Giacomo Brandi - Casa120 - Agente Immobiliare

Giacomo Brandi - Casa120 - Agente Immobiliare CASA120, il sistema per vendere casa a prezzo pieno entro 4 mesi con tripla garanzia

15/05/2026

Vendere casa a Foligno

Oggi ti racconterò la storia di questa testimonianza. Il prezzo sbagliato spesso è l'ultimo dei problemi.Lo sento ripete...
08/05/2026

Oggi ti racconterò la storia di questa testimonianza. Il prezzo sbagliato spesso è l'ultimo dei problemi.

Lo sento ripetere come un disco rotto: "non voglio svendere". E chi cavolo vorrebbe svendere! Hai ragione da vendere.

Spesso il prezzo è l'ultimo dei problemi. Molto più spesso di quello che pensi è quello che viene prima a essere sbagliato. Ma molto più spesso ancora — oggi al mercato mio padre una cassa di "spesso" comprò, e qualcosa adesso ci farò — non si conosce cosa c'è prima.

Viene solo intuito, ma la fase Prima (di mettere in vendita una casa) è il 70% della vendita.

Ti racconto alcuni aneddoti curiosi avvenuti nei miei anni da agente immobiliare.

Ho visto acquirenti tornarsene sul pianerottolo senza nemmeno entrare in casa. Altri che, se non venivano accompagnati, sarebbero rimasti impalati sull'ingresso. Per altri invece era come se non ci fossi, tanto erano concentrati a gustarsi casa.

L'ultima è una cara cliente che saliva le scale facendo due gradini alla volta — alla faccia del mio fiatone.

Tutti casi in cui non era il prezzo a condizionare il loro comportamento. La fase "prima", questa sconosciuta.

Pochi mesi fa vengo chiamato per fare una stima di un appartamento in centro con due terrazzi, uno più affascinante dell'altro.

Quando sono entrato, ho trovato una casa piena della vita della precedente proprietaria. Molti mobili, molti quadri, molti soprammobili. Tutto molto, anche i terrazzi, molto pieni.

Gli eredi avevano già consultato un'altra agenzia e ne erano usciti con una valutazione qualche migliaio inferiore ai novantamila euro, che li aveva lasciati dubbiosi, e con un consiglio: non toccare niente. Tanto chi viene a vedere capisce, basta abbassare il prezzo se non si vende.

La stima la faccio insieme a una Radiografia Immobiliare. Non è semplicemente una valutazione. Cioè, sì, è una valutazione di mercato basata anche sullo storico recente delle vendite simili e delle case in vendita concorrenti, ma è soprattutto una stima che tiene conto dei miglioramenti che possiamo mettere in campo con semplici operazioni.

Cerco cosa c'è da valorizzare, e fino a dove si può spingere il prezzo una volta che la casa esprime il suo reale potenziale.

Quando ho finito gli ho detto una cosa che non mi sembra si aspettassero. Se la presentiamo così com'è, la stima che vi hanno fatto ha un senso. Ma se seguiamo questo piano — che a loro ho indicato per sommi capi, e che qui per gelosia evito di raccontare — ci posizioniamo nella fascia tra i 110.000 e i 120.000, con buona probabilità di stare nella quotazione alta. Questa strada costa un po' di più della strada classica, ma nemmeno tanto. E vedrete la casa trattata con i guanti e rimarrete con la certezza di averla venduta al suo meglio.

La fase "Prima" del mio metodo ti porta fino al "Durante", ossia a quando fai gli appuntamenti di vendita. Il miglior carburante per quella fase, per quella casa, per quel momento di mercato, era fare un evento a Porte Aperte, un Open House un pochino diverso dal solito.

Quel giorno sono entrate quarantaquattro famiglie.

Quarantaquattro.

Una giornata di gente che, più che la pianta della casa, guardava fuori dalla finestra. Persone che facevano domande, e tutti che ascoltavano le risposte con attenzione.

È stata un'esperienza felice e condensata.

La sera stessa mi suona il telefono. Era una di quelle famiglie. Non chiedevano un secondo appuntamento, non chiedevano tempo per pensare. Chiedevano di vederci in agenzia il prima possibile per chiudere.

Tra tanti che facevano mille domande, sempre lecite e gradite, loro hanno deciso che quella era casa loro. Così convinti da mettere sul piatto alcuni lavori che avrebbero dovuto fare i venditori prima della consegna, e rialzando anche il prezzo di qualche migliaio di euro.

Una casa la compri così solo se te ne sei innamorato. Sulle altre tratti. Su quella no.

A distanza di mesi, Cesare, uno dei due ex proprietari, mi ha fatto un regalo lasciandomi una recensione per me bellissima. La riporto per intero, perché c'è dentro una cosa che vale più di qualunque cosa potrei scrivere io.

«La nostra esperienza con Giacomo Brandi è stata veramente eccezionale.

Giacomo è riuscito a vendere la casa che gli abbiamo affidato in poco tempo e ad un prezzo maggiore rispetto alla nostra richiesta (che era già superiore al prezzo di mercato).

Inoltre ha trovato degli acquirenti che si sono innamorati della nostra casa, il che fa tanto piacere quando si cede un immobile di famiglia ad altre persone, che non si conoscono.

In più abbiamo trovato in Giacomo una persona estremamente simpatica, professionale, competente ed un vero amico. Giacomo fa il suo mestiere con passione e si vede dai risultati, oltre che dall'impressione iniziale che si ha nel conoscerlo (che già è ottima).

Perché affidarsi a Giacomo? Perché si impegnerà a valorizzare al meglio ciò che gli affidate, grazie alla sua esperienza e perché oltre ad essere estremamente competente lavora con passione e cura del dettaglio, e questo fa una bella differenza. Mi sento quindi di consigliarvi di affidare l'immobile che vorreste vendere a lui. Grazie ancora Giacomo. Cesare».

"Si sono innamorati della nostra casa". Ecco il punto.

Quello che voglio dire qui non riguarda quell'attico, che è stato venduto mesi fa. Riguarda quello che ho imparato in quei mesi e che continuo a vedere ogni volta che entro in una casa che è ferma da troppo.

Il prezzo sbagliato non è mai il primo problema. Spesso è letteralmente l'ultimo della lista delle caselle di controllo da spuntare. La maggior parte delle volte il problema è che la casa, da sola, non riesce più a farsi vedere — è piena di una vita che non è quella di chi sta arrivando adesso a guardarla. E nessuno si innamora di una casa di cui non riesce a vedere l'anima, e la sua reale bellezza.

Per questo, prima ancora di parlare di prezzo, faccio la Radiografia Immobiliare. Perché alla fine quanto vale oggi così com'è te lo dicono tutti. A me interessa cosa c'è da valorizzare, e fino a dove possiamo spingerci insieme una volta che la casa torna a respirare.

Le case che vendiamo bene sono quelle che, quando il compratore entra, riescono a farsi vedere per quello che sono. La donna che sale due gradini alla volta, la coppia che si ferma alla finestra senza guardare la pianta, quello che entra e ti ignora perché è già altrove con la testa — quei comportamenti lì non sono fortuna. Sono il segno che la casa è pronta a essere riconosciuta.

Se hai una casa da vendere — ereditata, tua, o da liberare per qualunque motivo — e ti sembra che il problema sia il prezzo, magari il problema è altrove. Possiamo guardarla insieme.

La Radiografia è gratuita, e non implica nessun impegno né per te né per me. Scrivimi in privato e ci organizziamo. Poi decidi tu cosa farne.

Giacomo Brandi

Veramente bisogna stra-pubblicizzare, una casa per venderla? Anche no.“Vendita Riservata”: questa sconosciutaNell'ultimo...
04/05/2026

Veramente bisogna stra-pubblicizzare, una casa per venderla? Anche no.
“Vendita Riservata”: questa sconosciuta

Nell'ultimo anno, tra le case che ho venduto, sei non sono state pubblicizzate. Non sono mai apparse su Immobiliare.it. Mai fatto un'Open House. Niente cartello sulla facciata, niente foto in giro su WhatsApp, niente annunci sui social.

Sei case che hanno trovato il loro acquirente al riparo dagli sguardi del mondo, e questo era esattamente quello che volevano i vecchi proprietari.

Lo so cosa stai pensando.
«Ma scusa Giacomo, tu parli sempre di marketing fatto bene. Scrivi gli annunci come fossero racconti, fai le ore piccole sulle campagne, foto professionali, visite virtuali e video che fanno innamorare — e adesso mi dici che vendi case anche senza fare pubblicità?»

Sembra proprio una contraddizione, dammi trenta secondi.

Il tipo di pubblicità che creo si basa su una specializzazione particolare, detta “marketing a risposta diretta” — che non significa semplicemente “fare PIÙ pubblicità”.

È sapere a chi parlare e cosa dirgli per aiutarlo a dire un sì già dentro di lui, o lei, o loro.

La pubblicità serve quando il compratore giusto è là fuori ma ancora non lo conosci. La Vendita Riservata funziona quando il compratore giusto lo conosci già — o sai come trovarlo.

Il vero esperto di vendita non è quello che ti crea sempre lo stesso annuncio, sempre uguale per tutti. È quello che capisce, caso per caso, qual è la strategia giusta per la casa, per chi compra, e per chi vende.

Quando incontro nuovi proprietari che vogliono vendere, parto sempre a mille, dispiegando tutto il mio arsenale — foto, virtual tour, video, Open House, campagne mirate, storie che vendono. Nel giro di pochi istanti spesso arrivo a dirgli: “all'ultimo Open House sono venute trenta famiglie”.

E sempre più spesso vedo una cosa: il proprietario che cambia espressione. Non si entusiasma, anzi, perde il colorito della pelle che diventa quasi bianco vitreo trasparente.

Lì faccio un passo indietro. E gli dico: “se preferisci, possiamo usare anche il metodo con cui ho iniziato a vendere le case più di vent'anni fa. Zero pubblicità. Si chiama Vendita Riservata”.

E in sei casi negli ultimi dodici mesi, è stata la strada che hanno preferito.

La Vendita Riservata non è un'invenzione dell'ultimo momento, non è l'ultima moda — anzi, è il contrario di quello che vedi fare con un tono sempre più alto.

È il modo in cui si vendevano le case ai tempi dei nostri nonni.
Allerta boomer: per le generazioni più recenti sostituire la parola “nonni” con “genitori”.

Prima che esistessero i portali, prima dell'Open House, prima delle inserzioni e dei social.

È il metodo 1.0, quello che si usava dalla notte dei tempi fino all'avvento di internet 2.0 — quello che gli agenti “maturi” hanno dimenticato, e quello che i nuovi non hanno mai conosciuto. E non è perché abbiamo trovato l'ultimo ritrovato della tecnica che dobbiamo buttare quello che funzionava prima.
Funziona ancora oggi.

Per certe case e per certi proprietari, è la soluzione migliore, quella che li fa dormire sereni e tranquilli nonostante stiano vendendo un “pezzo de core”.

Cos'è la Vendita Riservata, in pratica

La Vendita Riservata è esattamente quello che il nome dice: la casa non viene messa in pubblicità. Non finisce sui portali, non finisce in vetrina, non finisce sui social, non finisce nelle chat di nessuno. Le foto si vedono solo in agenzia, su appuntamento (siamo al limite dell'accordo di riservatezza).

Il lavoro da fare è un altro. Non costruisco una campagna pubblicitaria: lavoro sulla lista delle persone che potrebbero comprare quella casa, con quelle caratteristiche, in quella zona, a quel prezzo.

Persone che in agenzia hanno lasciato richieste specifiche, magari mesi fa, magari un anno fa, e che aspettano di essere chiamate quando arriva qualcosa di compatibile.

Quando arrivi tu, io apro la lista. Chiamo una per una le persone compatibili. Se tra loro c'è l'acquirente giusto, lo invito in agenzia per parlargli di casa e vedere le foto.
Se nella mia lista non c'è ancora, allargo: chiedo a colleghi fidati di altre agenzie se hanno compratori idonei in lista.

E, se serve, pubblico annunci che cercano l'acquirente, non che mostrano la casa. Tipo: “Stai cercando un appartamento con queste caratteristiche? Contattami”. Chi risponde viene in agenzia a presentarsi prima di vedere qualsiasi cosa.

E c'è un'altra cosa, quella che fa la differenza tra una Vendita Riservata seria e una a metà. Prima di portare un compratore a vedere casa tua, lo conosco di persona. Capisco se ha la pre-delibera del mutuo o la liquidità per chiudere, capisco se è una persona che vuole comprare adesso o se si sta facendo un'idea del mercato. Se i suoi bisogni, necessità e disponibilità reggono, lo porto a vedere casa.

A casa tua arriva solo chi può e vuole davvero comprarla.

I motivi per essere riservati possono essere molti, e non voglio entrare in merito, quello che devo sapere è una cosa sola: che la documentazione sia in regola e che la casa non presenti vizi. Ai controlli ci pensiamo noi, senza che tu debba fare qualcosa. Visure, conformità urbanistica, planimetrie aggiornate, certificato energetico, sopralluogo con la ditta che certifica gli impianti — tutte attività che coordino personalmente.

Però…

La Vendita Riservata può essere più lenta, non sempre, ma bisogna metterla in conto. Se nella mia lista c'è già la persona giusta, si chiude in poche settimane. Se va cercata, può volerci più tempo — settimane, mesi.

Se la velocità è la tua prima cosa, o se cerchi il rilancio, la Vendita Riservata non è la strada giusta — e te lo dico subito. Torneremo agli altri miei metodi.

Se invece quello che ti pesa di più sono gli sguardi, le voci, la sensazione che la tua vendita finisca su qualche bocca di troppo, ecco la soluzione per te.

Cosa fare adesso
Una telefonata.
320 410 9595

Mi chiami, parliamo a quattr'occhi.
Mi racconti la situazione per quel tanto che te la senti di raccontare. Da quella prima chiamata io capisco già: se la tua casa è adatta alla Vendita Riservata, se ho già nella mia lista la persona giusta o se va cercata, quali sono i tempi realistici.

Se non è la strada giusta — può succedere — te lo dico subito. Ti suggerisco il resto dell'arsenale.

Niente vetrina, niente foto in giro, niente pubblicità. Come si facevano le cose vent'anni fa, quando ho imparato il mestiere io. E come si fanno ancora oggi, in silenzio, per chi sceglie di farle così.

Sono Giacomo Brandi. Lavoro a Foligno. Mastico mattoni dal '96.
Il numero è 320 410 9595.

14 richieste in pochi giorni. Più di quante chi ci vive possa gestirne una alla volta. Sabato 18 aprile Open House.È l'a...
09/04/2026

14 richieste in pochi giorni. Più di quante chi ci vive possa gestirne una alla volta. Sabato 18 aprile Open House.

È l'attico di fronte Canapè, quello con i tre panoramici. Quello dove la mattina ti siedi fuori col caffè e ti si apre il mondo sulla valle, e quando piove resti dentro alla veranda col camino acceso e i finestroni che diventano un cinema sul meteo che cambia.

La proprietaria si trasferisce in centro ad Assisi, ma intanto continua a viverci come sempre — a fare colazione in sala, o sul terrazzo, a godersi il panorama insieme ad amici e parenti, ad accogliere i nipotini la domenica.

Coordinare quattordici visite individuali, in aumento, una alla volta, in giorni e orari diversi, è un po' difficile da conciliare con la vita di tutti i giorni — per usare un eufemismo.

È difficile accontentare tutti.

Quindi abbiamo deciso così.
Sabato 18 aprile, dalle 11 alle 12, Open House.

Non serve prenotare. Ti basta presentarti.

So che altrove si fa diversamente. Tante visite individuali, una o due al giorno, il proprietario che deve sparire da casa sua un pomeriggio sì e uno no, e il buon umore sparisce sostituito dal fastidio. Possiamo evitarlo, evitiamolo.

A Foligno gli attici sono tutti uguali, sempre — un appartamento come gli altri, solo più in alto. Questo no.

Se ti interessa, sabato mattina sei nel posto giusto.
Via Nazzario Sauro 31, Foligno. Sabato 18 aprile, 11–12.
Ci vediamo lì.
- Giacomo

PS: Se mi mandi un messaggio per dirmi che vieni mi fai un piacere. Non è obbligatorio, ma mi aiuta a capire quanti siamo, 320 410 95 95.

Attico panoramico fronte Canapè.Tre terrazzi panoramici, zona giorno di 52 mq, tre camere, due bagni e garage. Pronto al...
02/04/2026

Attico panoramico fronte Canapè.
Tre terrazzi panoramici, zona giorno di 52 mq, tre camere, due bagni e garage. Pronto all'uso, in eccellenti condizioni.

€ 315.000

Via Nazzario Sauro 31, di fronte al Parco dei Canapè. Sei a ridosso delle mura, nella zona più ricercata di Foligno.

Al centro, ma non nel centro. Hai tutte le comodità senza la confusione di un centro vivo come quello di Foligno.

Esci dall'ascensore e sei letteralmente davanti alla porta di casa. Un passo e sei dentro.

Il portoncino blindato è il primo indizio di qualcosa di diverso. È fuori misura, un buon 30% più grande dello standard.

Entri e sei accolto dai sempre più rari ingressi di una volta, quelli del periodo borghese bene degli anni del boom, del benessere del dopoguerra, di quando le cose si facevano bene e basta, senza mezze misure — anzi, senza stare a misurare.

Un passo a sinistra e sei nella zona giorno, nel soggiorno, con la veranda che ti porta dalle Brunette ai Monti Martani passando per tutta la valle.

Sarà il tuo primo momento di "sospensione" in questa casa, il primo.

È tutto chiaro e luminoso. Tra il cielo che entra dalla parete tutta finestre della veranda e il parquet massello color tabacco chiaro (dove vorresti già camminare scalzo), non sai dove guardare.

Ma intanto guardi fuori.

Ma aspetta, torniamo a noi. Avrai tanto tempo per il panorama.

Il tavolo da pranzo è grande abbastanza per le feste di famiglia, il divano è dall'altra parte, e l'ambiente resta aperto e arioso.

La cucina. Chiuderla dentro una stanza era sacrificarla comprimendola.
È a vista sul soggiorno, bianca, con il piano scelto apposta per questa casa tra tanti altri, forno a colonna e due grandi finestre a ribalta che si aprono sul verde dei pini con in lontananza il Subasio e Assisi.

Quando hai amici e parenti a pranzo, continui a stare con loro anche mentre crei momenti felici commestibili sui fornelli.

Non è un angolo cottura qualsiasi: è il cuore felice della zona giorno (da 52,3 mq.)

Una tenda separa il soggiorno dalla veranda di 14,2 mq, ma quando la apri i due ambienti diventano uno.

Il pavimento cambia: qui ci sono le maioliche dipinte a mano, lucide, decoro floreale verde su fondo chiaro. Ogni mattonella è diversa dall'altra, fatta a mano, con quelle piccole imperfezioni che le rendono uniche, oggi sono letteralmente introvabili (o vendute a peso d'oro).

Leggenda narra che il camino in pietra sia nato prima dell'appartamento, che la casa sia stata pensata su di lui. L'immagine è quella che ti aspetti. Camino, poltrona, panorama.

Le finestre della veranda partono da metà altezza e arrivano al soffitto, riempiendo la stanza di luce e panorama. La portafinestra, quella sì, è a tutta altezza: è il passaggio verso il terrazzo principale. Oppure resti dentro, e guardi fuori.

Il terrazzo sud di 25 mq. Ed è qui che succede la magia.

La pergola in cemento degli anni '50 copre una parte del terrazzo, creando un salotto a cielo aperto sulla Valle Umbra. Ci stanno un divano, un tavolino, le piante, e tutto lo spazio per un tavolo con gli amici.

Da qui vedi i tetti di Foligno, le colline, le montagne sullo sfondo. La vista cambia con la luce: rosa all'alba, dorata al tramonto, movimentata quando arriva un temporale.

Nei sei mesi caldi è la sala da pranzo, la vera zona giorno, il primo salotto di casa. Nei mesi freddi lo guardi dai finestroni del salone che diventano un tutt'uno con l'esterno.

E se un giorno vorrai chiuderlo con vetrate scorrevoli come ha fatto l'attico accanto, lo godrai 365 giorni l'anno - ma lascia che ti dica che chiuderlo è un sacrilegio.

Sulle colonne della pergola noterai delle screpolature nell'intonaco. I ferri non sono protetti da scossaline e il ciclo pioggia-sole-gelo spacca il rivestimento. È un lavoro condominiale già preventivato. Lo diciamo noi per primi perché lo noteresti comunque, e preferiamo che tu lo sappia leggendo piuttosto che scoprendolo visitando.

Tornando nell'ingresso e andando a destra, trovi la prima camera singola di 11,5 mq, attualmente usata come studio. La parete esterna è quasi tutta vetrata: una doppia finestra e una portafinestra che porta sul secondo terrazzo di 9 mq.
Qui la vista è completamente diversa: guardi il Parco dei Canapè dall'alto, un mare verde di pini marittimi che ondeggia. Se lavori da casa, non troverai una scrivania con una vista migliore a Foligno.

Tornando nel soggiorno, dal corridoio di 8,9 mq entri nella zona più riservata della casa.

La camera matrimoniale è di 14,8 mq. L'armadio a sette ante (SETTE) copre un'intera parete, dal pavimento al soffitto.

La finestra, come tutte le altre, è un buon 30% più grande dello standard attuale — le dimensioni che si usavano negli anni '50, quando la luce dentro casa non era un optional.

La terza camera di 11,6 mq guarda anch'essa sui Canapè con il suo terrazzo di 9 mq. Stessa vista, stessa luce, stesso mare verde.

Il bagno principale è di 5,2 mq con una grande doccia walk-in. La parete della doccia è un mosaico figurativo a tessere di pregio — non un rivestimento qualsiasi, un pezzo che quando lo vedi ti fermi a guardarlo.

Il secondo bagno, nella matrimoniale, è un piccolo gioiello di design moderno: rubinetteria nera a parete, lavabo d'appoggio su piano in legno, specchio tondo. Non è il solito bagnetto di servizio triste.

Immagina una mattina di primavera. Ti svegli, la luce entra già dalle finestre grandi della camera. Vai in cucina, prepari il caffè, apri la vetrata della veranda e ti siedi sul terrazzo. La valle è davanti a te, i tetti sotto, l'aria è fresca. Non devi andare da nessuna parte, sei già nel posto giusto.

Oppure immagina una sera d'autunno. Fuori piove, il cielo è scuro, le nuvole corrono. Tu sei dentro, il camino è acceso, le vetrate della veranda diventano un cinema sulla natura. Vedi i fulmini, senti la pioggia, e ti coccoli con una tazza di cioccolata in mano pensando "......" niente, non c'è più nulla su cui arrovellarsi. Ci sei solo tu e il panorama...

La proprietaria ha sempre abitato ad Assisi, e ora desidera tornare a vivere lì, nel centro del cuore sacro dell'Umbria.

La palazzina è del 1950, realizzata da un costruttore folignate. L'attico lo tenne per sé, e lo costruì senza badare a mezze misure.

Nei piani sotto ci sono appartamenti da 140 mq. Non è un condominio qualsiasi: è una palazzina signorile con pochi appartamenti, costruita per durare.

I terremoti del '97 e del 2016 non le hanno fatto nulla — né alla struttura, né all'appartamento.

Vicino al tetto ci sono delle bocchette di ventilazione che collegano l'intercapedine sotto il tetto. Aprendole di notte d'estate, l'aria fresca circola e il soffitto si raffredda naturalmente. Non è mai servito usarle, ma il sistema funziona e può essere motorizzato. Il costruttore le ha progettate settant'anni fa, quando nessuna normativa lo richiedeva. Faceva le cose bene e basta.

Nel 2022 l'attico è stato ristrutturato da zero.
Rifatto da nuovo:
— Pavimento in parquet massello in tutti gli ambienti (bagni esclusi);
— Infissi in legno con doppio vetro, fatti a mano da un artigiano di Cerreto, in Valnerina. Non produzione industriale: artigianato di montagna, dove le finestre devono essere solide;
— Infissi della veranda in PVC con vetro antinfortunistico (fabbrica di Montefalco), necessario per le dimensioni delle vetrate;
— Impianto elettrico completamente nuovo;
— Impianti bagni completamente nuovi;
— Climatizzazione con p***a di calore (caldo e freddo): split da 12.000 BTU in zona giorno, 9.000 BTU in zona notte, terzo split predisposto in camera;
— Stufa a pellet che riesce a scaldare tutto l'appartamento;
— Pareti e soffitto della veranda isolati con pannello termico interno;
— Boiler per produzione acqua calda;
— Tapparelle tutte elettriche;

I radiatori sono quelli originali del 1950, in ghisa. Un materiale eterno. Vanno avanti da 75 anni e ne faranno altri mille.

Tutte le superfici sono in mq calpestabili — senza contare i muri interni e esterni. Sono ancora in molti a parlare di metri commerciali, ma qui leggerai solo quello che calpesti davvero.

Appartamento: 115 mq calpestabili.
Terrazzi: 43 mq (25 mq terrazzo sud + 9 mq balcone nord camera + 9 mq balcone nord studio)
Garage: 22 mq

Spese condominiali: circa 834 € l'anno (69 € al mese), esclusi i consumi individuali.
APE in classe B.

A Foligno gli attici sono tutti uguali, sempre. Un appartamento come gli altri, solo più in alto e con un terrazzo abbastanza grande da chiamarlo abitabile. Questo no.

Se ti sei innamorato di quest'appartamento, chiama o scrivi al 320 410 95 95 e prenota la tua consulenza personalizzata Casa120. Solo dopo questo incontro, in cui analizzeremo insieme le caratteristiche dell'attico, avrai la possibilità di vederlo dal vivo.

Nel virtual tour, come primo commento, oltre a vedere ogni dettaglio di ogni stanza, potrai anche prendere tutte le misure che ti servono cliccando sull'icona del righello.

Se desideri vendere una casa, e stai apprezzando il mio metodo originale di creare annunci personalizzati, contattaci allo 320 410 95 95 o vai su www.giacomobrandi.com per leggere le tante testimonianze di chi si è già affidato a noi.

Indirizzo

Via Cipriano Piccolpasso, 4a. Foligno
Foligno
06034

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