04/06/2026
Facciamo chiarezza. Una volta per tutte.
Vendere una casa non significa “trovare qualcuno disposto a comprarla”.
Significa affidare a una persona il bene economicamente più importante che possiedi. E qui la legge è meno vaga di quanto si creda.
Le Sezioni Unite della Cassazione l’hanno detto chiaramente: anche le forme “atipiche” di intermediazione — quelle su un singolo affare, anche per conto di una sola parte — quando riguardano immobili restano soggette all’obbligo di iscrizione al ruolo dei mediatori.
E la conseguenza non è una formalità. Chi opera senza quell’iscrizione non ha nemmeno diritto a un compenso. Perché, agli occhi della legge, non sta facendo il mediatore: sta solo dicendo di farlo.
Per chi vende, il punto si riduce a una sola domanda. Non quanto mi costa, ma: a chi sto affidando la mia casa? A un professionista che risponde di ciò che fa, o a qualcuno che davanti a un problema può sparire senza lasciare traccia.
Io questo lavoro lo faccio nel rispetto della legge. Per scelta, prima ancora che per obbligo.
Non apro porte. Decido se aprirle. E rispondo di ognuna.
Salva questo post: il giorno in cui venderai, ti servirà ricordartene.
Isabella Colombo – Stemal Case
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