10/09/2026
Gli eventi climatici estremi causano nelle città danni sempre maggiori. Servono risposte concrete, non solo piani di adattamento. Le piogge intense e localizzate sono aumentate in frequenza e intensità in tutta Italia nell'ultimo decennio.
Un problema che colpisce le nostre città: le superfici impermeabili - asfalto, calcestruzzo tradizionale, pavimentazioni compatte - non assorbono l'acqua, che si accumula in superficie, satura i tombini, allaga le strade.
Le ondate di calore rendono le città invivibili e spingono gli amministratori verso soluzioni immediate, come aree ombreggiate, progetti di riforestazione urbana, depavimentazione di alcune aree. Soluzioni che vanno nella direzione giusta, per le quali sono disponibili materiali progettati per lavorare insieme alla natura.
Il calcestruzzo drenante parte da un principio diverso rispetto alla pavimentazione tradizionale: lascia filtrare l'acqua verso il basso invece di deviarla, ricostituendo la permeabilità naturale del suolo. Favorisce la ricarica delle falde, riduce il ruscellamento superficiale, abbassa il rischio di allagamenti localizzati. Nelle aree urbane alberate, permette alle radici degli alberi di ricevere acqua direttamente - senza dover spezzare la pavimentazione per cercarla.
flatDrain di Colabeton -disponibile in diverse resistenze e colorazioni, certificato EPD - è già nei vialetti di Cinecittà a Roma, in Piazza 40 Martiri a Gubbio, lungo il percorso ciclopedonale della Rocca di Ravaldino a Forlì e nelle opere di superficie della M4 per la riqualificazione dell’area del Politecnico di Milano. Una soluzione che contribuisce concretamente anche al principio dell’invarianza idraulica, sempre più centrale nei progetti di rigenerazione urbana.
Un contributo concreto alla resilienza urbana, che si affianca al combattere le cause del riscaldamento climatico.