Fondocasa Centro Storico

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🌍 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼: 𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀Negli ultimi mesi, lo scenario internazionale ha portato nuove va...
22/04/2026

🌍 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼: 𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀

Negli ultimi mesi, lo scenario internazionale ha portato nuove variabili anche nel settore immobiliare: aumento dei costi energetici, inflazione in lieve ripresa e possibili cambiamenti nei tassi di interesse stanno rendendo il mercato più prudente e selettivo.

Questo non significa però una crisi del mattone. Al contrario, il mercato residenziale europeo continua a mostrare una buona tenuta, sostenuto da una domanda reale e da un’offerta ancora limitata.

📊 In molti Paesi si osserva una fase di stabilizzazione e crescita moderata, con prezzi ancora in aumento e un interesse costante, soprattutto nelle aree più attrattive e di qualità.

👉 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼?

- Maggiore attenzione nelle scelte
- Tempi decisionali più lunghi
- Più selezione sugli immobili di qualità

✨ 𝗟𝗮 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮?
I momenti di mercato più riflessivi sono spesso quelli migliori per fare scelte consapevoli e investimenti solidi nel lungo periodo.

Il settore immobiliare resta uno dei pilastri più sicuri per costruire valore nel tempo. E oggi, più che mai, fare le scelte giuste fa la differenza.

📩 Se stai pensando di vendere, acquistare o investire, questo è il momento giusto per confrontarti con un professionista.

🏠 𝟴 𝗠𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗲 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗲: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮?In Italia ci sono circa 8 milioni di immobili sfitti. Un nu...
20/04/2026

🏠 𝟴 𝗠𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗲 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗲: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮?
In Italia ci sono circa 8 milioni di immobili sfitti. Un numero impressionante, dietro il quale si nasconde una realtà chiara: la paura.

Secondo una recente analisi del Sole 24 Ore, molti proprietari preferiscono tenere le chiavi nel cassetto piuttosto che rischiare. Le preoccupazioni principali?

⚠️ Morosità: Il timore che l'inquilino smetta di pagare.

⚖️ Tempi della giustizia: L’incertezza sui tempi per rientrare in possesso dell'immobile.

🛠️ Costi di gestione: Tasse e manutenzione che gravano su una casa che non produce reddito.

Lasciare una casa svalutarsi è un costo, non una sicurezza. 📉
Tenere un immobile vuoto significa perdere migliaia di euro ogni anno tra IMU, spese condominiali e deperimento della struttura. La soluzione non è "non affittare", ma affittare con le giuste tutele.

Come possiamo aiutarti? 🤝
In agenzia lavoriamo ogni giorno per trasformare questi timori in rendita sicura. Il nostro metodo prevede:

Selezione rigorosa: Analisi accurata della solvibilità dei potenziali inquilini.

Tutela Legale: Contratti blindati e aggiornati alle ultime normative.

Gestione Completa: Ci occupiamo noi di tutta la burocrazia, così tu puoi goderti solo i frutti del tuo investimento.

Non lasciare che la tua casa resti un peso. Rendila una risorsa.

📩 Contattaci in privato o vieni a trovarci in ufficio per una consulenza personalizzata su come mettere a rendita il tuo immobile in totale serenità!

Nel cuore più autentico di Genova, tra i vicoli stretti e carichi di storia, si nasconde una strada che racconta secoli ...
17/04/2026

Nel cuore più autentico di Genova, tra i vicoli stretti e carichi di storia, si nasconde una strada che racconta secoli di vita quotidiana e mestieri antichi: Via di Scurreria.

Il nome “Scurreria” deriva dal termine medievale scuderia: qui, infatti, si trovavano le stalle e i servizi legati ai cavalli della città. Non era una via elegante o nobile, ma uno spazio essenziale, dove si muovevano merci, animali e persone, in un continuo intreccio di attività quotidiane.

Con il tempo, però, la via ha assunto un ruolo più centrale anche per le famiglie nobili della zona. Si racconta infatti che la potente famiglia Famiglia Imperiale abbia richiesto l’ampliamento della strada per consentire il passaggio delle carrozze, segno di quanto anche questi spazi “di servizio” fossero diventati strategici nella vita cittadina.

Passeggiare oggi in Via di Scurreria significa attraversare una Genova che resiste al tempo. Le insegne, i dettagli delle facciate, le luci che filtrano tra i palazzi alti: tutto contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, quasi teatrale. Qui il passato non è solo raccontato, ma si percepisce ad ogni passo.

E proprio qui, in mezzo a questa storia, si trova anche la sede del nostro ufficio nel centro storico. Lavorare in Via di Scurreria significa vivere ogni giorno il ritmo autentico della città, a contatto diretto con la sua anima più vera.

Via di Scurreria è l’esempio perfetto di come il centro storico di Genova non sia solo bellezza, ma anche memoria concreta: fatta di lavoro, fatica e trasformazione. Un luogo che racconta una città viva, che nei suoi vicoli ha costruito la propria identità.

📍 Se passi di qui, fermati un momento. Guarda in alto, osserva i dettagli. Genova, nei suoi caruggi, sa ancora sorprendere.

𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 (𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼)A Genova, l’impatto dell’inflazione sugli affitti si inserisc...
16/04/2026

𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 (𝗺𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼)

A Genova, l’impatto dell’inflazione sugli affitti si inserisce in un contesto già particolare. La domanda resta sostenuta, soprattutto in alcune zone strategiche, mentre l’offerta continua a ridursi, complice la crescita degli affitti brevi e turistici.

Nel centro storico, ad esempio, si sta assistendo a un’evoluzione interessante:
da una parte rimane una forte richiesta da parte di studenti, lavoratori fuori sede e giovani coppie; dall’altra, molti proprietari stanno progressivamente abbandonando i contratti lunghi per orientarsi verso formule più flessibili e redditizie.

Questo ha due conseguenze:

maggiore difficoltà nel trovare affitti stabili
aumento graduale dei canoni, anche nei rinnovi
Quanto aumenta davvero l’affitto?

L’adeguamento ISTAT nei contratti di locazione non è automatico al 100% (dipende dal tipo di contratto), ma segue regole precise.

𝗡𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶:

4+4 a canone libero → l’adeguamento può arrivare fino al 100% dell’indice ISTAT
3+2 a canone concordato → l’adeguamento è solitamente limitato al 75%

Questo significa che, con l’inflazione registrata a marzo 2026, un affitto può aumentare di qualche decina di euro al mese. Non una cifra enorme nell’immediato, ma significativa sul lungo periodo.

𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝟯+𝟮 𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮

Nel mercato genovese, il 3+2 a canone concordato continua a essere una delle formule più utilizzate, soprattutto nel centro storico e nei quartieri semicentrali.

Perché piace?

offre agevolazioni fiscali ai proprietari
garantisce maggiore stabilità agli inquilini
mantiene i canoni su livelli più “calmierati” rispetto al libero mercato

In un contesto di inflazione, questa tipologia diventa ancora più interessante, perché limita gli aumenti e rende il rapporto tra proprietario e inquilino più sostenibile nel tempo.

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶: 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶

Accanto ai 3+2, stanno crescendo molto anche i contratti transitori, soprattutto nelle zone centrali di Genova.

Qui entrano in gioco diversi fattori:

- mobilità lavorativa
- studenti universitari
- permanenze temporanee legate al porto e alle aziende

I contratti transitori permettono maggiore flessibilità e, spesso, canoni leggermente più alti. Tuttavia, proprio per la loro natura, risentono meno dell’adeguamento ISTAT e più delle dinamiche di domanda e offerta.

𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼: 𝘁𝗿𝗮 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

Il centro storico di Genova resta uno dei punti più dinamici del mercato:

- forte attrattività per affitti brevi
- crescente interesse da parte di investitori
- aumento della riqualificazione di immobili

Questo però riduce la disponibilità di immobili per affitti residenziali classici, spingendo verso:

- canoni più alti
- maggiore selezione degli inquilini
- diffusione di contratti flessibili

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

Se l’inflazione dovesse mantenersi su questi livelli, è probabile che:

- i rinnovi dei contratti continueranno a salire gradualmente
- i proprietari saranno sempre più attenti alla redditività
- gli inquilini cercheranno soluzioni più stabili e sostenibili

In questo scenario, conoscere bene le differenze tra le varie tipologie contrattuali diventa fondamentale per fare scelte consapevoli.

L’inflazione non è solo un dato macroeconomico: entra direttamente nelle case, nei contratti e nelle decisioni quotidiane di chi affitta o cerca casa.

A Genova, e in particolare nel centro storico, questo fenomeno si intreccia con un mercato già in trasformazione, dove flessibilità e strategia stanno diventando parole chiave.

𝗜𝗹 “𝘀𝗶𝗹𝘃𝗲𝗿 𝗵𝗼𝘂𝘀𝗶𝗻𝗴”: 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮Negli ultimi mesi si parla sempre di più...
13/04/2026

𝗜𝗹 “𝘀𝗶𝗹𝘃𝗲𝗿 𝗵𝗼𝘂𝘀𝗶𝗻𝗴”: 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮

Negli ultimi mesi si parla sempre di più di silver housing. Non è una moda passeggera, ma una risposta concreta a un cambiamento evidente: la popolazione italiana sta invecchiando, e le case in cui viviamo oggi spesso non sono più adatte a chi ha superato i 65 anni.

Non si tratta di case di riposo. È qualcosa di diverso, più vicino a un’evoluzione del concetto di abitare.

Parliamo di appartamenti indipendenti, inseriti in contesti dove esistono servizi, sicurezza e spazi condivisi. Luoghi pensati per chi vuole continuare a vivere in autonomia, ma senza le difficoltà di una casa grande, isolata o poco funzionale.

Perché se ne parla proprio adesso

Il motivo è semplice: i numeri.

Oggi circa un quarto della popolazione italiana ha più di 65 anni. Nei prossimi anni questa percentuale crescerà ancora. Questo significa che milioni di persone si troveranno a fare i conti con abitazioni non più adatte alle loro esigenze.

Case senza ascensore, spazi troppo grandi da gestire, quartieri poco serviti. Tutte situazioni che diventano un limite, non solo pratico ma anche quotidiano.

Il silver housing nasce proprio qui: non come soluzione sanitaria, ma come alternativa abitativa più semplice, più sicura e più sostenibile nel tempo.

Cosa cambia davvero

Il punto non è solo la casa, ma il modo di viverla.

Chi sceglie questo tipo di soluzione cerca:

spazi più gestibili
servizi accessibili quando servono
un contesto abitato, non isolato

In molti casi ci sono aree comuni, assistenza leggera, sicurezza, ma soprattutto una dimensione sociale che manca in tante abitazioni tradizionali.

È un cambio di mentalità prima ancora che immobiliare.

Un’opportunità ancora poco sviluppata

In altri Paesi europei questo segmento è già consolidato. In Italia siamo all’inizio.

E questo, per chi lavora nel settore, significa una cosa sola: spazio.

La domanda crescerà in modo naturale nei prossimi anni, mentre l’offerta è ancora limitata e spesso poco strutturata. Non si tratta solo di costruire da zero, ma anche di ripensare il patrimonio esistente.

𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮

Se c’è una città dove questo tema è particolarmente attuale, è Genova.

È una delle città più anziane d’Europa. Allo stesso tempo, ha un patrimonio immobiliare fatto di appartamenti grandi, spesso in edifici storici, non sempre facili da vivere con il passare degli anni.

Qui il potenziale è evidente.

Da una parte:

molte persone che, prima o poi, avranno bisogno di soluzioni più semplici

Dall’altra:

immobili che potrebbero essere riconvertiti, frazionati o ripensati

Eppure, oggi, il mercato del silver housing a Genova è ancora agli inizi. Pochi progetti strutturati, poca offerta mirata.

Uno sguardo avanti

Il silver housing non è una nicchia. È una direzione.

Nei prossimi anni cambieranno le esigenze, e di conseguenza cambierà anche il valore degli immobili. Le case che sapranno rispondere a queste nuove necessità resteranno centrali. Le altre rischiano di diventare più difficili da collocare.

Per chi osserva il mercato da vicino, il segnale è già chiaro. Non si tratta di capire se succederà, ma quando diventerà evidente a tutti.

Questo weekend è bastato un po’ di sole per riempire tutto.Hotel quasi sold out, prenotazioni last minute ovunque, gente...
09/04/2026

Questo weekend è bastato un po’ di sole per riempire tutto.
Hotel quasi sold out, prenotazioni last minute ovunque, gente partita all’ultimo senza pensarci troppo.

Fin qui niente di nuovo.

La cosa davvero interessante, però, è come si sta muovendo il turismo.

Sempre più persone arrivano da zone vicine (Lombardia, Piemonte), sempre meno viaggi lunghi, sempre più “prendo la macchina e vado”.
E no, non è solo una questione di meteo.

Carburante caro
Costi più alti
Meno voglia di organizzare con mesi di anticipo

Risultato?
Si accorciano le distanze… ma aumenta il valore delle seconde case.

💭 Perché alla fine il ragionamento è semplice:
se tanto torno spesso nello stesso posto, se ogni weekend libero cerco una fuga veloce, se prenoto sempre all’ultimo…

Non ha più senso avere un posto mio?

Ed è qui che il mercato immobiliare in Liguria continua a essere fortissimo.

Non solo per investimento, ma proprio per stile di vita:
- casa pronta, senza stress
- niente prezzi folli sotto data
- possibilità di viverla tutto l’anno (non solo ad agosto)

E questa Pasqua lo ha fatto vedere chiaramente:
la domanda c’è, è concreta… e soprattutto è sempre più vicina.

La vera domanda non è più “dove vado in vacanza?”
ma “dove torno ogni volta che ho bisogno di staccare?”

E lì, l’immobiliare cambia completamente prospettiva.

Voi ci avete mai pensato davvero a una seconda casa… o siete ancora team hotel last minute?

📉 𝗧𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗕𝗖𝗘 𝗲 𝗺𝘂𝘁𝘂𝗶: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗻𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗼?Quando la BCE alza o abbassa i tassi, molti pensano...
03/04/2026

📉 𝗧𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗕𝗖𝗘 𝗲 𝗺𝘂𝘁𝘂𝗶: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗲𝗻𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗼?

Quando la BCE alza o abbassa i tassi, molti pensano subito: “Ok, cambieranno anche i mutui e il mercato immobiliare.”
Ma la realtà è molto più complessa 👇

👉 L’impatto NON è uguale per tutti i Paesi (e nemmeno per tutte le persone).

Perché?

🏠 𝗗𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗲̀ “𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼” 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲

Dove più famiglie sono proprietarie, gli effetti si sentono di più
Dove ci sono molti mutui (soprattutto a tasso variabile), le rate cambiano più velocemente
Dove si usa più credito per comprare casa, l’impatto è ancora più forte

💸 𝗘𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮
Quando i prezzi delle case salgono, le persone si sentono più ricche → spendono di più
Quando scendono → consumi e mercato rallentano

📊 𝗖𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲
La politica della BCE è la stessa per tutti…
ma i suoi effetti sono molto diversi perché ogni Paese (e ogni famiglia) ha un rapporto diverso con casa e mutui.

In pratica: non basta guardare i tassi.
Bisogna capire come viviamo la casa e il credito.

Negli ultimi mesi molti clienti mi stanno facendo la stessa domanda: “Ma con tutto quello che sta succedendo nel mondo… ...
02/04/2026

Negli ultimi mesi molti clienti mi stanno facendo la stessa domanda: “Ma con tutto quello che sta succedendo nel mondo… è davvero il momento giusto per comprare o vendere casa?”

Secondo le ultime analisi di Nomisma, il mercato immobiliare italiano nei prossimi anni (fino al 2028) continuerà a muoversi, ma in modo sempre più selettivo.

Cosa significa in concreto?

👉 I prezzi non crolleranno, ma cresceranno in modo più moderato
👉 Le compravendite resteranno stabili, con leggere oscillazioni legate al contesto economico
👉 I tassi di interesse e le tensioni internazionali (come la guerra) continueranno a influenzare le decisioni delle famiglie

La vera differenza la farà la qualità dell’immobile:
oggi più che mai si vendono meglio le case ben posizionate, efficienti dal punto di vista energetico e senza lavori importanti da fare.

Allo stesso tempo, chi compra è molto più attento e consapevole rispetto a qualche anno fa.
Non si tratta più di “comprare a tutti i costi”, ma di fare una scelta ragionata.

💡 Tradotto: il mercato non si è fermato, si è evoluto.

Per chi sta pensando di vendere, questo è un momento in cui la strategia fa davvero la differenza.
Per chi vuole comprare, invece, può essere un buon periodo per trovare opportunità interessanti senza la pressione delle corse al rialzo viste in passato.

Se stai valutando una scelta immobiliare, parlarne con qualcuno che conosce bene il mercato locale può aiutarti a evitare errori e cogliere il momento giusto.

Genova non si visita, si legge.E i nomi dei suoi caruggi sono come appunti lasciati nei secoli.Vico Scurreria, ad esempi...
31/03/2026

Genova non si visita, si legge.
E i nomi dei suoi caruggi sono come appunti lasciati nei secoli.

Vico Scurreria, ad esempio, deriva da “scuderia”: qui c’erano le stalle, i cavalli, il via vai continuo. Una zona operativa, rumorosa, lontana dall’immagine elegante che spesso si ha della città.

Vico degli Scudai racconta un altro mestiere medievale: quello di chi costruiva scudi. Artigiani legati alla guerra e alla difesa, quando Genova era una potenza marittima e militare.

Via degli Orefici invece era il regno dell’oro. Botteghe, lavorazioni, mani esperte: qui nascevano gioielli e si concentrava una parte importante della ricchezza della città.

Poco distante, Vico degli Indoratori prende il nome da chi dorava oggetti e decorazioni. Un lavoro preciso, quasi invisibile, ma fondamentale per dare valore e prestigio a ciò che veniva realizzato.

Salita Pollaiuoli ci riporta alla vita quotidiana: i pollaioli erano venditori di pollame. I nomi servivano anche a orientarsi tra i mestieri, non solo tra le strade.

Piazza delle Erbe, oggi piena di vita, nasce come mercato di ortaggi e prodotti della terra. Un punto di incontro ieri come oggi, anche se in forme diverse.

E poi Piazza Cinque Lampadi, con un nome che incuriosisce: deriva dalle lampade che illuminavano la zona, un dettaglio pratico che è diventato identità.

A Genova i nomi non sono decorazioni.
Sono memoria.

Quando si decide di vendere casa, spesso si pensa subito al prezzo, alle visite, alla trattativa. Ma c’è un aspetto anco...
30/03/2026

Quando si decide di vendere casa, spesso si pensa subito al prezzo, alle visite, alla trattativa. Ma c’è un aspetto ancora più importante che molti sottovalutano: farsi le domande giuste prima di mettere l’immobile sul mercato.

Vendere non è solo pubblicare un annuncio. È un processo che, se affrontato con leggerezza, può portare a ritardi, problemi burocratici o addirittura trattative saltate all’ultimo momento.

Ecco alcune domande fondamentali che ogni proprietario dovrebbe porsi 👇

🏡 𝗟𝗮 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮?
Planimetrie, conformità catastale e urbanistica: tutto deve essere perfettamente allineato. Anche una piccola difformità può bloccare la vendita.

💰 𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗼?
Sopravvalutare un immobile è uno degli errori più comuni. Il rischio? Restare mesi sul mercato e dover poi abbassare il prezzo.

⏳ 𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗵𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲?
Avere chiari i tempi aiuta a definire la strategia: vendita veloce o massimizzazione del prezzo?

🔧 𝗖𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲?
A volte bastano piccoli interventi (tinteggiatura, sistemazioni) per aumentare il valore percepito e rendere la casa più appetibile.

📑 𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗯𝘂𝗿𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮?
Dalle proposte d’acquisto al rogito, ogni fase richiede attenzione e competenza.

👉 La verità è semplice: una vendita ben preparata è una vendita più veloce, più sicura e spesso anche più profittevole.

Affidarsi a un professionista non significa solo “vendere casa”, ma evitare errori che possono costare tempo e denaro.

Se stai pensando di vendere, il consiglio è uno:
preparati prima di partire.

📊 𝗡𝘂𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀: 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱Il mercato della nuda proprietà continua a consolidarsi nel...
27/03/2026

📊 𝗡𝘂𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀: 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟱

Il mercato della nuda proprietà continua a consolidarsi nel panorama immobiliare italiano, diventando una scelta sempre più consapevole sia per chi vende che per chi acquista. I dati dell’analisi dell’Gruppo Tecnocasa raccontano una realtà fatta di pianificazione, visione a lungo termine e strategie familiari.

🔍 Chi compra? Investitori pazienti e famiglie lungimiranti
A guidare il mercato sono gli acquirenti tra i 45 e i 54 anni (32,1%), una fascia che guarda al futuro con attenzione e utilizza la nuda proprietà come investimento differito.
Le famiglie rappresentano il 70% degli acquirenti: spesso si tratta di genitori che acquistano per i figli, anticipando un passaggio generazionale o costruendo un patrimonio nel tempo. I single, invece, si fermano al 30%, anche se non mancano strategie individuali legate alla pensione.

💶 Chi vende? Liquidità come esigenza principale
Dal lato dei venditori, il dato è chiaro: nel 64,8% dei casi si vende per ottenere liquidità.
Parliamo soprattutto di over 64 (66,3%), spesso soli (55,9%), che scelgono questa soluzione per mantenere il proprio stile di vita, affrontare nuove esigenze o aiutare economicamente i figli.

🏡 Tipologie immobiliari: trilocali in testa, ma crescono i bilocali
Il trilocale resta la tipologia più richiesta (35,8%), ma i bilocali stanno guadagnando terreno (23,9%), segnando un cambiamento nelle logiche di investimento: immobili più piccoli, più accessibili e più facili da gestire.

💳 Modalità di acquisto: domina il contante
L’82,4% delle operazioni avviene senza mutuo. Un dato che evidenzia come la nuda proprietà sia scelta principalmente da chi dispone già di capitale e vuole investirlo in modo solido, senza esposizione finanziaria.

✨ Conclusione
La nuda proprietà si conferma uno strumento sempre più interessante:
non solo una soluzione per esigenze immediate, ma una vera e propria leva strategica per pianificare il futuro, proteggere il patrimonio e creare valore nel tempo.

𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗶𝗻 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗶𝘁𝗮̀… 𝗺𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀Il 2025 ha conferma...
25/03/2026

𝗠𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗶𝗻 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮: 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗱𝘂𝗲 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗶𝘁𝗮̀… 𝗺𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀

Il 2025 ha confermato una realtà ormai evidente: il mercato immobiliare genovese si muove su due binari distinti.
Da una parte il fascino intramontabile della riviera, dall’altra la tranquillità strategica dell’entroterra.

𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝘀𝗺𝗼
Dopo un primo semestre più lento, il secondo ha segnato una vera svolta:
✔️ compravendite più rapide
✔️ maggiore fiducia
✔️ forte ripresa soprattutto lungo la costa

Il turismo ha giocato un ruolo fondamentale in questa accelerazione.

𝗔𝗳𝗳𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗶: 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗼
Gli affitti brevi oggi sono diventati un vero “biglietto da visita”: si scopre il territorio soggiornando… e poi si decide di investire.

👉 Cresce così la domanda di seconde case, soprattutto da:

lombardi e piemontesi
italiani residenti all’estero

🌊 Cosa cercano gli acquirenti?
✔️ Vista mare
✔️ Terrazzo vivibile
⚡ Maggiore attenzione all’efficienza energetica
🏗️ Forte differenza di prezzo tra ristrutturato e da ristrutturare

𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗻𝗼𝘃𝗮: 𝘁𝗿𝗮 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼
Il centro storico di Genova sta vivendo una fase molto interessante.
Da un lato, la forte presenza di affitti brevi lo rende uno dei punti più attrattivi per chi cerca rendita; dall’altro, questa stessa dinamica riduce l’offerta di immobili disponibili per l’acquisto.

👉 Qui il mercato è sempre più orientato a:

investitori
operazioni di ristrutturazione
acquisti a reddito

La posizione centrale, il fascino dei vicoli e la vicinanza al porto e ai principali servizi continuano a renderlo un’area strategica, soprattutto per chi punta su un investimento nel turismo.

𝗜 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘃𝗶𝗲𝗿𝗮

• Arenzano
Sempre molto apprezzata, soprattutto dai milanesi grazie alla comodità dei collegamenti.
💰 Prezzi: €2.000 – €5.000/mq

• Camogli
Domanda altissima ma poca disponibilità → mercato molto competitivo
💰 Fino a €9.000/mq

• Santa Margherita Ligure
Mercato molto vario, influenzato dalla vicinanza a Portofino
💰 Fino a €16.500/mq

• Zoagli
Sempre più richiesta per seconde case e immobili vista mare
💰 €2.000 – €6.000/mq

• Chiavari
Scelta per servizi, qualità della vita e collegamenti ferroviari
💰 €1.000 – €10.000/mq

𝗘𝗻𝘁𝗿𝗼𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮: 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗮 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮

Qui troviamo dinamiche diverse:

prezzi più accessibili
tempi di vendita più lunghi
maggiore margine di trattativa

Ma cresce l’interesse per chi cerca natura, tranquillità e investimenti alternativi.

📍 Zone protagoniste:
• Val Graveglia
• Parco dell’Aveto
• Busalla (molto richiesta dai pendolari)
• Vobbia (perfetta per chi cerca rustici e seconde case economiche)

💰 Prezzi medi:

entroterra: €200 – €800/mq
Busalla: fino a €900/mq
Vobbia: fino a €700/mq

📈 Le prospettive
➡️ Riviera: crescita prevista tra il +5% e il +10%
➡️ Entroterra: crescita più lenta ma costante, soprattutto nei borghi

La Provincia di Genova si conferma un vero porto sicuro per gli investimenti immobiliari.

La costa (da Arenzano a Santa Margherita Ligure, passando per Camogli, Zoagli e Chiavari) continua ad attrarre capitali e qualità della vita
Il centro storico di Genova si rafforza come polo strategico per investimenti a reddito
L’entroterra (tra Busalla, Vobbia, Val Graveglia e Parco dell’Aveto) si afferma come nuova opportunità legata al turismo sostenibile

Che sia una casa vista mare, un appartamento nei vicoli o un rustico immerso nella natura, investire qui oggi significa scegliere un valore destinato a crescere.

Indirizzo

Via Di Scurreria 32/34 Rosso
Genova
16123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:30
14:30 - 19:00

Telefono

+393755347742

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