31/01/2026
Qualità dell’acqua e formazione di fanghi nei circuiti di climatizzazione.
Negli impianti di climatizzazione e riscaldamento, la formazione di fanghi e depositi non è necessariamente legata all’età dell’impianto, ma alla qualità dell’acqua di circuito, alle condizioni di esercizio e alla gestione nel tempo.
Fenomeni di corrosione, ossidazione e contaminazione possono manifestarsi anche su impianti relativamente recenti, con effetti tecnici concreti sul funzionamento del sistema: riduzione dello scambio termico negli scambiatori aumento delle perdite di carico
maggiore sollecitazione di circolatori, valvole e organi di regolazione peggioramento dell’efficienza complessiva dell’impianto.
Un impianto che opera in queste condizioni richiede maggiore energia per garantire le stesse prestazioni, con un conseguente incremento dei consumi.
Nel medio-lungo periodo, ciò si traduce in costi di gestione più elevati, interventi di manutenzione straordinaria e, nei casi più critici, nella sostituzione anticipata di componenti come scambiatori e pompe di circolazione.
La corretta gestione dell’acqua di impianto, basata su analisi, trattamenti mirati e controlli periodici, è quindi parte integrante dell’efficienza energetica e dell’affidabilità di un sistema.
E ora una domanda, spesso sottovalutata:
👉 Pensate che gli impianti civili residenziali siano esclusi da queste problematiche?
👉 E gli impianti destinati ai cicli produttivi?
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