Aste senza rischi

Aste senza rischi Acquistare immobili all'asta: dalla teoria alla pratica

Le aste immobiliari sembrano complicate. E in parte lo sono... ma spesso il vero ostacolo non è la complessità in sé, è ...
02/09/2026

Le aste immobiliari sembrano complicate.
E in parte lo sono... ma spesso il vero ostacolo non è la complessità in sé, è non sapere da dove cominciare a orientarsi.

Perizie poco chiare, vincoli e gravami, dubbi su cosa succede dopo l'aggiudicazione: sono le domande che mi arrivano più spesso, sotto forme diverse.

Ho preparato un piccolo test di autovalutazione: in due minuti ti dice a che livello sei, cosa ti sta ancora frenando, e qual è il primo passo da fare.

Lo trovi a questo link 👇
https://quiz.astesenzarischi.it

PARTECIPARE ALL’ASTA CON ALTRE PERSONETi sei mai chiesto se è possibile partecipare a un’asta immobiliare insieme a un p...
02/09/2026

PARTECIPARE ALL’ASTA CON ALTRE PERSONE

Ti sei mai chiesto se è possibile partecipare a un’asta immobiliare insieme a un parente o a un amico, cioè presentare un’offerta congiunta con altre persone?

La risposta è si.

Questo è un buon modo per cogliere opportunità magari fuori portata per un singolo investitore.

Se l'offerta è presentata da più soggetti serve la procura degli altri offerenti a colui che la sottoscrive digitalmente.

La procura deve avere la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata (che puoi fare gratis firmando in presenza di un altro pubblico ufficiale, ad esempio il segretario comunale) e va allegata all’offerta.

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ESISTE UN MODO ALTERNATIVO

Tutti gli offerenti potrebbero sottoscrivere il file contenente l’offerta, ciascuno con il proprio dispositivo.

Il file acquisirebbe però un’estensione diversa da quella prevista (zip.p7m), quindi il Portale potrebbe scartarla automaticamente.

Va detto che l’esclusione dell’offerta per questo motivo è già stata ritenuta illegittima da alcuni Tribunali.

Ma perché complicarsi la vita?

NON CONFONDERE OFFERENTE E PRESENTATORE

“Offerente” è chi sottoscrive l’offerta.

“Presentatore” è invece colui che deposita la busta contenente l’offerta (cartacea o telematica).

Nella vendita telematica, l’offerente è colui che (in alternativa):

▶ sottoscrive con firma digitale l’offerta di acquisto;
▶ è titolare della PEC-ID per la vendita telematica (opzione non ancora disponibile).

Ad oggi, quindi, più soggetti che intendano partecipare insieme a un’asta telematica devono depositare un’offerta sottoscritta da uno di essi, allegando gli altri la procura sopra citata.

Alla prossima!

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ASTE TELEMATICHE: COSA SERVE PER PARTECIPARECome ho già evidenziato in precedenti post, le aste immobiliari si stanno ra...
31/08/2026

ASTE TELEMATICHE: COSA SERVE PER PARTECIPARE

Come ho già evidenziato in precedenti post, le aste immobiliari si stanno rapidamente spostando sulle piattaforme telematiche.

Il consiglio, quindi, è di prendere subito confidenza con le nuove procedure per non rimanere fermi al palo.

Ma niente paura, per essere operativi servono soltanto due cose:

1⃣ un dispositivo per la firma digitale
2⃣ una casella PEC (Posta Elettronica Certificata)

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LA FIRMA DIGITALE

È l'equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta, ma garantisce:

▶ Autenticità
▶ Integrità
▶ Validità legale

Con un dispositivo che contiene un certificato digitale (una smart card o una chiavetta USB), il titolare può firmare digitalmente i propri documenti.

Il suo utilizzo è semplicissimo e non richiede l’installazione di alcun software.

Basta trascinare l’icona del file da firmare sulla casella “firma”, inserire la password quando richiesto e il gioco è fatto.

Il costo è di poche decine di euro e la validità è di 3 anni, rinnovabili alla scadenza.

PEC (POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA)

La PEC è il sistema, ormai diffuso, con il quale è possibile inviare mail con valore legale pari a quello di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
L’offerta firmata digitalmente va inviata via PEC al recapito del Ministero ([email protected]) e si intende depositata quando la ricevuta di avvenuta consegna arriva nella casella utilizzata per l’invio.

Dato che tra l’invio della PEC e la generazione della ricevuta di consegna può passare qualche ora, è bene depositare l'offerta con un pò di anticipo.

Per partecipare alle aste telematiche è sufficiente la versione base del servizio, che si può acquistare online per pochi euro.

Ad oggi, quindi, per partecipare a un’asta telematica sono sufficienti un dispositivo per la firma digitale e una normale casella PEC.

Alla prossima!

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DIVENTARE CONSULENTE IN ASTE IMMOBILIARI▶ L’attività del consulente asteIl consulente aste supporta il cliente nelle att...
28/08/2026

DIVENTARE CONSULENTE IN ASTE IMMOBILIARI

▶ L’attività del consulente aste

Il consulente aste supporta il cliente nelle attività connesse alla partecipazione all’asta e negli adempimenti successivi in caso di aggiudicazione.

In sintesi, si occupa di:

1⃣ ricercare l'immobile adatto alle esigenze del cliente;
2⃣ valutare la convenienza dell’investimento;
3⃣ dare assistenza per la partecipazione all'asta;
4⃣ disbrigo degli adempimenti successivi all’aggiudicazione.

Non è un mediatore, ma un consulente.

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▶ Requisiti richiesti e burocrazia

Aprire un’agenzia di consulenza aste immobiliari non è molto complesso.

Ecco cosa serve:

- Apertura partita IVA
- Apertura posizione INPS e INAIL
- Iscrizione al registro delle imprese
- Comunicazione di inizio dell’attività al comune di ubicazione

🚩 Serve la partita IVA, ma non il patentino da agente immobiliare.

N.B.: Non esistono enti che abilitano all’esercizio a questa professione o che rilasciano certificazioni, titoli e quant’altro.

Se qualcuno cerca di venderti qualcosa di diverso, sta raccontando storie.

▶ Le competenze necessarie

Non si diventa un professionista aste dall’oggi al domani.

Sebbene non siano richiesti patentini o abilitazioni, si tratta di un lavoro complesso che necessita di esperienza e conoscenze specifiche in campo immobiliare, sia di tipo tecnico che giuridico.

Chi non ha esperienza può, anzi deve, acquisire un'adeguata formazione di base.

▶ Quanto si guadagna?

Generalmente viene richiesta una fee d’ingresso (dai 150 € ai 400-500 €) per l’attività di ricerca degli immobili che possiedono le caratteristiche richieste dal cliente.

In caso di aggiudicazione è previsto un ulteriore compenso, che a seconda dei casi può andare da 5-6.000 € a € 10.000 € e oltre.

E questo per ogni asta aggiudicata.

▶ Quanto costa aprire un’agenzia di consulenza

Partendo da zero potrebbero servire circa 20.000 € per l’affitto dello spazio commerciale, l’allestimento, le utenze e gli adempimenti burocratici.

Ma se bisogna solo ampliare il raggio d’azione di un’attività esistente (tipico caso delle agenzie immobiliari già attive) di fatto si tratta di un investimento quasi nullo.

▶ Il franchising

Esiste la possibilità dell’affiliazione in franchising, ma attenzione a fidarsi dei numeri che vengono reclamizzati (spesso si favoleggia di fatturati stellari o comunque molto elevati).

E' bene effettuare quante più verifiche possibili sulla società "franchisor".

Vai all'articolo completo: https://astesenzarischi.it/diventare-consulente-in-aste-immobiliari/

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ASTE IMMOBILIARI: I COSTIVorresti acquistare un immobile all’asta ma non hai idea di quali spese dovrai affrontare?Sicur...
26/08/2026

ASTE IMMOBILIARI: I COSTI

Vorresti acquistare un immobile all’asta ma non hai idea di quali spese dovrai affrontare?

Sicuramente sai già che partecipare alle aste può essere davvero profittevole, ma di certo non si può andare alla cieca.

Conoscere i costi da mettere in conto prima di fare offerte è fondamentale per la buona riuscita dell'investimento.

Posso dirti che quando il conto economico è ben fatto di solito non ci sono sorprese, perché tutti i costi possono essere valutati in anticipo e con buona precisione.

Ecco un sintetico elenco delle spese connesse all'aggiudicazione (alcune non cambiano rispetto alle compravendite sul libero mercato).

- prezzo di aggiudicazione;
- imposta di registro (2% se prima casa – 9% se seconda casa) o IVA;
- imposte ipotecarie e catastali (€ 100 in totale);
- 50% del compenso del delegato;
- arretrati condominiali (ultime due annualità);
- cancellazione formalità (se poste a carico dell’aggiudicatario)
- regolarizzazione abusi edilizi (se presenti).

In via del tutto indicativa posso dirti che se l'asta è scelta con cura le spese accessorie possono aggirarsi intorno al 15-20% del prezzo di aggiudicazione (anche meno in caso di acquisto prima casa).

PS: questa è un'informazione di carattere generale basata sulla mia esperienza personale, ma è sempre necessario valutare caso per caso la convenienza dell'operazione.

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INVESTITORI O SCIACALLI?Alcuni pensano che quelli che partecipano alle aste immobiliari non siano altro che bastardi spe...
24/08/2026

INVESTITORI O SCIACALLI?

Alcuni pensano che quelli che partecipano alle aste immobiliari non siano altro che bastardi speculatori che cercano di guadagnare sulle disgrazie altrui.

Dal mio punto di vista, questo modo di pensare dimostra pregiudizio e superficialità.

Il punto è che comprendere il sistema delle esecuzioni immobiliari e le sue dinamiche richiede un minimo di impegno, quindi è più facile scivolare nel perbenismo e nel facile moralismo che imperversa sui social.

Di seguito qualche considerazione.

▶ L’asta immobiliare non equivale alla confisca della casa

L’esecuzione immobiliare altro non è che la vendita forzata di un bene di proprietà dell’esecutato, che serve a coprire i debiti che egli ha contratto e non riesce purtroppo ad onorare.
Se il ricavato della vendita supera l’ammontare del debito, infatti, l’importo residuo resta all’ex proprietario.

▶ L’asta immobiliare non è un’arma per sfruttare i più “deboli”

Se contrai un debito, prima o poi qualcuno verrà a bussare alla tua porta.
E’ inevitabile.
Ed è così dalla notte dei tempi.
Se non restituisci il prestito nei tempi pattuiti, il creditore sarà costretto a rivolgersi alla giustizia e ad affidarsi alle norme del codice civile.
Se possiedi un qualsiasi immobile, questo porterà al suo pignoramento e alla vendita all’asta.
Ma tutto questo non avviene dall’oggi al domani…la via verso il pignoramento non è così immediata, dura anni e non è gratuita per il creditore.
Inoltre la legge garantisce al debitore il tempo e il modo per rientrare del debito.
Solo in extrema ratio si arriva alla vendita forzata.

▶ C’è chi ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità

Molte delle aste immobiliari di oggi derivano da scelte azzardate compiute qualche anno fa, in pieno boom immobiliare.
Quanti Mario Rossi (nome di fantasia) hanno chiesto un mutuo da 250.000 € su una casa che ne valeva 200.000?
E quanti con quei 50.000 € in più sono corsi a comprare l’arredamento nuovo, l’ultimo tv al plasma o il SUV?
Quando la bolla è scoppiata è venuta alla luce l’amara verità…in troppi avevano assunto stili di vita che si sono rivelati non sostenibili.

▶ E’ già tutto scritto

Contrarre un debito, oggi, è semplice.
Tutto si può comprare a rate.
Quando si stipula un contratto di finanziamento, ad esempio un mutuo per l’acquisto della casa, il cliente accetta che il prestito venga erogato a fronte della concessione della garanzia ipotecaria…in altre parole la banca “vende i soldi” in cambio di interessi e della garanzia di un'ipoteca sulla casa.
Il contratto di mutuo contiene tutte le condizioni riguardanti il prestito, i tempi di pagamento, gli interessi e, soprattutto, stabilisce cosa accadrà in caso di morosità.

▶ Se tu non partecipi all’asta lo farà qualcun altro

Se non partecipi alle aste immobiliari per motivi etici, forse non hai mai considerato il fatto che così facendo ci sarà meno competizione e l’asta verrà aggiudicata ad un prezzo inferiore.
Il tutto a danno dell’esecutato, che con il ricavato della vendita potrebbe non riuscire ad estinguere completamente il suo debito.

Non prendermi per cinico...mi rendo perfettamente conto del fatto che chiunque potrebbe trovarsi in difficoltà economiche in seguito ad eventi imprevedibili e sfortunati (una malattia, la perdita del lavoro, ecc.), quindi quando necessario sarebbe opportuno poter contare su un concreto e adeguato supporto, anche da parte delle strutture pubbliche.

Questa è la mia opinione personale, non intendo dare lezioni di comportamento o di morale.

Che ognuno agisca secondo coscienza.

Ma credo che tutti dovrebbero ragionare con la propria testa ed evitare di cadere in facili luoghi comuni, come fa chi grida allo sciacallaggio senza conoscere nulla sull’argomento (oltre a qualche post “indipendente” letto su Facebook).

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IL CONCORRENTE CHE NON PUOI BA***REChi investe alle aste immobiliari scopre molto presto che esiste un concorrente che n...
21/08/2026

IL CONCORRENTE CHE NON PUOI BA***RE

Chi investe alle aste immobiliari scopre molto presto che esiste un concorrente che non si può ba***re.

Lo scopo di un investitore è aggiudicarsi l’immobile con ampio margine rispetto al reale valore di mercato, per poi rivenderlo e ottenere una plusvalenza (eventualmente dopo averlo ristrutturato), oppure per metterlo a reddito e generare una rendita automatica.

Per far ciò serve un conto economico per valutare preventivamente il costo di acquisizione, tutti i costi successivi e il prezzo di rivendita o di locazione.

Il conto economico consente di calcolare il margine di guadagno come differenza fra ricavi e costi, ma soprattutto fornisce il dato più importante che serve per partecipare all’asta:

il limite massimo dell’offerta per aggiudicarsela.

Se il conto economico ti dice che partendo dall’offerta minima puoi fare un massimo di 3 rilanci da 1.000 €, quando qualcun altro rilancia di più TU ABBANDONI L’ASTA.

Il punto è che non tutti ragionano in questi termini.

Spesso ti troverai in competizione con chi ha un forte interesse personale verso l’immobile, magari perché vuole andarci a vivere o deve sistemare un figlio.

A differenza degli investitori che devono generare un utile, queste persone non sono condizionate dai limiti imposti da un conto economico, quindi il loro margine di manovra è maggiore…

In questi casi difficilmente riuscirai ad aggiudicarti l’asta.

Questo ostacolo può essere aggirato selezionando le aste giuste, ovvero scartando a priori quelle che saranno prese d'assalto dalla massa.

Come fare?

Segui AsteSenzaRischi e scoprilo!

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