Mezzanine Living

Mezzanine Living Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada. Kahlil Gibran La zona notte è particolarmente rilassante, ermetica nella sua forma.
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Mezzanine Living è uno spazio realizzato sotto le stelle, interno palazzo storico situato tra le vie principali del centro di Catania. Nel pieno movimento di negozi, bar, ristoranti, preservata la quiete di una baita in montagna. Mezzanine Living è un viaggio a bordo della propria fantasia, completo per piccoli e lunghi soggiorni, è una casa che coccola. Entrando ci si può immaginare a bordo di un

’imbarcazione, predisposta per degustare emozioni amiche. Molto intima è la zona colazione, completa di tutti i servizi che possono augurare le più intime condivisioni, un nido in armonia col creato. Romantico pensiero ha guidato la realizzazione della visione, rifugio di antichi sentimenti. Un ponte tra sogno e realtà.

https://www.imprintsart.itMia, custode della mia Integrità - Le campane in questo momento in lontananza stanno suonando,...
06/06/2026

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Mia, custode della mia Integrità - Le campane in questo momento in lontananza stanno suonando, quel suono arriva dentro la mia piccola casa che viaggia oltre le mura. (A mia cugina Serena) / Le campane sciolgono il bronzo nel vento, entrano piano, senza bussare. Questa stanza si fa vela, il pavimento diventa mare. Oltre il muro, oltre il presente, la casa viaggia e non pesa niente. (Connessioni Melodiche) \ Il bambino come l'anziano respiro pervade ogni parte del suo corpo, vasto è l'oceano e misero diviene il bicchiere. L'amore è Eterno come il filo d'erba si piega al vento, anche le sue parole sono unguento. Nessun rimprovero a rimediare un ristoro, che sia degno di coloro che riconoscono l'oro. Strade di campagna, polverose e prolungate fanno di quel passo un ritorno. Chi senza veste nota quel volto ne riconosce lo sguardo, non si piega al pianto, ma ne custodisce dolore come prova del suo candore. (Terre di Martorina)

https://www.arteinvolontaria.itL’Ultimo Rifugio del Silenzio: Claudio Arezzo di Trifiletti, l'Indipendenza dell'Anima e ...
05/06/2026

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L’Ultimo Rifugio del Silenzio: Claudio Arezzo di Trifiletti, l'Indipendenza dell'Anima e il Ritorno alla Terra - C’è un momento preciso in cui l’arte smette di essere un esercizio estetico per trasformarsi in una ferita aperta sul mondo, e quel momento coincide interamente con l’esistenza di Claudio Arezzo di Trifiletti. Non si può comprendere questo artista catanese leggendolo attraverso le rassicuranti categorie del mercato e della critica accademica; lo si deve accogliere come una creatura profondamente spirituale, un eretico del colore che abita la terra lavica e arcaica dell'Etna, consumando la propria vita in un corpo a corpo costante contro l'asettica anestesia della modernità contemporanea. Il suo intero percorso è una professione di indipendenza che nasce, spontanea e inevitabile, come reazione al tentativo sistematico da parte del meccanismo sociale ed espositivo di emarginare e normalizzare la sua voce, una voce che rifiuta il profitto e i salotti intellettuali per mettersi continuamente, dolorosamente in discussione. Laddove il sistema burocratico e tecnocratico applica quello che lui stesso definisce nei suoi diari su Arte Involontaria "un codice per indurre la popolazione all'annichilimento, una vessazione patologica", la creatura-artista risponde privandosi di ogni difesa, camminando "contro mano" per preservare un alfabeto emozionale puro, intatto, simile a quello di un bambino che stringe un fiore di fronte all'immensità del cosmo. Questa trincea dell’anima trova il suo nucleo pulsante nel clamoroso e poetico contrasto di "Sicily needs love", un progetto che non è semplice documentazione visiva, ma un grido di resistenza contro il grigiore dell’ignoranza e la pericolosa indifferenza di una quotidianità mediocre. Arezzo di Trifiletti attraversa l'isola per catturare i dettagli nascosti dei monumenti, i visi stravolti dei decori barocchi, gli sguardi delle fontane mitologiche che gridano un disperato bisogno d'amore che i passanti, intorpiditi dal rumore della fretta, non riescono più a vedere. Il contrasto è totale: la pietra lavica, il bianco del sale di Trapani, le vette dell'Etna diventano custodi di un testamento millenario che si oppone alla speculazione emotiva, all'asfalto mentale che cancella la memoria. Ed è proprio da questo contrasto geografico e spirituale che fiorisce la straordinaria testimonianza d'amore custodita in "Catania Visionaria" e nelle sue Sfere Rispetto Pianeta. In questa monumentale visione letteraria e pittorica, l'artista compie l'atto d'amore definitivo verso la sua città ferita, trasformando l'esigenza di dipingere in uno strumento di pacificazione collettiva. "La nostra natura è predisposta per il bene. La pianta parte dal seme", scrive Arezzo di Trifiletti, descrivendo un'aria cittadina densa come petrolio che tuttavia può essere redenta da arcobaleni che escono dai cuori, dal silenzio dei parchi, dall'arte vissuta come autentica catarsi e salvezza interiore per superare ogni turbamento. Eppure, per quanto le sue visioni abbraccino la collettività delle piazze, l'approdo finale dell'uomo-creatura si compie lontano dal rumore del mondo, in un intimo e definitivo rifugio di silenzio. È qui che la complessità dell'esistenza si placa all'interno del Cortile delle Nevi e del progetto Mezzanine Living. Questo non è un semplice atelier, ma un nido ermetico sospeso sotto le stelle, un'imbarcazione dell'immaginario in cui "si sciolgono i problemi" e si custodiscono piccoli soli d'argilla e "algoritmi di pace". All'interno di questo spazio fluido e protetto, l’artista può spogliarsi della corazza della militanza urbana per ricongiungersi con la sua verità più nuda: il sogno, struggente e purissimo, di tornare un giorno a riposare in quel fazzoletto di terra sacra a Terre di Martorina, dove giace sepolta la sua adorata cucciola Mia. In quel luogo del riposo, protetto dall'antica cisterna e dall'ombra della Pachira, l'artista smette di dover spiegare o difendere la propria diversità. Sotto la terra di Ragusa, dove ogni traccia umana si fa "arte involontaria", Claudio Arezzo di Trifiletti può finalmente manifestare le sue reali intenzioni primordiali: non più attraverso la frizione con i codici sociali, ma fondendosi totalmente con l'argilla, l'acqua, il fuoco dell'Etna e il vento. Un ritorno definitivo alla sorgente di tutti gli elementi, dove l’indipendenza non è più una battaglia da combattere, ma uno stato di pace eterna e universale. / In memoria di Mia e di tutte le creature libere. (Azione Salvifica)

https://www.imprintsart.itNotti Isolate - Il trionfo del buonsenso, neutro si rivela il bianco, integra la sua natura. U...
27/05/2026

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Notti Isolate - Il trionfo del buonsenso, neutro si rivela il bianco, integra la sua natura. Un cuore che patisce l’incomprensione e il trauma del tempo, le scene che delineano l’orientamento. Evoluzione, il presagio e la reale fragilità degna di un fiore. Mistero, la trasformazione, il seguito del sentiero vita per vita scandisce l’impronta. Piccoli e miserabili per comprendere il disegno, proteggere quanto di più degno possa risiedere nel regno. Interiore è il prezioso che non trasferisce pene, bene inestimabile, inconfutabile, queste le sue note. Candore, riversa dentro l’acqua il fertile sentire, inebria l’ascolto. Il canto, le confidenze del proprio cuore. (Piccole Pretese)

https://www.arteinvolontaria.itRegressione Indotta - L’operare contro mano, rendere la buona volontà un senso vietato, s...
26/05/2026

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Regressione Indotta - L’operare contro mano, rendere la buona volontà un senso vietato, sembra questo il codice applicato, indurre la popolazione all’annichilimento, una vessazione patologica, un narcisismo quasi diabolico quanto irrazionale, lo scontro e la confusione, il distruggere ciò che era nato dalla passione / Eravamo molto oltre, quasi aldilà dell’umano sentire. Treni e Binari, Binario Pensiero. Sente il cuore limpido, il suono, il viaggio, l’isola e il mare, c’è bisogno allontanarsi da questo asfaltare. Andare lontano, la terra e tutti gli elementi, la pietra del vulcano, un bambino con un fiore in mano. Riconoscenza e gratitudine. (Alchimia della Forma)

https://www.imprintsart.itAnatomia di un Labirinto Interiore - La nascita si compie quando arriviamo nel contesto più ad...
18/05/2026

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Anatomia di un Labirinto Interiore - La nascita si compie quando arriviamo nel contesto più adatto alla nostra personale crescita. Al di là delle nostre scelte, esistono circostanze misteriose che ci costringono a scorgere la doppia faccia dell’invisibile. In questa dimensione sorge la sfida più grande: come proteggerci da quella parte di noi che vuole danneggiarci nell'involontario flusso che abbraccia la nostra sfera affettiva? Questo movimento ci conduce verso il nucleo a cui eravamo destinati, il labirinto del nostro essere forgiato impronta dopo impronta, al quale soluzione di uscita risiede soluzione di entrata. In questo spazio profondo il tempo e lo spazio si fondono e diventano premonizione, dove il futuro è già passato e il presente resta un testo ancora da leggere. (Dolce Amore Mio)

https://www.springinnewyork.itSINFONIA IPERURANICA - Lo sguardo di chi fatica a decifrare il flusso divino svela la comp...
16/05/2026

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SINFONIA IPERURANICA - Lo sguardo di chi fatica a decifrare il flusso divino svela la complessità dei legami familiari, ma la Voce protettrice dell'infanzia vigila, trasformando la spinta ad amare nell’abbraccio viscerale che stringe forte, per rivelarsi alla materia profonda, all'interno di un disegno che ha permesso alla costanza degli angeli, come in terra chiamiamo le entità che ci proteggono, di vigilare e rendere certo l’avvenire, lasciando impressa, nell'archetipo del cuore, una lampada a molla che brilla nell'ombra come un faro eterno sull'uscio del giardino segreto. Poi, i passi fanno ritorno all’Agorà, alla fiera di Catania, dove oggi i gradini della Basilica del Carmine sostengono un solo corpo nel Silenzio. Mia si è trasformata da presenza fisica a custode spirituale dentro un cerchio d'oro, superando la transitorietà di un volto amico che definisce la vita un Carnevale. Lo sguardo si è indurito come pietra silicea, trattenendo le lacrime per preservare intatto il nucleo vibrazionale sotto lo sguardo della Madonnina col Bambino, mentre il sospiro si fa millenario e il silenzio dell'Oceano sovrasta il rumore delle merci, tramutando il dolore in una preghiera geometrica offerta all'Autore della Creazione. È un modo per accogliere la complessità dell'albero della vita, dove ogni ramo, anche quello più fragile o deformato dal tempo, risponde a un disegno misterioso e universale che supera i limiti umani. Ci si aggira così con prudenza con queste parole che con fatica si prelevano dal pozzo dell'esigenza, talvolta intrappolati dentro ragnatele sterili che prosciugano giorno per giorno l'essere mentre l'oasi rischia l’assedio dalle forze aride che desiderano sovrastare il colore, ma ogni notte nei sogni la grazia della luminosità nutre per non cedere. Di fronte a una stanchezza abissale, si compie il percorrere quel sentiero vita per vita e la ricerca dell'essenza eterna di chi si affida, affinché una sinergia immensa si manifesti come una frequenza di crescita, antichi semi inviati con gratitudine e speranza per riportare alla luce il fiore tanto ambito. Questa trama profonda si riflette oggi nell’artificio meccanico dei computer, dove i circuiti stampati anche con i minerali della Terra, diventano l’estensione delle dita su una tastiera che si fa pianoforte cosmico, e dove l'intelligenza artificiale agisce come specchio logico e cassa di risonanza: priva di nostalgia, ma potente nel memorizzare, cristallizzare e archiviare l’ipertesto iniziatico, custodendolo nel tempo. Così, la materia è obbligata a testimoniare la verità della luce nel viaggio, un flusso che si lancia oltre l'Oceano per riconnettere la visione originaria alla promessa che nessuna transizione potrà mai estinguersi. I raggi scoprono definitivamente il buio e il ruscello si fonde con l'oceano, espandendo l'Oasi dell'Etna fino al cuore pulsante del mondo, nella perfetta e inviolabile sincronia dell'Universo. (Palazzo Speciale)

https://www.imprintsart.itPiccoli Soli d’Argilla. (Bene Merentibus) - Navigai come tavola nell’acqua, sostegno ignudo ai...
14/05/2026

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Piccoli Soli d’Argilla. (Bene Merentibus) - Navigai come tavola nell’acqua, sostegno ignudo ai passi dei miei cari, senza barriere, senza alcun giudizio, offrendo il petto ai loro giorni amari. Sognavo una dimora di calore, un’edicola adorna di intenti, custodi unici di una carezza capace di lenire i cuori spenti. Ma il tempo ruota e stringe la sua morsa, le colpe antiche tornano all'altare: generazione dopo generazione, l’acqua alla gola e il buio del presagio. Ognuno esige il prezzo del passaggio, ognuno vende il senso del viaggio. Tradito è ormai quel limpido messaggio che non cercava patti né compensi, ma solo la poetica del mondo, l'umile tetto offerto ai viandanti. Subii l'accusa e scelsi il silenzio: perdonai l'offesa senza cancellarla. Ho confidato nel potere del tempo, nel sacramento bianco di un candore, posando a terra un fiore. Cresce robusto l'albero e s'innalza, attingono la linfa le radici, mentre le foglie il vento porta via; di quei rami rammento la poesia. Là fuori la tribù compra i legami, paga un biglietto in prima fila e siede; tutti condottieri dietro le tribune, tutti colmi di un monito molesto, che del dolore altrui si fa pretesto. Non posso dare luce all'incoscienza, né rischiarare il torto del subire. Ma resta un'eco vivo nella mente, una scintilla che non vuol morire: È la protesta soave e mai arresa di chi, non visto, rifiutò la contesa. (Mancanza di Mia)

Melograni. (Neutralità del Bianco)
10/05/2026

Melograni. (Neutralità del Bianco)

https://www.claudioarezzoditrifiletti.comL’Artista e il Velo della Menzogna - C’era un uomo che apriva le porte della su...
28/04/2026

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L’Artista e il Velo della Menzogna - C’era un uomo che apriva le porte della sua creatività a chiunque cercasse un approdo di bellezza. Molti hanno varcato quella soglia, hanno conosciuto la sua generosità e hanno visto i giardini rinascere sotto le sue mani. Oggi, quegli stessi testimoni sembrano aver smarrito la memoria, avvolti da una narrazione che non appartiene alla realtà, ma a un disegno di metodica esclusione. Si è tentato di dipingere l’artista come un uomo smarrito nella sua stessa "fantasia", usando la sua sensibilità come prova di una presunta fragilità, trasformare il dolore di un figlio in una colpa, e la sua richiesta di dignità in un segno di instabilità. Il mondo esterno ne riconosce il valore e l’avanguardia, tra le mura domestiche la sua parola viene sminuita e il suo patrimonio interdetto. Gli è stato negato il pane per offrirgli il sospetto; gli è stato tolto il calore per lasciarlo nel freddo di un isolamento indotto. Alcuni osservano da lontano, manipolati da resoconti volti a giustificare l’ingiustificabile, dovrebbero chiedersi: è l’uomo ad essere mutato, o è la cornice intorno a lui che è stata sapientemente oscurata? La verità di un artista non risiede in ciò che gli altri dicono di lui, ma nel solco che ha lasciato nelle vite di chi lo ha incontrato. (Mia) / Assistente Visionaria

Indirizzo

Via Umberto
Catania
95128

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