26/06/2026
https://www.facebook.com/photo?fbid=1510783057749447&set=a.400024652158632
Fino al +326% di ricerche per soggiorni nei piccoli borghi italiani.
È uno dei dati più interessanti diffusi da Airbnb per l’estate 2026 e racconta molto più di una semplice tendenza turistica: racconta una nuova voglia di Italia.
Tra il 2023 e il 2025 è cresciuto in modo significativo l’interesse per i paesi sotto i 5.000 abitanti, per i territori meno battuti, per le destinazioni dove il viaggio torna a essere incontro, scoperta, relazione con le comunità locali.
Da Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, che registra proprio il +326%, a Santa Caterina dello Ionio, in Calabria, con il +169%, fino a Ornavasso, in Piemonte, Roisan, in Valle d’Aosta, Marano di Valpolicella, in Veneto, Calangianus, nel cuore della Gallura, e Vicalvi, nel Lazio, emerge una geografia del viaggio fatta di borghi, paesaggi, tradizioni e ritmi più umani.
Secondo l’Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia, l’80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Eppure, solo la metà di questi dispone di almeno una struttura alberghiera.
È qui che l’ospitalità diffusa diventa una possibilità concreta: permette ai viaggiatori di scoprire luoghi autentici e, allo stesso tempo, sostiene economie locali, attività del territorio e comunità che custodiscono patrimoni preziosi.
Il futuro del turismo non passa soltanto dalle grandi mete. Passa anche da una piazza silenziosa, da un vicolo, da una bottega, da un sentiero, da un borgo che torna a essere scelto.
Terra dei Cammini