Mezzanine Living

Mezzanine Living Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada. Kahlil Gibran La zona notte è particolarmente rilassante, ermetica nella sua forma.
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Mezzanine Living è uno spazio realizzato sotto le stelle, interno palazzo storico situato tra le vie principali del centro di Catania. Nel pieno movimento di negozi, bar, ristoranti, preservata la quiete di una baita in montagna. Mezzanine Living è un viaggio a bordo della propria fantasia, completo per piccoli e lunghi soggiorni, è una casa che coccola. Entrando ci si può immaginare a bordo di un’imbarcazione, predisposta per degustare emozioni amiche. Molto intima è la zona colazione, completa di tutti i servizi che possono augurare le più intime condivisioni, un nido in armonia col creato. Romantico pensiero ha guidato la realizzazione della visione, rifugio di antichi sentimenti. Un ponte tra sogno e realtà.

https://www.installazioniarte.it  Muri di Gomma - Aveva realizzato sogni e attraversato oceani, prelevato gocce da ogni ...
14/09/2026

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Muri di Gomma - Aveva realizzato sogni e attraversato oceani, prelevato gocce da ogni parte del mondo. Desiderava mettere in protezione quell’infinito, che vibrava di un’immensa creazione. In questo viaggio, l’arte era rimasta fedele traduttrice: testimoniava e scandiva stati d’animo e rimorsi del buon senso, connessioni e sentimento. Affrontava una realtà quasi artificiale, blindata: muri di gomma saccheggiavano la visione che aveva immaginato come un porto sicuro. Detestava le guerre, i silenzi di chi premeditava il torto per fuggire dalle proprie responsabilità. Viveva le ostilità con la volontà dell’accettazione, rafforzarsi, migliorarsi. Sentiva l’esigenza profonda di non doversi più compromettere in alcuna discussione, aveva solo desiderio condividere quell’universo sotto altre luci. (Resilienza)

https://www.acrylicart.itInteriorità di una farfalla - L’ostentare, il puntualizzare, il potere economico. Le maschere, ...
13/09/2026

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Interiorità di una farfalla - L’ostentare, il puntualizzare, il potere economico. Le maschere, i fantasmi, il fiorire. I pilastri, le travi e l’ombelico di quel fare. Impalcature, parola d’ordine: edificare. Matura il fico all’ombra della collina, scende da valle il ruscello che disseta il pascolo. Le rose sono quasi giunte al dovuto splendore, le cerimonie rispettano i tempi. Domani usciremo presto, faremo colazione alle prime luci, ci aspettano all’imbrunire, dovremo percorrere lentamente la costa fino al faro, portatevi un cambio faremo tardi. (Ritualità della Forma)

https://www.installazioniarte.itCosmo Embrionale - La missione, scritture concatenate edificavano tra simili l'emergere ...
08/09/2026

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Cosmo Embrionale - La missione, scritture concatenate edificavano tra simili l'emergere della lettura, lo spettatore aveva accesso ad una dimensione condivisa e protetta. La causa, il raduno insaziabile del bene che risiede e trionfa in ogni passo tra cielo e terra. Il ricordo, la memoria celebrata ad ogni pasto, portate eque per ogni palato erano speziate da aromi sofisticati quanto naturali. Ogni commensale rispondeva all'autentica raffigurazione di una natura buona, dove il frutto era privo di spine, ornato di sole benedizioni. La rivelazione era giunta all'altare, gli alberi erano privi di artifici, il sigillo era l'essenza del Natale, i canti come di altri mondi richiamavano il luccichio delle stelle più lontane, ancora dietro le montagne, un fiume in piena rendeva gloria di quella ricorrenza. (Scale del Sapere)

https://www.installazioniarte.itPenso e ripenso a quei tempi, le strade in terra battuta sotto i nostri piedi, i boati d...
24/08/2026

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Penso e ripenso a quei tempi, le strade in terra battuta sotto i nostri piedi, i boati del vulcano che facevano da disappunto all’arena e all’atroce spettacolo di sangue, mentre l’impero con i suoi adepti si cingevano in cene e lussurie, ostentazioni che deridevano il popolo pur compromettendolo. Agata, provava sconcerto, no rabbia ma rammarico per coloro che si elevavano e predicavano divinità di pietra. Agata tornava nel suo palazzo servita e riverita, ma lei fanciulla di luce amava e serviva tutti con umiltà disarmante. Non raccontava di possedimenti o di poteri, raccontava dell’amore infinito di Cristo presente in ogni dove, del Perdono unica strada appresa non nella carta, ma in un Vangelo fatto di carne attraverso la sua testimonianza. La Chiesa come oggi chiamiamo i nostri templi di pietra era di Spirito Celeste, e lei respirava candida e curava e soccorreva i più bisognosi, questa era la sua legge in Cristo. Penso e ripenso che non mancava certo a quella fanciulla, lasciare questa terra, una famiglia che possedeva imbarcazioni quanto sono le stelle, che intraprendeva commercio con terre lontane, che aveva popolazioni di uomini che aravano e vivevano in terreni propri, eppure lei segue il suo cammino, resta nonostante tutta la corruzione, la manipolazione e tutto ciò che contrastava il messaggio del Buon Dio. Agata resta a Catania a Testimoniare che nulla potrà mai possederla, sconfiggerla, la sua fortezza è integra, i suoi occhi luminosi del sole e della luna, e le sue azioni rivestono i Tempi e proclamano la Giustizia nello Spazio. (Punto Primo Agata Patrona)

https://www.imprintsart.itI primi tratti dopo Mia - Se non si hanno le capacità minime di comprendere chi si oppone a qu...
22/08/2026

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I primi tratti dopo Mia - Se non si hanno le capacità minime di comprendere chi si oppone a questo falso divenire, tende a sminuire il successo dell'umano sentire attraverso l'insignificante apparire. (Società)

https://youtu.be/E-IHjrz1ww4?si=aVIdyv_QEe0HEBqIAgata nella Ca**tà di un Popolo Devoto - Il mio pensiero e il mio dolore...
22/08/2026

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Agata nella Ca**tà di un Popolo Devoto - Il mio pensiero e il mio dolore in questi giorni si rivolgono profondamente allo sguardo dei bambini e a quel loro sapere puro che a livello pedagogico stiamo sottovalutando, esponendolo a una spettacolarizzazione che rischia di alterare la tradizione, perché quando nelle scuole elementari le maestre assegneranno il compito di disegnare la nostra Fanciulla Martire, i piccoli useranno simboli nuovi e inappropriati che non credo farebbero piacere ad Agata. Questa gioia ostentata oggi dal capo della Chiesa di Catania e dal primo cittadino è nel mio vivere e sentire la violazione di una sfera spirituale che era blindata da secoli, un limite invalicabile che il popolo tutto sapeva custodito da sigilli di altissima responsabilità, ed è esattamente questo strappo che sta scuotendo l'anima della città. Nessun uomo e nessuna donna avrebbe mai dovuto permettersi di poggiare le labbra su quel volto sacro, un gesto che resta un oltraggio privo di giustificazioni e dinanzi al quale, essendo stato indotto proprio dalla guida della Chiesa di Catania, dovrebbe essere in primis la Santa Sede a intervenire per fare chiarezza nel rispetto di tutta la comunità devota. Ne soffro immensamente perché ho visto trattare reliquie che in passato hanno placato persino la forza dell'Etna come fossero semplici oggetti prestigiosi da esibire, ignorando e misconoscendo la reale immensità di ciò che si stava maneggiando, e da persona spirituale avverto un dolore che mi pietrifica per la potenza e la vibrazione che quelle memorie contengono. In quel modo di fare riconosco la totale assenza di un tatto autentico e sono addolorato nel vedere come questa vicenda stia spogliando la natura stessa di questo fare proprio in nome della collettività, trascinandoci dentro un avvenimento storico dove gli interessi nel mettere a tacere il dissenso sono evidenti, ma questa testimonianza serve a gridare che è stato violato l'inviolabile e che il cuore del popolo non può tacere quando viene privato della luce della giustizia. Sant'Agata non parla attraverso i giornali o le televisioni ma si esprime attraverso un sentimento profondo, uno stato d'animo e il respiro della sua gente, ed il mio augurio è che si riesca finalmente a comprendere la gravità di tutto questo, nonostante l'inconsapevolezza di chi ha cercato di difendersi pronunciando parole che la Nostra Patrona Martire non avrebbe mai detto, arrivando persino a demonizzare e offendere la critica dopo aver toccato ciò che solo pochissimi sulla terra erano degni di sfiorare, lasciandomi addolorato non per rabbia ma per un netto disaccordo nell'utilizzo di ciò che andava custodito solennemente. (Cortile delle Nevi)

https://www.acrylicart.itAmari Sorrisi - Persone che rivestono ruoli al solo fine di destabilizzare e offendere la terra...
14/08/2026

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Amari Sorrisi - Persone che rivestono ruoli al solo fine di destabilizzare e offendere la terra e il suo popolo, ne provo profondo dolore. Una Sicilia di Cantieri, l'informazione e gli interessi che ne gravitano. La corruzione intellettuale, piaga di tutti i tempi. Se il talento non fosse svenduto al ricatto della decapitazione, forse l’essenza potrebbe compiere il sacrificio con devozione, vivremmo meno pupazzi e parleremmo una lingua di contenuti e fondamenta. Si viola l’inviolabile, si creano brand a discapito della spiritualità, vanità e popolarità, decadimenti. Fragile è la consistenza, reale la presenza, se cercassimo il buio come la luce, potremmo trovare gloria e mortificazione. Chi ha compreso l'importanza del sognare, si sveglia cercandone il ricordo. Fai che piova e che la natura ne prenda beneficio. (Cortile delle Nevi)

https://www.springinnewyork.itNettare del Cratere Memoria Cosmica - L’Etna respira e la sua cenere si posa sulle terre s...
12/08/2026

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Nettare del Cratere Memoria Cosmica - L’Etna respira e la sua cenere si posa sulle terre siciliane come una rugiada scura, un velo protettivo e ancestrale che accoglie l’ombra passeggera dell'eclissi. In questa coincidenza cosmica di fuochi sotterranei e oscurità celesti, sorge il desiderio intimo di raccogliere questo respiro, di farne un vaso. Il mattino ha chiamato a sé un bagno purificatore alle prime luci dell'alba in un luogo sacro alla memoria: La Fossa dei Serpenti ad Aci Castello. Tra quelle stesse acque e scogliere laviche dove un tempo presero vita i riti della quadrilogia espositiva: da Percorso Inverso a Sorrisi Dipinti, fino alle vette energetiche di Imprints New York e Barcellona. Il macrocosmo celeste incontra il microcosmo del dolore privato. Il flusso della perdita si connette inevitabilmente all'elaborazione del lutto per Mia, nell'attesa persistente di un ritorno a Terre di Martorina, in un'altalena costante tra giustizia e ingiustizia, su piccola e larga scala. Il dolore per le ferite inflitte alla terra si fa manifesto tangibile del nostro tempo. Si assiste inermi a uno scenario desolante: decapitano alberi, recidono radici secolari, asfaltano fiumi e demoliscono la bellezza dei beni comuni. Secernono disperazione per poi elevarsi in ipocrite processioni sociali. Vi è un odio profondo verso tutto ciò che esprime un sentimento puro, un risentimento che nasce proprio dall'incapacità biologica ed emotiva di poterlo sentire. Alla fine dei tempi, mentre alcuni scelgono la via dell'imprudenza e dell'arroganza, altri cercano semplicemente di darsi pace, comprendendo la cecità degli stolti che perseverano nei loro errori, ignorando i segnali del tempo e della luna. In questo passaggio si palesa una certezza: per alcune anime non si tratta di una mancanza di fede, ma di una rinuncia totale al sapore dell'esistenza. Corpi che camminano nel quotidiano privandosi del respiro autentico; gusci spenti che galleggiano nel vuoto dell'ingiustizia, mentre l'arte resiste come ultimo faro di armonia globale e cura per il mondo. (Tra il Buio e l'Autenticità)

https://www.installazioniarte.itL'eredità del corpo nell'epoca delle vesti vuote - Il contemporaneo respira la saturazio...
25/07/2026

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L'eredità del corpo nell'epoca delle vesti vuote - Il contemporaneo respira la saturazione del nulla. Le stanze del mercato, così come quelle della politica, appaiono oggi affollate da vesti appese: geometrie sottili, eppure prive di un corpo vero che le abiti, prive di sangue, di terra, di un'autentica verità. Sotto il peso e la grazia dell'Etna, l'opera si sottrae dolcemente a questo commercio di sole apparenze. La ricerca non è mai stata una finzione estetica, ma un atto biologico di pura sopravvivenza. Mezzanine Living, Casa Museo Sotto l'Etna, Spazio Fluido, Cortile delle Nevi e il silenzio sacro custodito nelle Terre di Martorina, sigillano i corpi vivi della traiettoria esistenziale. Non sono spazi nati per essere spartiti, merci sacrificabili, né recinti che si possano falciare attraverso le logiche del possesso o del sangue. Chi tenta di parassitare la luce altrui dimentica che la sorgente risponde soltanto a se stessa; che il magma impara sempre nel silenzio, a proteggere il proprio nucleo profondo. I confini si chiudono al rumore, alla manipolazione, a ogni forma di limitazione e imitazione estranea. Un rito di separazione, quasi sussurrato, tra la forma sterile del sistema e la vita pulsante dell'operatore di luce. La materia della ricerca appartiene alla terra, al cielo, e a quelle anime sensibili che sanno custodirne il corpo originario. (Architettura Bislacca)

Tre Mesi Senza Mia - Adoro le colombe, proprio questa mattina ho familiarizzato con una colonia che mi ha onorato della ...
20/07/2026

Tre Mesi Senza Mia - Adoro le colombe, proprio questa mattina ho familiarizzato con una colonia che mi ha onorato della sua presenza, quasi come benedicesse il mio passo. Sono piccoli esseri che ci guidano ed osservano da prima che potessimo apprendere la matematica, ci sono sempre state accanto.

https://www.claudioarezzoditrifiletti.comAncora tra gli astri - Se...

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95128

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