05/06/2026
La risposta non è “perché capita”, non è neppure una scelta discrezionale dell’amministratore.
La ripartizione delle spese condominiali segue criteri stabiliti dal Codice Civile, principalmente dagli articoli 1123–1126 c.c.
Ecco come funziona davvero:
🔹 1. Le spese generali: i millesimi di proprietà. Sono le spese che riguardano l’intero edificio: pulizie, assicurazione, luce scale, compenso dell’amministratore, gestione contabile…
👉 Si dividono in base ai millesimi, cioè al valore proporzionale di ogni unità immobiliare.
🔹 2. Le spese per uso: chi usa di più, paga di più. Quando un bene o un impianto si utilizza in modo diverso (ascensore, scale, riscaldamento centralizzato, impianti specifici), vale un principio semplice:
👉 Più lo utilizzi, maggiore è la tua quota.
🔹 3. Le spese per beneficio ricevuto. Se una parte dell’edificio serve solo alcuni condomini,
👉 pagano soltanto loro.
🔹 4. Le spese straordinarie. Riguardano lavori importanti: rifacimento facciate, tetto, cappotto, parti strutturali…
👉 Si dividono quasi sempre per millesimi, salvo casi specifici previsti dal regolamento o dalla natura dell’intervento.
⭐Capire perché paghi e secondo quali criteri paghi è un tuo diritto.
Applicare correttamente la ripartizione è un dovere professionale dell’amministratore.
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