15/05/2025
Linee nette, volumi essenziali, spirito rivoluzionario: la celebre Red and Blue Chair di Gerrit Rietveld è molto più di una seduta. È un manifesto.
Disegnata nel 1917 in legno di faggio naturale, nasce all'interno del movimento De Stijl come esplorazione pura della forma e della funzione. Ma è solo nel 1923 che assume i suoi colori iconici: rosso, blu, nero e giallo. A suggerirli fu un amico e artista che con quei colori stava ridefinendo l’arte astratta. Il suo nome? Piet Mondrian.
Questa trasformazione cromatica non fu un semplice vezzo estetico: fu un’adesione profonda ai principi dell’arte neoplastica, che cercava armonia e equilibrio attraverso l’astrazione.
Oggi, quella sedia è un’icona. E continua a ispirare chi crede che il design sia, prima di tutto, un modo di pensare.