25/05/2026
L’IMU 2026 introduce diverse novità su aliquote, esenzioni e sconti per seconde case, immobili di lusso, aree edificabili e alcuni fabbricati produttivi. Fermo restando quanto già previsto per la prima casa e date di scadenze pagamento, rispettivamente per l'acconto o pagamento in un'unica soluzione 16 giugno e per il saldo 16 dicembre, l'IMU 2026 si presenta con diverse novità anche se la struttura generale dell’imposta resta invariata. Nella fattispecie viene introdotto un nuovo sistema di elaborazione delle aliquote comunali, ridotte a un sistema uniforme e strutturato, con un numero limitato di categorie standard tra cui i Comuni possono scegliere, rendendo più agevole il calcolo per i contribuenti e riducendo il rischio di errori, uniformando le regole tra i vari Comuni e aumentando anche la trasparenza fiscale. Un’altra importante novità riguarda le nuove categorie di immobili che potranno beneficiare di aliquote più contenute rispetto a quella standard come gli immobili concessi in comodato; fabbricati inagibili o inabitabili; case non locate e non utilizzate; immobili turistici o case vacanza. Il bollettino IMU arriva direttamente casa precompilato pagabile tramite pagoPA o altri metodi. Uno dei cambiamenti più rilevanti per il 2026 è sicuramente la maggiore libertà riconosciuta ai Comuni nel decidere una riduzione dell’IMU fino al 50% per la seconda casa, a patto di rispettare alcune condizioni: in primis gli immobili non devono essere concessi in locazione né in comodato e in generale non devono produrre reddito, gli immobili devono essere utilizzati solo per periodi limitati durante l’anno quindi solo stagionalmente ma a livello personale. Il decreto ministeriale del 6 novembre 2025 ha previsto anche un aggiornamento del prospetto delle aliquote IMU differenziate in base a quanto stabilito dai singoli Comuni. Per gli immobili diversi dall’abitazione principale l’aliquota base è pari all’8,6 per mille, mentre quella massima ordinaria non potrà superare il 10,6 per mille. Prevista altresì una soglia massima eccezionale che sale fino all’11,4 per mille, con possibilità in ogni caso di applicare delle riduzioni in determinati casi.
Oltre alle riduzioni e agli sconti che possono essere applicati con una certa autonomia dai singoli Comuni, restano numerose le esenzioni IMU si annoverano fra le principali: immobili adibiti ad abitazione principale o assimilabili alla prima casa, non di lusso e le relative pertinenze o in alcuni casi in presenza di affitto parziale; immobili occupati abusivamente ( previa denuncia alle autorità competenti ); terreni agricoli posseduti e coltivati da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, ma anche i terreni situati in zone montane o isole minori; immobili dello Stato e degli enti pubblici destinati a finalità istituzionali.