20/08/2026
Non c’è turismo senza lavoro stabile.
Il lavoro precario è un problema strutturale anche nella filiera turistica e penalizza migliaia di lavoratorə e l’intero settore.
Chi lavora nel turismo con contratti stagionali, a tempo determinato, in somministrazione o a chiamata non può ritrovarsi, dopo pochi giorni o settimane, senza stabilità né prospettive.
Il lavoro stabile è una necessità.
La domanda turistica, le presenze durante tutto l’anno e i cambiamenti climatici hanno ridisegnato la stagionalità, in alcuni casi superandola del tutto. Per questo è necessario adeguare, ampliare e diversificare l’offerta turistica.
Destagionalizzare significa garantire stabilità, prospettive e futuro.
Ma non basta: occorre cambiare anche i modelli organizzativi. Alla stabilità occupazionale deve corrispondere quella reddituale con retribuzioni dignitose.
Il turismo esiste grazie ai milioni di persone che ogni giorno lo fanno vivere.
A loro non spetta un contratto usa e getta, che scade con la stagione, ma un lavoro stabile, continuativo e dignitoso.
Turismo working class.
Il turismo che c'è siamo noi.
NON C'È TURISMO SENZA DI NOI
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