Bugno Amministrazioni srl

Bugno Amministrazioni srl Amministriamo condomini impegnandoci ad offrire il miglior servizio possibile

SIGNORI E SIGNORI SIAMO ONLINE:
07/09/2026

SIGNORI E SIGNORI SIAMO ONLINE:

Una buona amministrazione non si limita alla gestione delle pratiche. Significa esserci, ascoltare, spiegare con chiarezza e creare un rapporto di fiducia con chi vive il condominio ogni giorno.

31/07/2026

SI AVVISANO TUTTI GLI AMMINISTRATI CHE LO STUDIO RIMANE APERTO E OPERATIVO ANCHE IL MESE DI AGOSTO 2026.

02/07/2026

Ieri è andata bene: fortunatamente sembrerebbe non ci siano stati danni ai fabbricati da noi amministrati. Anche se tutte le polizze sono attive e operanti, è sempre meglio evitare che si verifichino imprevisti. Solidarietà ai colleghi meno fortunati.

01/07/2026

⚠️ AVVISO⚠️

la Regione del Veneto ha emesso un’allerta arancione per la giornata di oggi, mercoledì 1 luglio, e per domani, giovedì 2 luglio, a causa delle previste condizioni meteorologiche avverse.

Invito tutti alla massima prudenza, limitando gli spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi e prestando particolare attenzione in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua, alberature e aree soggette ad allagamenti.

La Protezione Civile e il Comune stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione e vi terremo aggiornati in caso di ulteriori comunicazioni.

Confido nella collaborazione e nel senso di responsabilità di tutti.

Grazie.

ATTENZIONE!!
01/07/2026

ATTENZIONE!!

⚠️ AVVISO⚠️

la Regione del Veneto ha emesso un’allerta arancione per la giornata di oggi, mercoledì 1 luglio, e per domani, giovedì 2 luglio, a causa delle previste condizioni meteorologiche avverse.

Invito tutti alla massima prudenza, limitando gli spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi e prestando particolare attenzione in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua, alberature e aree soggette ad allagamenti.

La Protezione Civile e il Comune stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione e vi terremo aggiornati in caso di ulteriori comunicazioni.

Confido nella collaborazione e nel senso di responsabilità di tutti.

Grazie.

Targhe nuove arrivate...Entro settembre anche il nuovo sito!!
28/06/2026

Targhe nuove arrivate...Entro settembre anche il nuovo sito!!

02/06/2026
25/05/2026

Tratto da Il Megawattora":

l grande inganno della Caldaia a Condensazione: hai pagato un'astronave per usarla come un calesse🚨
Caro lettore, facciamo un doloroso esame di coscienza termodinamico. Dal 2015, con l'entrata in vigore della Direttiva Europea Ecodesign (ErP 2009/125/CE), l'installazione delle vecchie caldaie tradizionali (a camera stagna) è stata vietata, salvo rarissime eccezioni per le canne fumarie collettive ramificate.
Siamo stati tutti costretti a mettere mano al portafoglio, spendendo cifre doppie o triple per installare fiammanti caldaie a condensazione.
I venditori ti hanno giurato che la bolletta del gas sarebbe crollata del 20-30%.
Tu hai firmato l'assegno, convinto di aver svoltato.
Poi è arrivato l'inverno, è arrivata la bolletta, e il miracolo non c'è stato. Perché? Semplice: perché il 90% delle caldaie a condensazione in Italia... non sta condensando affatto.
Mettiamo giù i depliant pubblicitari e apriamo i manuali di fisica tecnica. Ecco perché stai buttando i tuoi soldi dalla finestra.
💧 Il trucco svelato: il "Punto di Rugiada"
Come fa una caldaia a condensazione a consumare meno gas? Sfrutta un principio brillante: recupera il "calore latente" presente nel vapore acqueo dei fumi di scarico. Invece di sparare fumi roventi a 120°C nel cielo, li raffredda, facendoli tornare allo stato liquido (la condensa) e recuperando quell'energia per scaldare l'acqua dei tuoi termosifoni.
Ma c'è una clausola fondamentale che l'idraulico si è scordato di dirti: per far condensare i fumi del gas metano, l'acqua che ritorna dai tuoi termosifoni alla caldaia deve essere rigorosamente inferiore ai 53°C (il famoso *Punto di Rugiada*).
🔥 L'errore letale: i termosifoni a 80 gradi
Ed eccoci al suicidio energetico. Quanti gradi hai impostato sul termostato della tua caldaia per scaldare i tuoi radiatori in ghisa o alluminio? 70°C? 75°C? Magari 80°C perché "così la casa si scalda in fretta"?
Se l'acqua parte a 75°C, farà il giro di casa tua, cederà un po' di calore, e tornerà in caldaia a circa 60-65°C.
Risultato matematico: l'acqua di ritorno è troppo calda. I 53°C del punto di rugiada non vengono mai raggiunti. I fumi non condensano e scappano dritti fuori dal camino, portandosi via il 15% di rendimento in più che avevi profumatamente pagato.
Stai letteralmente usando una Ferrari in prima marcia.
📜 Normativa e Abitudini Giurassiche
Non è solo un problema di portafoglio, è un problema normativo e di usanze da anni '90.
Il D.P.R. 74/2013 fissa i limiti di accensione degli impianti (le famose 14 ore per la Zona E), ma gli italiani continuano ad usare il riscaldamento in modalità "On/Off": spento tutto il giorno, acceso a fiamma altissima per 3 ore la sera.
Questa pratica costringe la caldaia a spingere l'acqua a temperature folli per recuperare i gradi persi durante il giorno, annientando ogni possibilità di condensazione.
Hai comprato un gioiello tecnologico e lo stai pilotando come un troglodita termico.
🛠️ Come smettere di sprecare gas (Il protocollo di salvezza)
Vuoi che i soldi spesi per la tua caldaia inizino a fruttare?
Ecco le 3 mosse per piegare la fisica al tuo volere:
📉 Abbassa la temperatura di mandata:
Imposta l'acqua della caldaia a 50-55°C al massimo. I termosifoni ci metteranno di più a scaldarsi e saranno tiepidi, non roventi. È normale. In compenso, l'acqua tornerà fredda alla caldaia, innescando finalmente la condensazione.
🧠 Installa la Sonda Climatica Esterna:
Costa poche decine di euro, ma fa miracoli. Legge la temperatura fuori e regola automaticamente l'acqua della caldaia.
Se fuori fa 10°C, manderà l'acqua a 40°C, massimizzando la condensazione e tagliando il gas in modo drastico.
⏱️ Dimentica l'On/Off:
Abbassa la temperatura ma aumenta le ore di accensione. Mantieni la casa a 20°C costanti. La caldaia lavorerà al minimo, in piena condensazione, e il comfort sarà totale.
La tecnologia ti fa risparmiare solo se hai la competenza per saperla usare. Il resto, sono chiacchiere da bar e gas sprecato.
Fatti, non ideologie. ⚡📉
👇 *E tu a che temperatura tieni la mandata della tua caldaia? Scoprilo, scrivilo nei commenti e calcoliamo insieme quanti soldi stai regalando al tuo fornitore.*

Vedi post condoviso su profilo di Bugno Massimiliano

21/05/2026

Riprendo un testo inerente alle segnalazioni che fanno i clienti per disturbi vari in condominio:
""
Spesso, di fronte a liti furibonde, minacce o rumori molesti in orari notturni, il cittadino che chiama il 112 si sente rispondere: “Signora, è una questione condominiale, deve chiamare l’amministratore”.

Questa vignetta ironizza su una realtà purtroppo frequente, ma giuridicamente infondata. È tempo di sfatare un mito pericoloso che lascia i cittadini senza tutela e gli amministratori esposti a responsabilità e osservazioni critiche non proprie.

Il Codice Civile (art. 1130) incarica l’Amministratore di gestire le parti comuni e far osservare il regolamento. Attenzione però: l’Amministratore è un mandatario privato, non un Pubblico Ufficiale.
Egli non possiede, per legge, i poteri necessari per gestire l’ordine pubblico:

Non può chiedere i documenti (identificazione).
Non può accertare reati in flagranza.
Non può entrare coattivamente nelle proprietà private.
Non può usare la forza per sedare una lite.
Quando un rumore diventa insopportabile (art. 659 c.p. – Disturbo della quiete pubblica) o una lite minaccia la sicurezza (art. 612-bis c.p. o art. 612 c.p. – Minacce), siamo nel campo del Codice Penale e dell’Ordine Pubblico, competenza esclusiva dello Stato.

Il consiglio operativo al condomino: Cosa rispondere al 112?
Se l’operatore al telefono cerca di “scaricare” il problema, il condomino non deve accettare il rifiuto. Ecco la frase esatta da utilizzare per inquadrare correttamente la richiesta d’intervento:
“Attenzione. Non sto segnalando una semplice violazione del regolamento (come panni stesi o pulizie). Sto segnalando una turbativa dell’ordine pubblico e un potenziale reato in corso. L’Amministratore è un privato cittadino e non ha poteri di identificazione né di accertamento. Richiedo il vostro intervento immediato per identificare i responsabili e garantire la sicurezza, poiché temo che la situazione possa degenerare.”

Perché serve il verbale delle Forze dell’Ordine?
Senza un verbale redatto da un Pubblico Ufficiale (Carabinieri, Polizia) che accerti il fatto in modo oggettivo, qualsiasi lettera di diffida dell’amministratore sarebbe “parola contro parola”, priva di valore probatorio in giudizio ed esporrebbe il condominio a rischi legali per diffamazione o ingerenza nella privacy.

In conclusione
Non chiedete al vostro Amministratore di fare l’eroe senza distintivo. Se c’è un pericolo o un reato (e ricordate che, se intollerabili e diffuse, anche le immissioni rumorose lo sono), pretendete l’intervento di chi ha il dovere e il potere di tutelarvi.
Solo con un verbale in mano, l’Amministratore potrà successivamente agire come facilitatore e, dopo aver verificato le norme del regolamento di condominio, attivare le tutele di sua competenza.""

Indirizzo

Via ZUINA 26
Fiesso D'Artico
30032

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
Martedì 08:30 - 12:30
Mercoledì 14:30 - 18:30
Giovedì 14:30 - 18:30

Telefono

+390415161886

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