20/09/2026
Cosa hanno in comune , la scoperta dell’America e Bank of America? Genova!
Tutto comincia molto prima di quanto immagini.
Nel 1149, dopo le spedizioni di 𝐴𝑙𝑚𝑒𝑟𝜄́𝑎 e 𝑇𝑜𝑟𝑡𝑜𝑠𝑎, il Comune di 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐯𝐚 ottenne denaro da cittadini privati cedendo in cambio, per anni, parte delle entrate di dazi e gabelle.
Era una delle radici di quel sistema finanziario che, secoli dopo, avrebbe portato al 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨, fondato nel 1407: una delle istituzioni finanziarie più innovative dell’Europa medievale.
Poi arriva il 1492.
𝖢𝗋𝗂𝗌𝗍𝗈𝖿𝗈𝗋𝗈 𝖢𝗈𝗅𝗈𝗆𝖻𝗈 parte verso l’Atlantico e, dietro il finanziamento della spedizione, compare anche il genovese Francesco Pinelli, banchiere e tesoriere della Santa Hermandad.
Secondo alcuni storici, circa il 70% del costo del primo viaggio fu coperto con denaro proveniente da quelle casse, amministrate da Pinelli insieme a Luis de Santángel.
Passano i secoli, ma Genova continua a comparire nella storia della finanza.
Nel 1844 nasce la Banca di Genova, uno degli istituti progenitori della futura Banca d’Italia.
Nel 1870 il genovese Giuseppe Camillo Pallavicino Grimaldi partecipa alla nascita di una nuova Banca di Genova, che nel 1895 prenderà il nome di Credito Italiano.
Poi il filo attraversa l’oceano.
Nel 1904, a San Francisco, Amadeo Peter Giannini, figlio di emigranti liguri dell’entroterra genovese, fonda la Bank of Italy con un’idea allora rivoluzionaria: dare credito non soltanto ai ricchi, ma anche a immigrati, lavoratori e piccoli commercianti.
Quella banca sarebbe diventata, attraverso successive trasformazioni, Bank of America.
Non esiste una continuità societaria tra Banco di San Giorgio, Colombo, Banca d’Italia e Bank of America.
Ma esiste un filo storico sorprendente che attraversa quasi nove secoli.
Genova non ha solo navigato il mondo.
Per secoli, ha contribuito anche a finanziarlo.