15/01/2016
LA LEGIONELLOSI: UNA QUESTIONE ATTUALE DA NON SOTTOVALUTARE
Sempre più spesso, le cronache descrivono, sull’intero territorio nazionale, casi di Legionellosi.
Si tratta di un’infezione polmonare causata dai batteri del genere Legionella generalmente contratta mediante inspirazione di microgoccioline (aerosol) di acqua contaminata.
Nella sua manifestazione più grave, la malattia dei legionari, causa sintomi quali febbre, tosse, dolori muscolari e gastrointestinali risultando, addirittura, in diversi casi mortale.
Sono maggiormente a rischio soggetti anziani, di sesso maschile, fumatori con malattie concomitanti quali ad. esempio diabete, patologie gastrointestinali e tumori.
I batteri del genere Legionella sono largamente distribuiti in natura e, grazie alla loro capacità di tollerare i normali trattamenti di potabilizzazione dell’acqua, riescono a colonizzare impianti idrici centralizzati, serbatoi, tubature, rubinetti, docce, piscine, fontane ecc...
In particolare, tra i principali fattori che favoriscono la proliferazione di Legionella si annoverano:
•temperatura dell’acqua calda tra i 25 °C e i 50 °C;
•presenza di incrostazioni, calcare e corrosioni nelle tubature;
•sviluppo di biofilm e presenza di altri batteri che assicurano nutrienti e protezione;
•rami morti e ristagno dell’acqua nelle tubature;
Alla luce di ciò appare chiaro come una corretta progettazione e realizzazione degli impianti idro-termici così come l’adozione di misure di manutenzione e di pulizia atte ad ostacolare la proliferazione del batterio giochino un ruolo determinante nella prevenzione della legionellosi.
A tal proposito “Le linee guida nazionali per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi” (2015) forniscono alcuni utili suggerimenti tra cui:
•controllare la temperatura dell’acqua in modo da evitare l’intervallo critico per la proliferazione del batterio (25-55 °C);
• pulire e disinfettare periodicamente gli impianti, ponendo particolare attenzione ad addolcitori, diffusori delle docce, filtri e rompigetto dei rubinetti, sostituendoli all'occorrenza;
•svuotare e disinfettare periodicamente i bollitori/serbatoi di accumulo dell'acqua calda sanitaria (compresi i boiler elettrici);
• applicare, se necessario, un efficace programma di trattamento dell’acqua, capace di prevenire la formazione di biofilm, corrosioni ed incrostazioni;
In base alla normativa vigente, l’obbligo di prevenire il rischio Legionella riguarda i gestori di strutture turistico-recettive, termali, ad uso collettivo, sanitarie e socio sanitarie.
Tuttavia, al fine di verificare il mantenimento della salubrità dell’acqua nella rete condominiale, sarebbe consigliabile effettuare, periodicamente, analisi per la ricerca di Legionella ogni qual volta si evidenzi un potenziale rischio di contaminazione.