05/09/2023
COMMERCIANTI NON RAPPRESENTATI SULLA QUESTIONE CORDOLI, OCCORRE SINERGIA TRA LE PARTI
Sin da quando ho creduto che i tempi di una mia candidatura alla presidenza della Confcommercio Messina fossero maturi ho sempre pensato che uno degli elementi chiave per rilanciare l’associazione e tutto il settore fosse quello dell’ascolto tra le varie istituzioni.
In una parola potremmo parlare di “sinergia”, un concetto che non amo usare in maniera retorica, ma che rappresenta uno dei reali punti su cui basare il nostro futuro. Senza un lavoro collaborativo ci saranno sempre gli scontenti e tutte le decisioni prese, anche quelle migliorative del nostro stile di vita, saranno accolte con diffidenza.
Creare divisioni non serve a nulla, soprattutto quando si è cittadini dello stesso luogo. L’ultima vicenda che sta accendendo la polemica riguarda l’installazione di alcuni cordoli sulle principali vie cittadine.
No, il punto non è l’installazione del cordolo in sé, ma la completa assenza di proposte di chi dovrebbe rappresentare il commercio messinese. L’amministrazione ha il pieno diritto di modificare la viabilità come meglio crede per il miglioramento del nostro stile di vita, tra l’altro con iniziative che in quasi tutto il mondo sono vecchie ormai di decenni.
Il problema non sarà mai questo, ma considerare come scoccianti lamentele gli appunti dei commercianti è un errore che una città matura non dovrebbe permettersi.
La pedonalizzazione e le ciclabili non possono diventare spauracchi che terrorizzano, ma negare che alcune attività possano soffrire l’assenza di un’area di sosta nelle vicinanze significa affrontare il tema con estrema superficialità.
Premesso che le decisioni finali restano nella responsabilità dell’amministrazione, sarebbe stato lecito il portare a essa alcune opzioni e proposte da discutere.
Faccio solo un piccolo esempio: in una zona come quella del centro in cui vige la sosta a pagamento praticamente in ogni strada, si sarebbero potuti installare degli slot a disco orario in prossimità delle attività commerciali.
Resta evidente, quindi, che non sia un semplice cordolo il problema del commercio messinese e sarebbe banale e cieco dibattere di un “non problema” dato che su quelle vie vigeva già il divieto di sosta. No, la questione centrale è quella della collaborazione, dell’ascolto e del saper proporre per il bene comune.
Ritengo necessario che tra le parti in causa ci sia un continuo scambio propositivo e mirato al miglioramento generale senza lasciare indietro nessuno e senza scontentare un singolo settore. Il concetto di comunità viene troppo spesso dimenticato, dando adito a piccole battaglie di posizione che non servono a nulla se non a nuocere gli interessi, anche economici, della nostra città.