Gruppo MONTE srl

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07/03/2025

[ASSICURAZIONI]
la Finanziaria 2024 ha introdotto, in capo alle imprese tenute all’iscrizione nel Registro Imprese, l’obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni alle immobilizzazioni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni. L’obbligo della copertura assicurativa, a partire dal 31.03.2025, interessa terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali.
Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. l’apposito Decreto che ha definito le “modalità attuative e operative degli schemi di assicurazione dei rischi catastrofali”. Come disposto espressamente dal citato Decreto, per le polizze assicurative già in essere, l'adeguamento alle novità in esame decorre a partire dal primo rinnovo utile delle stesse.

E’ importante osservare che nel testo è specificata che ad essere assicurata deve essere l’attività; nel ns caso pertanto il condominio è esonerato da tale obbligo ma ogni attività commerciale/produttiva deve assicurare il proprio contenuto (se in affitto) o il contenuto compreso l’immobile (se proprietaria dei muri).

Prima casa ancora detrazione al 50% per il 2025
30/12/2024

Prima casa ancora detrazione al 50% per il 2025

Doppia riduzione del bonus ristrutturazioni e cancellazione del bonus caldaie con la Legge di Bilancio 2025

No comment!
26/11/2024

No comment!

Occorre considerare adeguatamente l'incidenza della tassazione delle plusvalenze e il rischio che venga configurata “attività di impresa”. Con il Superbonus, molti proprietari hanno scelto di ristrutturare

Chi paga il tuo riscaldamento condominiale?[INDEBITO OGGETTIVO]Un reato “raffinato” e molto diffuso che coinvolge l’ammi...
10/10/2024

Chi paga il tuo riscaldamento condominiale?

[INDEBITO OGGETTIVO]

Un reato “raffinato” e molto diffuso che coinvolge l’amministratore di condominio ed il fornitore complice.

Arriva la fatidica data del 15 ottobre e, come ogni anno, si accendono i riscaldamenti. Nei condominii si accendono i riscaldamenti centralizzati… se si è in regola con il pagamento delle fatture emesse dal fornitore del gas o del teleriscaldamento.
Spesso succede che a sapere se il condominio e’ in regola o meno con il pagamento delle forniture del gas/teleriscaldamento, sia solo l’amministratore ed il fornitore. Il condómino, all’oscuro, si aspetta che dal 15 ottobre o poco dopo, il suo appartamento si scaldi.
Ma siamo sicuri che se l’appartamento si scalda e quindi l’impianto di riscaldamento condominiale sta erogando calore, il condominio non abbia debiti con il fornitore?
E’ prassi che alcuni amministratori saldino il debito di un condominio con i fondi di un altro immobile in loro gestione. Questa attività di “gestione creativa” molto diffusa, non solo evidenzia l’infedeltà dell’amministratore di condominio che di fatto compie un reato, ma anche il fornitore che riceve denari da un condominio che non è il debitore, e’ complice del medesimo reato considerandosi l’indebito oggettivo in base all’art. 2033 del codice civile. Il fornitore che non si fa alcuno scrupolo ad incassare soldi senza verificarne la provenienza potrebbe essere condannato alla restituzione di tutto quanto percepito. La confusione contabile generata dall’amministratore infedele o ripetutamente “distratto” non può avvantaggiare fornitori terzi. I fornitori hanno l’obbligo di verificare la provenienza delle somme e accertare l’esistenza di un effettivo debito in capo al condominio da cui proviene il pagamento. In caso contrario, il fornitore e’ complice dell’amministratore infedele che compie il reato.

Quindi caro condómino chiediti se sei al caldo perché il tuo condominio non ha debiti oppure ti stai scaldando con i soldi di un altro stabile. In questo caso sappi che il tuo fornitore e’ infedele quanto il tuo amministratore.

05/07/2023

Cambio nei contratti di locazione: nonostante la registrazione tardiva di un affitto in nero ha effetto retroattivo e sanante, prevale sempre il contratto registrato per primo.

Leggere senza commentare ma cercando di ricordare cosa disse il vostro amministratore.
10/03/2023

Leggere senza commentare ma cercando di ricordare cosa disse il vostro amministratore.

(Adnkronos) - Dopo le imprese, 50mila quelle a rischio fallimento, è la volta dei condomini che potrebbero essere chiamati a pagare cifre inaspettate, con la conseguenza che potrebbero essere milioni le case pignorate e quindi messe all'asta. Il blocco della cessione del credito, maturato con il Su...

Aumenteranno le abitazioni in affitto. Complice non solo la variazione dei tassi e gli aumenti dei costi di gestione. Mo...
01/02/2023

Aumenteranno le abitazioni in affitto. Complice non solo la variazione dei tassi e gli aumenti dei costi di gestione.
Molto dipende dal cambiamento delle priorità sociali ed individuali.

I nuovi mutui a tasso fisso, secondo la Fabi, sono passati da un interesse medio dell’1,8% al 4%. I nuovi mutui a tasso variabile invece sono arrivati al 2,8% dallo 0,6% di fine 2021. Tradotto in denaro, per un prestito da 150mila euro della durata di 20 anni la rata mensile è...

[ANNO 2023: STOP ALLA VENDITA DELLE CASE ITALIANE]Recitano così gli articoloni di testate giornalistiche e telegiornali;...
19/01/2023

[ANNO 2023: STOP ALLA VENDITA DELLE CASE ITALIANE]

Recitano così gli articoloni di testate giornalistiche e telegiornali; lo stesso tono lo leggiamo nei vari articoli delle categorie che dovrebbero tutelare i cittadini ed indirizzarli esprimendo con buon senso la nuova direttiva europea.

Si dice che dal 2030 gli appartamenti e le case che saranno in classe energetica F e G non saranno vendibili o affittabili.
Non corrisponde al vero!

La nuova direttiva europea, peraltro già discussa e bocciata a fine 2021, verrà presentata al Parlamento UE a fine gennaio 2023 proponendo un adeguamento degli immobili a step in modo di eliminare i fabbricati energivori e fortemente inquinanti entro il 2050.
Lo spauracchio ancora una volta è quello delle sanzioni europee sulle tasche degli italiani e il terrore che dal 2030 le case diventino invendibili. Non è vero!
Da tener conto di un altro fatto: l'eventuale direttiva europea, deve essere accolta dagli stati membri. Pertanto dovrà seguire per forza un orientamento nazionale che coinvolgerà anche i regolamenti locali relativi alla costruzione degli immobili.
Quindi, di tempo per trasformare gli edifici attuali in edifici "eco" ce ne vorrà parecchio.
Sicuramente oltre al tempo, serviranno anche incentivi ad hoc e non machiavelliche contorsioni burocratiche all'italiana, come possono ben testimoniare le decine di emendamenti occorsi per definire e poi demolire il leggendario BONUS 110% con relative ed impossibili cessioni di credito al seguito.

Per concludere:
- il Parlamento UE vaglierà a gennaio 2023 la direttiva;
- poi passa ai singoli stati membri per l'approvazione;
- poi gli stati membri dovranno adeguare gli standard per la costruzione e fissare parametri territoriali locali (e l'Italia è lunga!);
- poi si dovranno pianificare incentivi economici;
- poi verranno emessi nuovi BONUS...

Auspicando che tutto vada per il meglio, in Italia saremmo pronti a parlarne nel 2049, un anno prima della scadenza dei termini fissati dalla UE.

Nel frattempo le case si possono vendere ed affittare tenendo conto che, come sempre e sempre sarà, il prezzo continuerà a farlo l'esigenza, il territorio... il mercato!

24/12/2022
Ci preparano al peggio!
03/08/2022

Ci preparano al peggio!

Rischio bollette alle stelle dal prossimo trimestre. L'autorità a governo e parlamento: "Necessari interventi straordinari". "Forte tensione sui mercati dell'energia"

18/07/2022

La relazione del presidente dell’Arera: «Subito piani dettagliati per affrontare la crisi e campagne per il risparmio energetico». Diversificare gli approvvigionamenti, dare impulso alle rinnovabili. Spesso chi passa al libero mercato paga una bolletta più cara

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