30/05/2016
Riprendiamo Piazza Carducci.
Dal grafico esposto si può notare come un'opera pubblica deve rispondere a tre requisiti fondamentali: Estetica, Economicità dei costi di investimento, possibilità di facile manutenzione. Come già detto, già vent'anni fa il rapporto tra queste componenti era molto diverso da quello attuale. Ai Comuni arrivavano molti trasferimenti dallo Stato, per cui la componente Estetica veniva ricercata con materiali pregiati perchè non si badava ai costi, la componente Economicità quindi era un optional e quella della Manutenzione futura era una scelta di poco conto.
Man mano che i trasferimenti sono diminuiti, l'imposizione fiscale locale aumentata, si è guardato con più attenzione ad un mix Estetica e Costi in modo che questi fossero contenuti entro budget accettabili e ben definiti senza pesare molto sull'estetica, ricercata più investendo sulla professionalità del progettista che sull'uso di materiali pregiati, ma molto costosi. Invece, è molto aumentata l'esigenza di assicurare una gestibilità forte nella manutenzione dell'opera, che non deve costare troppo per la diminuita capacità di spesa dei Comuni. La legge 81/2008 prescrive infatti la redazione di un "fascicolo della manutenzione" nel quale il progettista e il committente deve disporre con attenzione su questa materia.
Quindi, solo se ci si colloca nell'intersezione di quei tre cerchi si può oggi operare con correttezza, ossia in quel triangolino color magenta, spazio molto piccolo e perciò richiedente una professionalità adeguata.
L'AUTOBLOCCANTE
Da un pò di tempo, in molte piazze italiane si è diffuso l'uso del mattone autobloccante, che può essere riprodotto in vari colori, i varie forme, disposto in vari modi a formare dei disegni di buona fattura, in varie dimensioni e che presenta dei pregi difficilmente emulabili da altri prodotti:
1) è relativamente economico in quanto non è un prodotto di cava, ma è fabbricato industrialmente, il che consente di rientrare nel budget economico dell'intero intervento, che, oltre alla pavimentazione, può così offrire arredo urbano, alberature, impianto elettrico e armature di illuminazione di prestigio (IGUZZINI per intenderci), impianto idraulico per lo scolo delle acque piovane, oggi inesorabilmente canalizzate nella fontana, impianto di irrigazione delle piante;
2) possiede capacità intrinseche eccellenti per lo scopo, infatti non si riscalda e non riflette il calore, quindi si può in estate camminare a piedi nudi senza scottarsi, ma principalmente non riflette il calore solare sulle pareti dei palazzi intorno; è permeabile e dunque buona parte della pioggia viene assorbita, lasciando solo una minima parte all'impianto di smaltimento;
3) si può disporre in vari modi a formare percorsi o disegni artistici, conferendo un'ottima risoluzione estetica;
4) Infine, è riparabile con estrema facilità dopo offese che possono verificarsi in vari modi nel tempo, in dipendenza della peculiarità della posa in opera. Il mattoncino si può sostituire facilmente e con poca spesa, lasciando inalterato l'aspetto estetico della piazza nel tempo.
Queste caratteristiche hanno fatto salire a primo materiale utilizzato attualmente in moltissime piazze o spazi pubblici di tantissime città, e molti esempi faremo vedere con fdelle foto che pubblicheremo.