15/04/2020
Prevenzione e igiene: indumenti e superfici
Altro aspetto da non sottovalutare per il contenimento della diffusione dei contagi è di procedere al frequente lavaggio degli indumenti con acqua calda e detersivi; se ciò risultasse problematico è bene tenere tali indumenti nelle vicinanze di fonti di calore oppure esporli al sole così da alterare i parametri ambientali che possano favorire la conservazione del virus.
La letteratura evidenzia chiaramente il problema della contaminazione delle superfici in ambienti di vita e di lavoro, e pertanto la necessità di attuare sempre un’idonea pulizia e disinfezione delle superfici. A titolo esemplificativo in via generale l’ordine crescente di resistenza dei microrganismi ai disinfettanti chimici è il seguente: spore, micobatteri, virus senza rivestimento lipidico, funghi, batteri vegetativi, virus con rivestimento lipidico.
I disinfettanti presentano diversi spettri di azione, e la loro efficacia è condizionata da molti fattori tra cui la caratteristica del prodotto, le modalità d’uso, la concentrazione di impiego (esiste una concentrazione ottimale, in quanto concentrazioni inferiori causano l’inefficacia o la riduzione di attività del disinfettante).
Si raccomanda di utilizzare sempre i disinfettanti nella concentrazione ottimale indicata dal produttore: concentrazioni inferiori possono essere inefficaci, e concentrazioni superiori possono avere degli effetti indesiderati anche gravi.
Pertanto, è importante garantire sempre un’idonea disinfezione delle superfici e degli oggetti in ambienti di vita, ma soprattutto in ambienti di lavoro, luoghi e\o esercizi pubblici o aperti al pubblico, oltre ad ambienti ad elevata frequentazione e scarso ricambio d’aria, come ad esempio mezzi di trasporto o stazioni sotterranee. Le strutture sanitarie adottano prassi di sanificazione da sempre proprio per ridurre al minimo in rischio di contaminazione e diffusione.
La pulizia dei pavimenti con prodotti a base di cloro (concentrazione massima 1%), solventi o, meglio, con prodotti a base di sali d’ammonio quaternari diluiti in acqua risulta essere una buona ed efficace pratica a portata di tutti, per garantire una disinfezione costante nel tempo.
Relativamente al nuovo coronavirus COVID-19, le informazioni preliminari suggeriscono che lo stesso possa sopravvivere per alcune ore sulle superfici e sugli oggetti, il dato preciso è tuttavia ancora in fase di studio da parte del ISS (Istituto superiore di sanità). I disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di cloro al 1% (es candeggina), solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e iodoformio.
Anche la pulizia con prodotti a base alcolica di oggetti di uso promiscuo, come maniglie delle porte, bancomat, pulsanti degli ascensori, carrelli dei centri commerciali, etc., dovrà diventare buona pratica da adottarsi scrupolosamente da parte dei competenti esercenti o fornitori di servizi.
Importante: nella fase di disinfezione e pulizia prestare attenzione a non mescolare mai prodotti chimici differenti tra loro, in quanto una miscelazione non consapevole può dare origine a reazioni chimiche che possono avere effetti indesiderati anche gravi per la salute a livello inalatorio o di contatto.
Prevenzione e igiene: buone pratiche da attuare sempre
La cultura della prevenzione passa pertanto dalla cura e pulizia della propria persona (lavaggio delle mani frequente, evitare di toccare viso, naso, bocca e occhi con mani non pulite, lavaggio frequente di indumenti, corrette modalità di tossire e starnutire) e dalla disinfezione di superfici ed oggetti e pulizia degli indumenti.
Tutti devono fare uno sforzo per mettere in atto tali buone pratiche anche senza precisi obblighi di legge ma utilizzando il buonsenso e il rispetto dovuto ai propri clienti o fruitori di servizi, nonché a tutte le persone a cui siamo fisicamente vicini. La nostra personale igiene e la tutela della nostra salute proteggono anche la salute di chi ci sta vicino, ed è importante che queste misure si attuino sempre non solo in questo caso.