31/05/2026
Il 29 maggio è scattato l'obbligo europeo (Direttiva EPBD) di uniformare i sistemi nazionali di certificazione energetica.
L'obiettivo è duplice: rendere gli immobili confrontabili in tutta l'UE e accelerare la riqualificazione di un settore ad alto impatto ambientale.
L'effettiva operatività in Italia dipenderà dai prossimi decreti di recepimento.
Il Nuovo APE:
Classi Dinamiche da A a G, l'attuale scala italiana (da A4 a G) verrà progressivamente sostituita da un modello standard a 7 lettere:
Classe A: Solo per edifici a emissioni zero;
Classe G: Per gli immobili meno efficienti del Paese.
Classi Intermedie:
Calcolate in base alla reale distribuzione delle prestazioni del parco edilizio nazionale.
Impatto sul valore:
Poiché la classificazione diventerà dinamica e legata al contesto generale, alcuni immobili potrebbero subire un declassamento automatico anche senza modifiche strutturali, influenzando i prezzi di mercato.
Parametri più rigidi e introduzione del GWP:
La valutazione baderà maggiormente a isolamento (involucro e ponti termici), rinnovabili con accumulo e gestione smart dei consumi.
La novità principale è il debutto del GWP (Global Warming Potential) nel nuovo APE: un indicatore che misura le emissioni di gas serra prodotte dall'edificio lungo tutto il suo ciclo di vita (dalla produzione dei materiali edili alla dismissione finale).
Validità dei vecchi APE:
I certificati emessi prima del 29 maggio 2026 restano validi per 10 anni (salvo ristrutturazioni che ne impongano l'aggiornamento).
Le regole per il passaggio definitivo al nuovo sistema saranno chiarite dai futuri provvedimenti nazionali.
Ovviamente, a tutti quei miei “colleghi” che non hanno mai fatto redigere l’A.P.E. per la promozione dell’immobile, ma si sono sempre ricordati della sua esistenza solo la mattina dell’atto notarile... beh, per loro non cambia assolutamente nulla! 😎