19/02/2026
Guida DETRAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI Edilizie -Febbraio 2026
In base all’aggiornamento di febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate, ecco un quadro completo delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie valide per l’anno in corso.+1
Detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio 2026
La normativa attuale prevede aliquote differenziate a seconda della tipologia di immobile e del soggetto che sostiene la spesa.+1
Abitazione Principale (Aliquota al 50%): La detrazione è fissata al 50% per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.+1
Requisito soggettivo: Per usufruire di questa aliquota maggiorata, la spesa deve essere sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto).+2
Definizione: Per abitazione principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Altri casi (Aliquota al 36%): Per tutti gli altri interventi (ad esempio su seconde case o spese sostenute da inquilini/comodatari), la detrazione scende al 36%.+2
Limite di spesa: Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione rimane confermato a 96.000 euro per unità immobiliare.+1
Ripartizione: La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Novità per i redditi superiori a 75.000 euro
A partire dall’anno d’imposta 2025, è stato introdotto un “tetto” massimo agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi elevati.
Reddito Complessivo Importo Base di Riferimento
Tra 75.000 e 100.000 € 14.000 euro
Oltre 100.000 € 8.000 euro
L’importo effettivamente detraibile si ottiene moltiplicando l’importo base per un coefficiente basato sul numero di figli a carico (da 0,50 per chi non ha figli fino a 1,00 per chi ha più di due figli o figli con disabilità). Nel calcolo di questo limite si considerano anche le rate dell’anno relative ai bonus edilizi.+3
Interventi ammessi e altre agevolazioni
Tipologie di lavori: Sulle singole unità abitative sono agevolabili gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria è ammessa solo se riguarda le parti comuni condominiali.+2
Barriere Architettoniche: Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, è prevista una detrazione specifica del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti.+1
Acquisto box auto: È possibile detrarre le spese per la realizzazione o l’acquisto di box e posti auto pertinenziali.+1
Acquisto immobili ristrutturati: Chi acquista un’abitazione in un edificio interamente ristrutturato da imprese può beneficiare della detrazione calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita. Per il 2026, l’aliquota è del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi, con limite di spesa di 96.000 euro.+2
Adempimenti necessari
Per non perdere il diritto all’agevolazione, è fondamentale eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario o postale “parlante”, che deve indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA/codice fiscale della ditta che esegue i lavori.+1In base all’aggiornamento di febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate, ecco un quadro completo delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie valide per l’anno in corso.+1
Detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio 2026
La normativa attuale prevede aliquote differenziate a seconda della tipologia di immobile e del soggetto che sostiene la spesa.+1
Abitazione Principale (Aliquota al 50%): La detrazione è fissata al 50% per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.+1
Requisito soggettivo: Per usufruire di questa aliquota maggiorata, la spesa deve essere sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto).+2
Definizione: Per abitazione principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Altri casi (Aliquota al 36%): Per tutti gli altri interventi (ad esempio su seconde case o spese sostenute da inquilini/comodatari), la detrazione scende al 36%.+2
Limite di spesa: Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione rimane confermato a 96.000 euro per unità immobiliare.+1
Ripartizione: La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Novità per i redditi superiori a 75.000 euro
A partire dall’anno d’imposta 2025, è stato introdotto un “tetto” massimo agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi elevati.
Reddito Complessivo Importo Base di Riferimento
Tra 75.000 e 100.000 € 14.000 euro
Oltre 100.000 € 8.000 euro
L’importo effettivamente detraibile si ottiene moltiplicando l’importo base per un coefficiente basato sul numero di figli a carico (da 0,50 per chi non ha figli fino a 1,00 per chi ha più di due figli o figli con disabilità). Nel calcolo di questo limite si considerano anche le rate dell’anno relative ai bonus edilizi.+3
Interventi ammessi e altre agevolazioni
Tipologie di lavori: Sulle singole unità abitative sono agevolabili gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria è ammessa solo se riguarda le parti comuni condominiali.+2
Barriere Architettoniche: Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, è prevista una detrazione specifica del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti.+1
Acquisto box auto: È possibile detrarre le spese per la realizzazione o l’acquisto di box e posti auto pertinenziali.+1
Acquisto immobili ristrutturati: Chi acquista un’abitazione in un edificio interamente ristrutturato da imprese può beneficiare della detrazione calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita. Per il 2026, l’aliquota è del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi, con limite di spesa di 96.000 euro.+2
Adempimenti necessari
Per non perdere il diritto all’agevolazione, è fondamentale eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario o postale “parlante”, che deve indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA/codice fiscale della ditta che esegue i lavori.+1In base all’aggiornamento di febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate, ecco un quadro completo delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie valide per l’anno in corso.+1
Detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio 2026
La normativa attuale prevede aliquote differenziate a seconda della tipologia di immobile e del soggetto che sostiene la spesa.+1
Abitazione Principale (Aliquota al 50%): La detrazione è fissata al 50% per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.+1
Requisito soggettivo: Per usufruire di questa aliquota maggiorata, la spesa deve essere sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto).+2
Definizione: Per abitazione principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Altri casi (Aliquota al 36%): Per tutti gli altri interventi (ad esempio su seconde case o spese sostenute da inquilini/comodatari), la detrazione scende al 36%.+2
Limite di spesa: Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione rimane confermato a 96.000 euro per unità immobiliare.+1
Ripartizione: La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Novità per i redditi superiori a 75.000 euro
A partire dall’anno d’imposta 2025, è stato introdotto un “tetto” massimo agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi elevati.
Reddito Complessivo Importo Base di Riferimento
Tra 75.000 e 100.000 € 14.000 euro
Oltre 100.000 € 8.000 euro
L’importo effettivamente detraibile si ottiene moltiplicando l’importo base per un coefficiente basato sul numero di figli a carico (da 0,50 per chi non ha figli fino a 1,00 per chi ha più di due figli o figli con disabilità). Nel calcolo di questo limite si considerano anche le rate dell’anno relative ai bonus edilizi.+3
Interventi ammessi e altre agevolazioni
Tipologie di lavori: Sulle singole unità abitative sono agevolabili gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria è ammessa solo se riguarda le parti comuni condominiali.+2
Barriere Architettoniche: Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, è prevista una detrazione specifica del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti.+1
Acquisto box auto: È possibile detrarre le spese per la realizzazione o l’acquisto di box e posti auto pertinenziali.+1
Acquisto immobili ristrutturati: Chi acquista un’abitazione in un edificio interamente ristrutturato da imprese può beneficiare della detrazione calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita. Per il 2026, l’aliquota è del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi, con limite di spesa di 96.000 euro.+2
Adempimenti necessari
Per non perdere il diritto all’agevolazione, è fondamentale eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario o postale “parlante”, che deve indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA/codice fiscale della ditta che esegue i lavori.+1
In base all’aggiornamento di febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate, ecco un quadro completo delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie valide per l’anno in corso.+1
Detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio 2026
La normativa attuale prevede aliquote differenziate a seconda della tipologia di immobile e del soggetto che sostiene la spesa.+1
Abitazione Principale (Aliquota al 50%): La detrazione è fissata al 50% per gli interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.+1
Requisito soggettivo: Per usufruire di questa aliquota maggiorata, la spesa deve essere sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto).+2
Definizione: Per abitazione principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Altri casi (Aliquota al 36%): Per tutti gli altri interventi (ad esempio su seconde case o spese sostenute da inquilini/comodatari), la detrazione scende al 36%.+2
Limite di spesa: Il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione rimane confermato a 96.000 euro per unità immobiliare.+1
Ripartizione: La detrazione deve essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Novità per i redditi superiori a 75.000 euro
A partire dall’anno d’imposta 2025, è stato introdotto un “tetto” massimo agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi elevati.
Reddito Complessivo Importo Base di Riferimento
Tra 75.000 e 100.000 € 14.000 euro
Oltre 100.000 € 8.000 euro
L’importo effettivamente detraibile si ottiene moltiplicando l’importo base per un coefficiente basato sul numero di figli a carico (da 0,50 per chi non ha figli fino a 1,00 per chi ha più di due figli o figli con disabilità). Nel calcolo di questo limite si considerano anche le rate dell’anno relative ai bonus edilizi.+3
Interventi ammessi e altre agevolazioni
Tipologie di lavori: Sulle singole unità abitative sono agevolabili gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria è ammessa solo se riguarda le parti comuni condominiali.+2
Barriere Architettoniche: Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025, è prevista una detrazione specifica del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti.+1
Acquisto box auto: È possibile detrarre le spese per la realizzazione o l’acquisto di box e posti auto pertinenziali.+1
Acquisto immobili ristrutturati: Chi acquista un’abitazione in un edificio interamente ristrutturato da imprese può beneficiare della detrazione calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita. Per il 2026, l’aliquota è del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi, con limite di spesa di 96.000 euro.+2
Adempimenti necessari
Per non perdere il diritto all’agevolazione, è fondamentale eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario o postale “parlante”, che deve indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA/codice fiscale della ditta che esegue i lavori.+1