12/09/2026
C'è un posto in Europa dove l'età media ha superato i 50 anni.
Non è una città nordica con l'inverno lungo sei mesi. Non è un paesino sperduto dell'Europa dell'Est. È la provincia di Savona, Liguria, Italia. Al 1° gennaio 2025 l'età media dei suoi residenti ha toccato 50,4 anni.
Per confronto, la media italiana è già tra le più alte d'Europa: 46,8 anni. Savona supera anche quella di quasi quattro anni.
E qui arriva il bello.
Il tasso di mortalità provinciale è al 14,9‰, il più alto d'Italia. La natalità si ferma a 5,1‰. Tradotto in numeri concreti: ogni anno muoiono quasi tre volte più persone di quante ne nascano.
Non è un declino in corso. È un declino già avvenuto, che stiamo solo documentando.
La Camera di Commercio Riviere di Liguria, nel suo Rapporto Economico 2023 su Savona, lo dice in modo piuttosto secco: senza apporti esterni, certi comuni dell'entroterra si avvicinerebbero già alla soglia del borgo fantasma.
Spoiler:
Quegli apporti esterni esistono. Sono circa 23.000 residenti stranieri, quasi il 10% della popolazione provinciale totale. Sono loro che frenano il collasso anagrafico, pagano contributi previdenziali, aprono attività, mandano avanti i servizi.
Massimino, il comune più piccolo della provincia, conta oggi 104 abitanti.
Centoquattro.
Non è un dato folkloristico. È l'immagine di cosa succede quando un territorio invecchia senza ricambio generazionale e senza politiche che invertano la traiettoria.
Il paradosso è piuttosto evidente: la stessa immigrazione spesso descritta come un problema è, nei fatti, l'unico ammortizzatore che tiene in piedi i numeri di una provincia che altrimenti si spegnerebbe in silenzio.
Savona non è un caso estremo da manuale. È la direzione in cui si stanno muovendo molte altre province italiane, con qualche anno di ritardo.
In breve:
Savona è la provincia più anziana d'Europa con un'età media di 50,4 anni al 2025.
Ogni anno muoiono quasi tre volte più persone di quante ne nascano: mortalità al 14,9‰, natalità al 5,1‰.
Senza i 23.000 residenti stranieri (quasi il 10% della popolazione), diversi comuni dell'entroterra sarebbero già borghi fantasma.