06/09/2026
Oggi pomeriggio, alla Nuvola di Fuksas a Roma, ho partecipato con piacere al convegno “Donne in architettura / Futuro e comunicazione” promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma durante il B-CAD.
Nel mio intervento ho raccontato il percorso che stiamo portando avanti con Casa Radio: non comunicare più singolarmente architettura, edilizia, immobiliare, tecnologia ed energia, ma costruire un vero ecosistema dell’abitare, capace di parlare in modo interdisciplinare e comprensibile ai cittadini. Un ruolo sempre più importante lo sta assumendo il podcast, anche attraverso il lavoro sviluppato con l’OAR: uno strumento che può diventare un vero archivio permanente dell’abitare, accessibile nel tempo e capace di trasformare competenze e visioni in patrimonio condiviso.
Abbiamo parlato anche di eventi, come Abitare il Futuro e Comunicare l’Abitare, perché la comunicazione non vive solo nei media: vive anche nelle relazioni, nel networking e nelle comunità che si costruiscono sui territori. E poi un tema decisivo: l’intelligenza artificiale. Può amplificare enormemente la capacità di produrre contenuti, ma proprio per questo aumenta la responsabilità di chi comunica. Semplificare non significa banalizzare: significa rendere comprensibili temi complessi senza perdere profondità.
La sintesi che porto via da questo confronto è semplice è più conoscenza, più consapevolezza, più partecipazione.
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