04/04/2024
La vulnerabilità sismica di una costruzione può essere definita, in termini generali, come la sua suscettibilità ad essere danneggiata da un terremoto, ovvero è la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli in caso di sisma. La valutazione della vulnerabilità sismica delle costruzioni è un passo fondamentale nelle analisi di rischio sismico e nella definizione di scenari di danno per terremoti di diverse intensità.
Lo studio di vulnerabilità sismica di un fabbricato si articola attraverso distinte fasi operative, così suddivise:
- Analisi storico-critica: la conoscenza della storia edificatoria di un fabbricato è elemento indispensabile sia per la valutazione della sua sicurezza attuale (sia statica che sismica), anche in considerazione della corretta definizione degli interventi di riparazione, miglioramento o adeguamento sismico che si volessero andare ad attuare. La lettura e la disamina di tutta la documentazione progettuale esistente consentirà di evidenziare l’epoca di costruzione, le tecniche e le regole costruttive, le norme utilizzate al tempo dell’edificazione, la forma originaria e le successive modifiche del manufatto, le eventuali deformazioni e/o i dissesti con i quadri fessurativi presenti, gli interventi di consolidamento eseguiti nel tempo.
- Rilievo geometrico: è finalizzato alla definizione sia della geometria esterna, che dei dettagli di tutti gli elementi costruttivi con funzione strutturale: il rilievo geometrico degli elementi strutturali dovrà permettere quindi l’identificazione dell’organizzazione strutturale, l’individuazione della posizione e delle dimensioni di travi, pilastri, scale e setti, e l’identificazione dei solai e della loro tipologia.
- Caratterizzazione meccanica dei materiali: per conseguire un’adeguata conoscenza delle caratteristiche meccaniche dei materiali e del loro degrado, ci si baserà sulla documentazione progettuale disponibile, e sull’effettuazione di una campagna di indagini e prove in situ dedicata, eseguita sulle strutture, quali carotaggi, prove con sclerometro, ultrasuoni e pull out sul calcestruzzo, prelievo di campioni d’accio e prove con durometro sull’acciaio, carotaggi, prove soniche e prove con martinetti piatti sulle murature.
- Valutazione della sicurezza strutturale: è il lavoro conclusivo sul quale convergono tutti i dati raccolti nelle prime fasi, e che richiede uno studio approfondito di tutti i dati raccolti, nonché l’esecuzione di verifiche strutturali di tipo statico e dinamico attraverso l’effettuazione di una modellazione strutturale agli “elementi finiti”: consentirà di determinare l’entità delle azioni sismiche che la struttura è in grado di sostenere con il livello di sicurezza richiesto dalle vigenti normative NTC 2018.
Maggiori info:
https://www.ingenio-web.it/articoli/criteri-progettuali-e-soluzioni-per-il-miglioramento-strutturale-di-edifici-esistenti-in-c-a-in-zona-sismica/
https://emidius.mi.ingv.it/GNDT2/Pubblicazioni/Lsu_bis/pdf/076_106.pdf
https://biblus.acca.it/vulnerabilita-sismica-cose-e-come-si-effettuano-le-verifiche/
https://www.serianaedilizia.it/analisi-di-vulnerabilita-sismica-capannoni-industriali/ #:~:text=L'analisi%20di%20vulnerabilit%C3%A0%20sismica,alla%20resistenza%20alle%20azioni%20sismiche.
https://www.soft.lab.it/adeguamento-sismico-di-un-fabbricato-in-cemento-armato/
Intervenire sulle strutture esistenti, nell’intento di metterle in sicurezza in relazione all’evento sismico, è una operazione da valutare attentamente, tenendo presente la scienza, la normativa, le tecnologie disponibili e, non ultima, la convenienza economica.