29/09/2026
++Offerta di case in Italia in calo di 24 mila unità nell'estate 2026++
La ricerca di eXp Italy confronta i livelli di offerta tra giugno e settembre 2026 in tutte le regioni italiane.
Ogni estate lo stock immobiliare italiano cala, e il 2026 non è stato da meno. Tra giugno e settembre il numero di abitazioni in vendita in Italia è sceso da 779.648 a 755.268 unità, con una riduzione del 3,1% e oltre 24.000 immobili in meno a disposizione degli acquirenti. È quanto emerge dall'analisi condotta da eXp Italy, che ha monitorato l'evoluzione dell'offerta disponibile in tutte e venti le regioni italiane nel corso dei mesi estivi.
Un fenomeno diffuso: cala l'offerta in 17 regioni su 20
Il dato più significativo non è tanto la dimensione della riduzione complessiva, quanto la sua ampiezza geografica: il calo ha interessato 17 delle 20 regioni analizzate, a dimostrazione che il rallentamento estivo non è stato un fenomeno localizzato ma ha attraversato trasversalmente il mercato immobiliare italiano. Solo tre regioni hanno invertito la tendenza, e una in modo particolarmente deciso.
Il Lazio è la regione che ha registrato la contrazione più marcata in termini percentuali: il numero di abitazioni disponibili è sceso del 7,9%, da 70.651 unità a giugno a 65.095 a settembre, con una riduzione assoluta di 5.556 immobili. Un calo di quasi otto punti percentuali in tre mesi è un segnale rilevante per un mercato che include Roma, storicamente tra i più liquidi e profondi d'Italia.
Seguono Piemonte con -4,9%, Lombardia e Campania entrambe a -4,7%, Emilia-Romagna a -4,1% e Sicilia a -3,3%. Anche la , uno dei mercati più grandi per volume di offerta disponibile, ha perso annunci: da 97.170 a 94.433 abitazioni, una riduzione del 2,8% che in termini assoluti rappresenta quasi 2.800 immobili in meno.
***Le implicazioni per l'autunno: meno offerta, possibile pressione sui prezzi***
Il mercato immobiliare italiano si avvicina agli ultimi mesi del 2026 con un'offerta strutturalmente ridotta rispetto all'inizio dell'estate. Se la domanda dovesse rafforzarsi nella tradizionale stagione autunnale degli acquisti — storicamente il secondo momento di maggiore attività dell'anno dopo la primavera — la competizione per gli immobili disponibili potrebbe intensificarsi, fornendo un sostegno aggiuntivo ai prezzi.
Andrea Marchesi, responsabile di eXp Italia, inquadra lo scenario con cautela: la riduzione è reale e diffusa, e una valutazione realistica e una presentazione accattivante resteranno elementi fondamentali per i venditori che vogliono concludere una transazione. Il motivo è che gli acquirenti rimangono attenti ai prezzi, e una minore disponibilità di offerta non si traduce automaticamente in disponibilità a pagare di più. Piuttosto, crea le condizioni per cui gli immobili correttamente posizionati sul mercato — quelli con prezzo in linea con i valori reali e presentazione curata — possano trovare acquirenti più rapidamente, mentre quelli sopravvalutati rischiano di restare inevasi anche in un contesto di offerta compressa.