e sulle caratteristiche degli infissi;

indicare dati geometrici sulle porte interne e che sono all’esterno;

riportare informazioni sugli impianti di riscaldamento e di raffrescamento dell’edificio, con particolare attenzione alla produzione del riscaldamento o del raffreddamento a seconda delle esigenze;

indicare stratigrafia e spessore delle pareti esterne ed interne, del solaio e della pavimentazione dell’edificio.

💥💥 Occasione 💥💥Villa Borgo Esteriore a Casumaro (Cento) da ristrutturare a € 43.000. Il costo di ristrutturazione preven...
28/09/2021

💥💥 Occasione 💥💥

Villa Borgo Esteriore a Casumaro (Cento) da ristrutturare a € 43.000. Il costo di ristrutturazione preventivato di € 32.000, grazie ai Bonus vigenti.

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SUPERBONUS 110%, NUOVE OCCASIONI PER COSTRUIRE UNA CASA TECNOLOGICALa scelta di costruire una casa smart e altamente tec...
29/01/2021

SUPERBONUS 110%, NUOVE OCCASIONI PER COSTRUIRE UNA CASA TECNOLOGICA

La scelta di costruire una casa smart e altamente tecnologica deve fare i conti con i costi, spesso piuttosto consistenti. Ci sono buone notizie però per tutti coloro interessati ad abitare in un immobile “tech” e che sia allo stesso tempo a impatto zero; grazie ad alcuni bonus fiscali, come il Superbonus al 110%, si possono ammortizzare i costi senza rinunciare alle più moderne soluzioni tecnologiche, anche in tema di prestazioni energetiche e di risparmio.

La tecnologia in casa e la domotica più in generale stanno attirando l’interesse di un numero sempre maggiore di famiglie, oggi maggiormente sensibili alle tematiche green e con una rinnovata attenzione verso lo sviluppo di un maggiore comfort abitativo.
La possibilità, ad esempio, di poter contare su una casa ecologica in grado di produrre energia per scaldare o rinfrescare gli ambienti a zero emissioni, ma anche l’opportunità di gestirla da remoto attraverso l’ausilio di specifiche app spazi e strumenti: sono tutte nuove esigenze che hanno aperto la strada alla proposta di soluzione alternative da parte di molte aziende.
Si tratta di un punto di partenza importante nell’ottica del risparmio annuale stimato in bolletta e, grazie anche alle agevolazioni previste dal Superbonus 110% con il miglioramento delle prestazioni energetiche di due classi, avrà un impatto minore sulle tasche degli italiani, rappresentando una spinta e un sostegno concreto verso soluzioni innovative e integrate.

Attenzione all’ambiente, risparmio, domotica e nuove tecnologie: ecco, dunque, che il numero di aziende specializzate nell’approvvigionamento energetico e nelle nuove tecnologie sta crescendo notevolmente, nell’ottica della messa a punto di soluzioni dedicate in grado di poter essere coperte dal Superbonus al 110%.
È questo il caso di Sma, nota azienda operante nel campo dei sistemi innovativi per le energie rinnovabili, e Valliant, player specializzato nelle tecnologie per il riscaldamento e raffrescamento, che si stanno occupando della creazione di pompe di calore che siano in grado di sfruttare l’energia autoprodotta da un impianto fotovoltaico per l’approvvigionamento di aria calda, fresca e acqua calda. La gestione di questo strumento è digitalizzata e prevede il dialogo tra i vari elettrodomestici che, identificando i singoli consumi, sono in grado di segnalare il momento migliore in cui possono essere attivati per sfruttare l’energia solare.

di Francesca Lauritano

ENTRO IL 2022 GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI RIPRENDERANNO A BUON RITMO.Si intravede una ripresa del mercato immobiliare n...
01/01/2021

ENTRO IL 2022 GLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI RIPRENDERANNO A BUON RITMO.

Si intravede una ripresa del mercato immobiliare nel corso dei prossimi mesi dopo questo duro periodo di emergenza sanitaria e, secondo il parere degli esperti, le quotazioni degli investimenti immobiliari torneranno ai livelli pre-Covid entro il 2022.

Cosa ci si deve aspettare?
Una ripresa più veloce di quanto immaginato dunque per l’intera area Europea sul fronte degli investimenti nel mattone; ecco cosa emerge dall’Emea Real Estate Outlook 2021 pubblicato solamente qualche giorno fa da Cbre, nota società di consulenza immobiliare.

Previsioni che non devono certamente stupire se si tiene conto di due variabili. La prima da prendere in considerazione riguarda un livello macroeconomico che vede i tassi di interesse attuali posizionati a livelli bassissimi e gli istituti bancari che non vogliono rivedere le misure di supporto monetario alla popolazione; questo quadro, che stando a quanto dichiarato dagli esperti si protrarrà per i prossimi 18 mesi, sarà certamente un elemento molto favorevole per la tenuta del mercato immobiliare e la vendita e l’acquisto di immobili più in generale. La seconda cosa da considerare riguarda le tempistiche relative alla diffusione del vaccino che, se confermate, porteranno gli investimenti nel mattone a crescere tra il 5 e il 10% nel 2021, per tornare ai livelli precedenti la pandemia entro il 2022.

Uffici, il settore più colpito.
Ragionando in termini di investimenti immobiliare il comparto che ha risentito di più della pandemia e delle sue conseguenze è stato senza dubbio quello degli uffici. Il confinamento e il maggiore ricorso allo smart working hanno portato una perdita per il settore del -40% in nove mesi, ma Cbre si rivela ottimista con una stima di ripresa già a partire dal prossimo anno, con un grande interesse per soluzioni tecnologiche più all’avanguardia e posizioni centrali.

di Francesca Lauritano

Bonus mobili Questa detrazione permette a tutti coloro che hanno acquistato nuovi mobili oppure grandi elettrodomestici ...
27/12/2020

Bonus mobili

Questa detrazione permette a tutti coloro che hanno acquistato nuovi mobili oppure grandi elettrodomestici per arredare uno spazio residenziale, di poter contare su una detrazione del 50% in dieci quote annuali, sulla base di quanto speso.

È importante però ricordare che l’opportunità di accedere a questo bonus è strettamente collegata all’esecuzione di alcuni lavori di ristrutturazione immobiliare sulla stessa casa per la quale sono stati acquistati i mobili. Oltre a veri e propri interventi di ristrutturazione edilizia rientrano in questa categoria anche tutte le opere di manutenzione straordinaria, di risanamento oppure di restauro conservativo.

Questi interventi però devono essere iniziati prima della data di acquisto dei mobili e per poter applicare il bonus in fase di dichiarazione dei redditi il contribuente deve aver utilizzato la detrazione fiscale per i lavori in oggetto.

Bonus mobili ed Ecobonus, si possono agganciare?

Per chi si sta chiedendo se il bonus mobili possa essere collegato ad altri tipi di agevolazioni come quelle per la riqualificazione energetica, la risposta è dipende da caso a caso. I lavori tesi al miglioramento energetico di norma possono contare su delle agevolazioni fiscali di tipo diverso, molto più convenienti e pertanto non è possibile collegare i due diversi bonus fiscali in fase di dichiarazione.

Nonostante ciò però esiste una possibilità, molti interventi che rientrano nell’Ecobonus rientrano anche nella definizione di lavori di ristrutturazione edilizia (come la sostituzione della caldaia o gli interventi di isolamento termico), ai quali come abbiamo visto prima è possibile agganciare il bonus mobili, anche se è sempre fondamentale fare un calcolo della convenienza di questo tipo di operazione in quanto le opere di riqualificazione possono contare su una maggiore percentuale di beneficio.

di Francesca Lauritano

MUTUI: QUALI PROSPETTIVE PER IL 2021?Il mercato immobiliare residenziale sta tenendo bene in questo 2020, nonostante gli...
11/12/2020

MUTUI: QUALI PROSPETTIVE PER IL 2021?

Il mercato immobiliare residenziale sta tenendo bene in questo 2020, nonostante gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid, che ha rallentato le performance del settore. Il comparto è stato ben sostenuto dalle possibilità di credito alle famiglie, sotto forma di mutui casa e prestiti. Ma quali sono le prospettive per le erogazioni di liquidità nel prossimo futuro?

Mutui, qual è stato l’andamento nel 2020
Secondo quanto dichiarato da Renato Landoni, presidente della società creditizia Kiton Partner, quest’anno ha riservato delle sorprese dal punto di vista delle erogazioni. Era infatti stata ipotizzata una diminuzione dei volumi dei mutui, cosa che in realtà non è avvenuta e anzi, si è assistito a un incremento su base annua del +9,8%. Un trend, questo, confermato anche dai dati elaborati dalla Banca d’Italia, che nel report “Banche e Istituzioni finanziarie – II trim 2020” ha messo in luce una crescita delle erogazioni del +9,7%.

Nel secondo trimestre di questo 2020 sono aumentate in modo esponenziale le operazioni di surroga e sostituzione, con un +243% rispetto al medesimo periodo del 2019. Si tratta di un dato interessante che si ricollega strettamente all’andamento dei tassi di interesse applicati ai prodotti di mutui che si caratterizzano per essere sempre più bassi e competitivi, soprattutto tra quelli a tasso fisso. Ecco perché in molti hanno visto questo come un buon momento per rinegoziare le condizioni del prodotto di credito in essere, generando così un importante secondo flusso di surroghe e sostituzioni.

L’andamento dei tassi di interesse, più in generale, ha portato un deciso aumento dei mutui a tasso fisso che passano dal 61% del 2019 all’83,4% nel primo semestre del 2020. Complice di ciò la situazione economica generale che spinge adesso le famiglie a ricercare prodotti che diano più sicurezze nel tempo.

Quali sono le previsioni per i mutui nel 2021
Difficile poter fare stime esatte, molto infatti dipenderà dall’andamento delle domande, sia per ciò che riguarda i nuovi mutui sia per ciò che invece riguarda i prodotti di sostituzione e surroga. Senza dubbio incideranno parecchio gli effetti che lascerà sul mercato immobiliare la pandemia Covid-19 che intaccherà anche la situazione economica di molte famiglie. Certamente il momento attuale, con soluzioni di mutuo convenienti e i prezzi ancora competitivi degli immobili in vendita, risulta essere ancora propizio per finalizzare compravendite sia di prime case sia come investimento nel mattone.

di Francesca Lauritano

SI PUÒ RAGGIUNGERE LA SECONDA CASA NELLE ZONE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA?Le misure restrittive per raggiungere una second...
27/11/2020

SI PUÒ RAGGIUNGERE LA SECONDA CASA NELLE ZONE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA?

Le misure restrittive per raggiungere una seconda casa variano in base alla classificazione delle regioni in tre zone: rossa, arancione e gialla (Dpcm del 04/11/2020).

Zona rossa
Se si abita in zona rossa, non è possibile recarsi in un comune al di fuori di quello di residenza o domicilio abituale. In generale, le persone sono invitate a rimanere nella propria abitazione e uscire solo in occasioni ben precise: lavoro, motivi di salute o ragioni di necessità e urgenza. Per tutti questi spostamenti è necessario portare con sé un’autocertificazione compilata da presentare durante un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine. Di conseguenza, non è nemmeno concesso raggiungere la seconda casa.

Zona arancione
Nella zona arancione le misure restrittive sono più leggere rispetto alle regioni a gravità massima. Bisogna sempre rimanere all’interno del comune dove si ha residenza o domicilio, ma è possibile uscire senza autocertificazione. L’invito è sempre quello di rimanere nella propria abitazione il più possibile, ma se la seconda casa è all’interno del medesimo comune, è possibile non solo raggiungerla, ma anche decidere di stabilirvisi.

Zona gialla
Nella zona gialla le restrizioni agli spostamenti sono in vigore a partire dalle 22 e fino alle 5 del mattino, ovvero durante il coprifuoco istituito a livello nazionale. Se quindi si possiede una seconda casa in un’altra zona gialla, la normativa permette di recarvisi. Quando invece si trova in una zona rossa o arancione, vale il principio secondo il quale è vietato entrare in quelle regioni se non per motivi di lavoro, salute, necessità e urgenza.

L’eccezione
Esiste un caso nel quale è sempre possibile raggiungere la seconda casa. Quando si è verificata una situazione improvvisa e imprevedibile alla quale bisogna porre rimedio, come un crollo o la rottura di un impianto. Non solo, ma si può anche accedere momentaneamente all’abitazione per recuperare del materiale indispensabile per lavoro o studio. Non è però concesso pernottare in quell’immobile, all’interno del quale è bene rimanere solo per il tempo necessario a risolvere il problema.

VENDUTO IN 28 GIORNI. Un trilocale ad Altedo (BO).Il 29 giugno - l'incarico di vendita,i 2 Open House,il 27 luglio - la ...
06/10/2020

VENDUTO IN 28 GIORNI. Un trilocale ad Altedo (BO).
Il 29 giugno - l'incarico di vendita,
i 2 Open House,
il 27 luglio - la proposta accettata al prezzo.
Oggi è il rogito.

Sono ancora molti i dubbi che riguardano il superbonus introdotto dal decreto rilancio. Per cercare di chiarire alcuni d...
30/07/2020

Sono ancora molti i dubbi che riguardano il superbonus introdotto dal decreto rilancio. Per cercare di chiarire alcuni dei principali dubbi, le Entrate hanno illustrato una serie di esempi pratici per capire in quali circostanze è possibile utilizzare l'ecobonus 110. Vediamo quali sono

1) Esempio 1- Carlo vive in un appartamento all’interno di un condominio, che non dispone di un sistema centralizzato di riscaldamento, che sta effettuando degli interventi di efficientamento energetico (ad esempio cappotto termico) che beneficiano del Superbonus, conseguendo il miglioramento delle due classi energetiche. Decide di avviare una ristrutturazione, sostituendo la caldaia e gli infissi e ristrutturando i servizi igienici.

Nella situazione prospettata: o per la sostituzione della caldaia e delle finestre comprensive degli infissi potrà beneficiare del Superbonus del 110% della spesa sostenuta se la caldaia e le finestre possiedono i requisiti richiesti ai sensi dell’articolo 14 del decreto legge n. 63 del 2013. Pertanto, a fronte di una spesa di 8.000 euro, otterrà una detrazione di 8.800 euro (110%), da utilizzare in 5 anni in quote annuali da 1.760 euro. o se si interviene sui servizi igienici sostituendo non solo pavimenti e sanitari ma anche con il rifacimento degli impianti, l’intervento nel suo complesso, rientra nella manutenzione straordinaria e, pertanto, le relative spese danno diritto alla detrazione in misura pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96 mila euro complessive (detrazione massima 48 mila), da ripartire in 10 anni. Pertanto, a fronte di una spesa complessiva di 20 mila euro avrà diritto ad una detrazione pari a 10 mila (50%), con quote annuali di 1.000 euro.

Esempio 2 - Vincenzo abita in una villetta singola e vorrebbe effettuare la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della propria abitazione passando dalla classe G alla classe E.

Decide di avviare una ristrutturazione mediante: o sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico, nel rispetto dei requisiti richiesti del Decreto Rilancio. Pertanto, potrà beneficiare del Superbonus. A fronte di spese pari a 25 mila euro (cappotto termico) e 10 mila euro (caldaia e infissi), beneficerà di una detrazione, pari al 110% di 38.500 euro (110%), da ripartire in 5 ed quote annuali da 7.700 euro. o ristrutturazione della villetta (interventi edilizi sui pavimenti, impiantistica e bagni). Se tali interventi possiedono i requisiti richiesti, può beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96 mila euro complessive (detrazione massima 48 mila), ripartita in 10 anni. Per cui a fronte di spese pari a 55.000 euro avrà diritto ad una detrazione pari al 50% delle spese sostenute (27.500 euro) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo (2.750 euro)

Esempio 3 - Carmine, che è proprietario di un appartamento in un condominio in città, ha anche una villetta a schiera di proprietà al mare e una in montagna e vuole procedere ad effettuare alcuni lavori di ristrutturazione, usufruendo del Superbonus al 110%.

In tale situazione egli potrà contemporaneamente fruire del Superbonus per le spese sostenute per interventi: - di riqualificazione energetica realizzati su massimo due delle suddette unità immobiliari, in città (se l’intervento è effettuato congiuntamente ad un intervento sulle parti comuni), al mare e in montagna. Per gli interventi realizzati sulla terza unità immobiliare potrà, eventualmente fruire dell’Ecobonus, secondo le regole “ordinarie”. - di riqualificazione energetica ammessi dalla normativa realizzati sulle parti comuni dell’edificio condominiale, - antisismici realizzati su tutte le unità abitative, purché esse siano situate nelle zone sismiche 1,2 e 3.

Esempio 4 - Sara abita in qualità di inquilino in una villetta a schiera, funzionalmente indipendente e con accesso autonomo , e vuole effettuare interventi di riqualificazione energetica agevolati dalla norma.

Sara potrà fruire del Superbonus se effettua gli interventi trainanti e trainati sulla sua unità immobiliare, se con tali interventi si raggiungono i requisiti energetici richiesti certificati dall’attestato di prestazione energetica relativa alla stessa unità.

Esempio 5 - Federica, che abita in un edificio unifamiliare, vuole cambiare la sua vecchia caldaia con una a condensazione con classe energetica A, e sostituire i serramenti.

Federica potrà beneficiare del Superbonus per entrambi gli interventi , a condizione che con gli stessi si consegua il miglioramento di due classi energetiche, asseverato mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.).

Esempio 6 - Un Condominio vuole realizzare, come intervento trainante, un impianto centralizzato per la sola produzione di acqua calda sanitaria per una pluralità di utenze.

Il Condominio per avere diritto al Superbonus, nel rispetto del comma 6 dell’art. 5 del d.P.R. n. 412 del 1993, dovrà dotare l’impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria di un proprio generatore di calore differente da quello destinato alla climatizzazione invernale, salvo impedimenti di natura tecnica o nel caso che si dimostri che l’adozione di un solo generatore produca un beneficio energetico.

Esempio 7 - Vittorio, che vive in un’unità immobiliare in un edificio sottoposto ai vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, vuole sostituire i serramenti. Può beneficiare del Superbonus?

Vittorio potrà fruire del Superbonus per le spese sostenute per la sostituzione dei serramenti, anche se non viene realizzato nessun intervento trainante (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) sull’edificio condominiale, purché la sostituzione dei serramenti determini il miglioramento delle due classi energetiche ovvero, se non possibile, il passaggio alla classe energetica più alta.

Indirizzo

Via Guelfa 76
Bologna

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